sabato 12 ottobre 2013

Piramide Sommersa

12000 Anni fa, al termine del periodo glaciale denominato Glaciazione di Wurm, la razza Umana stava vivendo un periodo florido, soprattutto nelle zone temperate e miti del pianeta. In queste regioni civiltà grandiose si contendevano le terre non occupate dai ghiacci boreali. 

Un evento catastrofico pose fine al periodo glaciale: miliardi di metri cubi d'acqua si riversarono nei mari inondando ampie zone, distruggendo villaggi, città e metropoli. In pochi anni i mari inghiottirono la maggior parte delle civiltà dell'epoca ed, insieme ad esse, anche le conoscenze accumulate fino a quel momento facendo piombare l'umanità in quello che gli storici chiamano Neolitico. 

Una delle prove schiaccianti di questa teoria la si può trovare leggendo questo articolo scritto da Cristina Biolcati. 

Alta 60 metri, si estenderebbe su una superficie di addirittura 8.000 metri quadrati, vale a dire maggiore rispetto a quella di uno stadio di calcio. A diffondere questa notizia in Europa, la Radio e Televisione del Portogallo (RTP), che ha evocato il mistero di Atlantide, domandandosi se stia finalmente affiorando un pezzo di quella misteriosa civiltà di cui si parla fin da tempi antichissimi. La notizia ha suscitato l’interesse della comunità scientifica internazionale e del Governo portoghese, che stanno ora indagando. 

La tv pubblica di Lisbona riporta che a segnalare la presenza di questo ritrovamento, sarebbe stato un marinaio portoghese, Diocletiano Silva, che con la sua nave si trovava nell’arcipelago delle Azzorre, composto fra l’altro da 9 isole, tra Terceira e San Miguel. Grazie ad un dispositivo sonar, più precisamente un grafico barimetrico, strumento che scandaglia i fondali marini e fornisce informazioni sulla navigazione di superficie, Silva avrebbe individuato la “struttura”. 

La straordinaria scoperta sembra risalire a qualche mese fa, ma l’annuncio ufficiale è stato dato solo adesso. La piramide è al momento oggetto di indagini anche da parte della Marina portoghese. “Ma – ha aggiunto Luiz Fagundes Duarte, segretario regionale per la Pubblica Istruzione- è da escludere che si tratti di un manufatto umano, vista la sua posizione, a circa 40 metri di profondità nell’oceano”. 

Ma Silva la pensa diversamente e dopo averne studiato le caratteristiche peculiari, ha affermato al giornale locale Diario Insular: “Non credo proprio che sia di origine naturale, oltre che avere una base quadrata, infatti, la struttura sembra anche perfettamente definita ed è esattamente orientata rispetto ai punti cardinali proprio come la Grande Piramide di Giza. Potrebbe dunque essere la testimonianza, ormai sommersa dal mare, di una civiltà fiorente in epoche remote proprio alle Azzorre”. 

Un’ipotesi, questa, coerente con gli ultimi scavi condotti dall’Apia, l’Associazione Portoghese della Ricerca Archeologica, che ritiene di avere trovato le prove della presenza di insediamenti umani già migliaia di anni fa, molto prima della scoperta ufficiale delle isole, datata al 1325. Ultimamente nell’arcipelago sono state ritrovate varie strutture piramidali protostoriche, alcune alte fino a 13 metri, allineate con il sorgere del sole nel solstizio d’estate. 

L’anno scorso, poi, proprio a Terceira, sono emersi esempi di pittura rupestre molto antichi. Terceira, detta anche “l’isola lilla” si trova nel mezzo del Nord Atlantico, proprio in quel tratto di mare, al di là delle Colonne d’Ercole, oggi Stretto di Gibilterra, nel quale Platone aveva immaginato la mitica isola di Atlantide, scomparsa in un ribollire di acqua nel giro di un solo giorno, devastata da un terremoto e da un maremoto di dimensioni apocalittiche.

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