domenica 21 dicembre 2014

Il Sole Immoto

Durante il collasso dell'età del bronzo, datata intorno al XIII° secolo Avanti Cristo, le dodici tribù israelite che da quaranta anni vagavano nel deserto guidati da Mosè, arrivarono alle rive del fiume giordano. In questo punto il grande liberatore ebraico esalò il suo ultimo respiro lasciando la responsabilità della guida del popolo eletto a Giosuè, suo fidato generale.
Giosuè fu una guida militare e spirituale formidabile che riuscì ad ottenere enormi successi dal punto di vista bellico e sociale.
C'è da dire che Giosuè aveva una delle armi più potenti della storia dell'umanità: L'Arca dell'Alleanza, un oggetto creato da Mosè su precise istruzioni di Dio, che permetteva a Giosuè di comunicare con Dio ed ottenere prodigi.
Tra le varie vittorie israelite del periodo, per far capire l'asprezza dei conflitti ed il metodo di combattimento delle tribù guidate da Giosuè, dobbiamo raccontare la conquista di Gerico.
Verso la metà dell'età del bronzo Gerico era già un'importante città della regione canaanea e raggiunse la sua maggiore estensione tra il 1700 ed il 1550 a.C. Ciò pare si sia riflesso sull'elevata urbanizzazione della regione e legata al sorgere della classe Maryannu, una casta aristocratica che utilizzava i primi carri, collegata al sorgere del regno di Mitanni (fu un regno situato nel nord della Mesopotamia che si estese, al culmine della sua ampiezza, dai monti Zagros al lago di Van ed ai confini con l'Assiria, abitato principalmente dagli Hurriti. Raggiunse il massimo splendore tra il 1450 a.C. e il 1350 a.C., durante la fase terminale dell'età del Bronzo) . Verso il 1250 a.C. Giosuè, dopo un breve assedio, sterminò l'intera popolazione cittadina, fatta eccezione per i familiari di una prostituta che ospitò alcune spie israelite durante il periodo precedente alla battaglia, dopodiché ordino che l'intera città fosse letteralmente rasa al suolo.
 
Giosuè, quindi, aveva un potere incredibile, cioè quello di possedere l'Arca dell'Alleanza e di poter comunicare col proprio Dio creatore di tutto ed onnipotente.
 
Durante la battaglia di Gibeon, Giosuè chiese a Dio di fermare il tempo in modo che il suo esercito potesse aver vendetta del nemico barbaro in fuga.


 
 
12 Fu allora che Giosuè parlava a Geova, il giorno che Geova abbandonò gli amorrei ai figli d’Israele, e diceva davanti agli occhi d’Israele: “Sole, resta immoto su Gabaon, E, luna, sul bassopiano di Aialon”.
13 Pertanto il sole rimase immoto, e la luna in effetti si fermò, finché la nazione poté far vendetta dei suoi nemici. Non è scritto nel libro di Iashar? E il sole stava fermo in mezzo ai cieli e non si affrettò a tramontare per circa un giorno intero.
14 E nessun giorno è stato come quello, né prima né dopo, in quanto Geova ascoltò la voce di un uomo, poiché Geova stesso combatteva per Israele.

 Il Sole si fermò sopra la pianura e la Luna interruppe anch'essa il suo viaggiare, il giorno più lungo della storia dell'umanità si stava compiendo. Gli eserciti di Giosuè trucidarono le truppe nemiche che stavano fuggendo ed il tempo riprese a scorrere.
 
Ci sono due cose affascinanti di tutto ciò che è stato raccontato.
Giosuè è il primo ed unico essere umano comune che Dio abbia ascoltato. Fino a quel momento Dio impartì ordini al suo popolo ed alla sua guida, Mosè. Dalla sua mano partirono pesanti punizioni per la sua gente ed i suoi nemici. Dal suo amore partirono aiuti insperati e prodigi miracolosi ma nessuno, prima di questo momento, chiese con così tanto impeto a Dio di fare qualcosa per poi essere addirittura ascoltato e soddisfatto.
La seconda questione sulla quale riflettere è quella posta dal fatto che il giorno di quella battaglia fu un giorno ampiamente anomalo. Un giorno lunghissimo in un emisfero ed una notte infinita nell'altro. Tutto questo dovrebbe aver lasciato tracce nei testi antichi di altre culture.
Ad certo punto la Bibbia dice: Non è scritto nel libro di Iashar?
Questo significa che esistono altri testi che parlano di questo fenomeno, anche se, a dire il vero, noi della Gazzetta del Mistero non abbiamo trovato informazioni sul testo di Iashar.
Andando a scartabellare qua e là, siamo venuti in possesso di alcune riflessioni che ci hanno fatto imbattere nelle cronache di Montesinos dove si racconta di una notte che non lasciò posto al Sole che dette vita alla grande leggenda di Teotihuacan.

