martedì 29 aprile 2014

Kepler 22- B, La Nuova Terra

Esiste una stella nana gialla nella costellazione del Cigno, inosservabile ad occhio nudo, a 600 anni luce dal sole che possiede un piccolo sistema solare. Questo piccolo braciere atomico custodisce un pianeta nella fascia abitabile chiamato dagli astronomi Kepler 22-B che potrebbe ospitare la vita.
 
Il telescopio Kepler ha permesso di misurare il raggio del pianeta, pari a circa 2,4 volte il raggio terrestre. Il pianeta ha un periodo di rivoluzione di circa 290 giorni terrestri, me
ntre la sua orbita presenta un semiasse maggiore di 0,89 unità astronomiche (UA). Altri parametri, quali massa, densità e composizione chimica, non sono ancora ben conosciuti. Composizione e struttura (modifica sorgente).
 
Il sito della NASA sulla missione Kepler stima la massa con dei limiti massimi che vanno da 36 a 124 volte la massa della Terra, mentre il Planetary Habitability Laboratory la stima invece in 6,36 volte superiore a quella del nostro pianeta, con un raggio 2,1 volte quello terrestre. Considerando come intervallo di masse possibili quello compreso tra 6,36 M⊕ e 124 M⊕ (ma in questi casi la massa più probabile è sempre la più piccola) è facile ricavare anche l'intervallo della possibile gravità superficiale, che va dal più probabile valore di 1,11 g (11,08 m/s² – un valore molto simile a quello terrestre – ipotizzando una massa di 6,36 M⊕) all'esorbitante quanto improbabile valore di 21,5 g (211 m/s², ipotizzando una massa di ben 124 M⊕).
 
È tuttavia possibile fare delle ipotesi a partire da ciò che conosciamo. Se il pianeta fosse composto dagli stessi elementi che compongono la Terra, distribuiti nelle stesse proporzioni, allora avrebbe una massa di 13,8 M⊕ (e una gravità superficiale di 2,4 g). Se il pianeta avesse invece la stessa densità dell'acqua "peserebbe" solo 2,5 M⊕ (e avrebbe una gravità superficiale di appena 0,43 g). Dal momento che il suo diametro è 2,4 volte quello terrestre, è possibile che possieda una composizione differente da quella del nostro pianeta. Una delle ipotesi più plausibili è che possa trattarsi di un pianeta oceano, costituito da un nucleo roccioso circondato da un esteso mantello di ghiacci e acqua su cui si estende un vasto oceano superficiale.
 

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