 Riportiamo direttamente dalla fonte:
 
Avendo fatto risalire Teotihuacan al 200 a.C. gli archeologi possono astenersi dal prendere in considerazione che la città sia stata costruita dagli Olmechi,giacchè in quel periodo la loro cultura stava morendo ed era relegata molto più a sud.Ma può essere che abbinao escluso gli Olmechi troppo presto?La pubblicistica scientifica più diffusa sembra rifersi solo alle datazioni al radiocarbonio,più accettabili,e non prestano attenzione alle prove più discutibili.Si accenna poco,per esempio,alle datazioni al radiocarbonio effettuate negli anni 50 da Miguel Covarrubias e che fanno risalire Teotihuacan al 900 a.C.,ne alle più recenti e confermate datazioni con radiocarbonio che spingonole datazioni indietro fino al 1474 a.C.Archeologi di mentalità più aperta stanno ora ingrossando le fila di chi ritiene che la costruzione di Teotihuacan risalga al 1400 a.C.Sorprendentemente,le leggende Azteche confermano il 1400 a.C. come data di inizio della costruzione di questa città nella sua attuale disposizione urbanistica.Raccontano le leggende azteche,di un giorno in cui la Terra piombò nell'oscurità più completa fatta eccezione per Teotihuacan dove continuò ad ardere una fiamma sacra. Allora in quel luogo si radunarono tutti gli dei e tentarono di spostare Sole e Luna,che erano immobili.A seconda delle diverse versioni della leggenda,venne lanciata una freccia o il dio del vento soffiò nel cielo.In ogni caso,il risultato fu che il Sole e la Luna ripresero il loro corso e la Terra fu salva. Gli Aztechi trassero da questa leggenda la nozione che il tempo si era fermato e che poi aveva ricominciato a scorrere, e dunque le piramidi di Teotihuacan vennero collegate idealmente al Sole e alla Luna.Queste leggende Azteche indicano con forza che le Piramidi de Sole e della Luna vennero costruite per ricordare il giorno in cui non ci fu il sorgere del Sole.Fu un evento vero,e se sì quand'è che successe?Sitchin(per nostra fortuna),ha elaborato una cronologia che lega il giorno in cui nell'America centrale non sorge il Sole con il giorno in cui il Sole restò immobile sull'altra faccia della Terra!L'evento in America è annotato nelle cronache di Montesinos,che descrivono un giorno in cui non ci fu aurora sulle Ande.Questo insolito avvenimento risale al terzo anno del regno del monarca pre-inca Titu Yupanqui Pachacuti II:si trattò di un momento in cui non ci fù alba per 24 ore.Sitchin ha datato l'evento esattamente al 1391 a.C.Intanto dall'altra parte del mondo,a est,lo stesso avvenimento è raccontato nella Bibbia:.Basandosi su una data per l'Esodo del 1433 a.C.,Sitchin ha fatto risalire l'entrata degli israeliti in Canaan a 40 anni più tardi,nel 1393 a.C.,e dunque il giorno in cui il Sole si fermò fu poco dopo, il che corrisponde alla cronologia andina.Il particolare della durata dell'episodio(24 ore),sia nella versione biblica sia in quella andina,vieta di pensare a una possibile eclisse.La spiegazione scientifica più plausibile è che il moto della Terra sia stato temporaneamente influenzato dal passaggio di una grossa cometa.E' scientificamente accertato che le comete hanno un moto antiorario e possono pertanto agire come una forza contraria alla direzione della rotazione terrestre. Un'ipotesi confermata da Giosuè 10,11 che fa riferimento a grandi pietre dal cielo:frammenti della cometa che erano penetrati nell'atmosfera terrestre.La leggenda azteca sulla creazione,come la gran parte degli altri miti,sembra dunque avere solide basi scientifiche. La leggenda indica inoltre che Teotihuacan esisteva già nel 1391 a.C.,il che ci consente di supporre che sia stata poi ampliata per commemorare il salvataggio del Sole e della Luna.Una conclusione sorretta dalle più antiche date appurate al radiocarbonio:circa 1400 a.C.Quindi se vogliamo individuare i costruttori di Teotihuacan dobbiamo rivolgerci a culture più antiche.Intorno al 1400 a.C. nell'America centrale esistevano poche culture tra cui scegliere.Si sa che i Maya apparvero intorno al 1200 a.C.,in territori assai più meridionali.Lo stile delle piramidi di Teotihuacan è del tutto diverso da qualsiasi cosa i Maya abbiano costruito.Non ci rimane dunque che una soluzione:i misteriosi Olmechi che comparvero nell'America Centrale intorno al 1500 a.C.Perchè mai gli Olmechi si presero la briga di spostare palle di basalto pesanti oltre 30t su distanze pari a 130km,e poi scolpirle ricavandone delle facce arcigne e anzi spaventevoli? Si ipotizza che gli Olmechi erano schiavi,questo perchè dopo il Diluvio i territori fertili della Mesopotamia erano rimasti invasi dalle acque,poi pian piano la situazione prese a migliorare e gli dei decisero di ricostruire le loro città secondo le rotte di volo antidiluviane.La prima città a essere ricostruita fu Eridu(3800 a.C.).La seconda fu Nippur.Ma al di la di tutte queste ricostruzioni,nessuno sembra essersi chiesto chi effettivamente si mise a erigerle.Gli dei avranno certamente provveduto alla tecnica,ma la manodopera da dove veniva?Il che significa che gli dei crearono una razza,appositamente per realizzare le loro opere.Un centinaio di anni dopo essersi stabiliti sulle coste del golfo del Messico,gli Olmechi ricevettero dagli dei l'ordine di abbandonare le loro città e di andare a costruire Teotihuacan.Al che gli Olmechi si misero in fretta e furia a erigere facce paurose intorno alle loro città.Lo scopo era quello di segnare i loro territori e di spaventare che avesse pensato di stabilirsi lì in loro assenza.Ogni testa venne pertanto scolpita con una fisionomia diversa dalle altre,e con dimensioni tali da confermare la loro immagine di uomini di statura gigantesca.Quando erano a metà dell'impresa non ci fu più tempo,e dovettero andare verso nord per il compito che li aspettava.Oltre all'aspetto cronologico,che non fa una piega,ci sono altre prove della presenza degli Olmechi a Teotihuacan?Linda Manzanilla,un'archeologa dell'Università Nazionale Autonoma del Messico,è rimasta colpita per il fatto che la gran parte degli edifici scoperti a Teotihuacan comprendono qualcosa come 2000 case di appartamenti a un piano,in pietra.Osservando le dimensioni e la peculiarità di queste abitazioni,Manzanilla ha accennato alla possibilità di una forza lavoro massiccia,composta da schiavi:<>.Manzanilla ha studiato un labirinto di grotte che circondano la località e ritiene che siano il risultato del lavoro di minatori per estrarre la roccia vulcanica utilizzata per erigere le piramidi.Chi erano le persone che componevano quella enorme forza lavoro e che estraevano roccia e poi la trasportavano,e che eressero quasi un milione di metri cubi di roccia solo per la Piramide del Sole?Chi avrebbe potuto farlo nell'America centrale se non proprio gli Olmechi?Non dimentichiamo che lo schema urbanistico di Teotihuacan era stato attentamente progettato sin dall'inizio.Ne dobbiamo dimenticare le molte inesplicabili caratteristiche di quella città.Che richiamano alla mente località olmeche quali La Venta,anch'essa dotata di gallerie e sistemi idrici sotterranei.E dobbiamo tenere in mente che a Teotihuacan sono stati rinvenuti abbondanti esempi di arte olmeca. Eppoi dobbiamo considerare la data del 1400 a.C. attribuita a Teotihuacan e alla presenza in quel periodo degli Olmechi nell'America centrale,ricordata da uno dei temi base dell'arte olmeca:le figure negroidi,di terracotta o di pietra,che puntano gli occhi al cielo.Il simbolismo di queste sculture ha sempre lasciato confusi gli esperti,ma lo sguardo ansioso rivolto al cielo segna il giorno del 1391 a.C. in cui il Sole non si levò,un giorno talmente unico nell'esperienza umana che la Bibbia dice:<>.Un' altra dimostrazione della presenza degli Olmechi in America intorno al 1400 a.C.
 

Detto questo, il testo sopra riportato dalla fonte ci ha si fatto scoprire che c'è un Libro che parla dell'evento biblico visto con gli occhi di chi si trovava nell'emisfero avvolto nelle tenebre:/le cronache di Montesinos. Purtroppo, noi della Gazzetta del Mistero non siamo ancora riusciti a trovare fonti certe che ci possano far arrivare al contenuto di queste 'cronache'.
Lasciamo, quindi, il mistero del 'Sole Immoto' completamente irrisolto.
Se qualcuno di voi trovasse più informazioni su Montesinos e le origini di Teotihucan può inviarcele agli indirizzi nei Contatti.
 
 
 

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