mercoledì 2 ottobre 2013

Elio 3: Parte la Colonizzazione Sistematica Della Luna?


Entro la fine del prossimo decennio, la Repubblica Popolare Cinese, non solo avrà terminato un programma articolato di esplorazione umana della superficie lunare, ma avrà installato numerose basi estrattive per la ricerca del prezioso Elio 3.

L'elio-3 (He-3 o 3He) è un isotopo dell'elio composto da due protoni e un neutrone. È un isotopo raro sulla Terra, e viene soprattutto usato nella ricerca sulla fusione nucleare. Si ritiene che l'elio-3 sia più diffuso sulla Luna (nello strato superiore delle rocce regolitiche, dove è stato incluso dal vento solare nel corso di miliardi di anni), e nei giganti gassosi del sistema solare (residui dell'antica nebulosa solare). L'elio-3 costituisce le rocce lunari in quantità di 0,01 parti per milione, mentre 28 parti per milione sono di elio-4.[1]La massa dell'isotopo elio 3 è pari a 3.0160293 unità di massa atomica. Dal punto di vista scientifico, questo isotopo è importante poiché si ritiene che possa essere usato come fonte di energia per le centrali elettriche a fusione di seconda generazione. La sua esistenza è stata ipotizzata per la prima volta nel 1934 dal fisico australiano Mark Oliphant nel Cavendish Laboratory della Cambridge University. È stato osservato per la prima volta al Lawrence Berkeley National Laboratory nel 1939 da Luis Walter Alvarez e da Robert Cornog.

Ma a chi appartiene la Luna?

Possono i Cinesi andare e prendere 'Roba' senza spartire con noi 'fratelli' terrestri?

Il Trattato sui principi che governano le attività degli Stati in materia di esplorazione ed utilizzazione dello spazio extra-atmosferico compresa la Luna e gli altri corpi celesti anche detto Trattato sullo spazio extra-atmosferico (Outer Space Treaty in lingua inglese) è il trattato internazionale che costituisce la struttura giuridica di base del diritto internazionale aerospaziale. Il Trattato, aperto per la sottoscrizione negli Stati Uniti, nel Regno Unito, e nell'Unione Sovietica (i tre governi depositari) il 27 gennaio 1967, è poi entrato in vigore il 10 ottobre 1967. Le norme del Trattato sullo spazio extra-atmosferico, tra i principi di base, pongono il divieto agli stati firmatari di collocare armi nucleari od ogni altro genere di armi di distruzione di massa nell'orbita terrestre, sulla Luna o su altri corpi celesti, o, comunque, stazionarli nello spazio extra-atmosferico. La norma di cui all'art. IV del Trattato consente l'utilizzo della Luna e degli altri corpi celesti esclusivamente per scopi pacifici e ne proibisce invece espressamente l'uso per effettuare test su armi di qualunque genere, condurre manovre militari, o stabilire basi militari, installazioni o fortificazioni. Il Trattato, inoltre, proibisce espressamente agli stati firmatari di rivendicare risorse poste nello spazio, quali la Luna, un pianeta o altro corpo celeste, poiché considerate "patrimonio comune dell'umanità": l'art. II del Trattato afferma, infatti, che "lo spazio extra-atmosferico non è soggetto ad appropriazione nazionale né rivendicandone la sovranità, né occupandolo, né con ogni altro mezzo". I principi espressi dal Trattato sullo spazio extra-atmosferico sono stati successivamente ripresi e riaffermati da altre norme internazionali ed, in particolare dall'"Accordo che presiede alle attività degli Stati sulla Luna o sugli altri Corpi Celesti" (detto Accordo relativo alla Luna) del 1979 che era inteso come il seguito del Trattato sullo spazio extra-atmosferico. La maggior parte degli esperti in materia di Diritto aerospaziale internazionale affermano che la Luna ricade sotto il concetto giuridico di "res communis", il che significa che la Luna appartiene ad un gruppo di persone, può essere usata da ogni membro del gruppo ma nessuno se ne può appropriare (concetto applicato anche in materia di acque internazionali). L'effetto pratico del Trattato, che è quello di impedire ogni diritto di proprietà privata allo stesso modo in cui il diritto del mare impedisce a chiunque l'appropriazione del mare, è spesso messo in discussione da coloro che rivendicano la facoltà di vendere diritti di proprietà sulla Luna e su altri corpi celesti, ma questa rivendicazione non è mai stata verificata in un'aula di tribunale. L'Articolo VI del Trattato si occupa effettivamente di responsabilità internazionale affermando che le attività condotte da enti non-governativi nello spazio extra-atmosferico, inclusa la Luna e altri corpi celesti, è soggetta all'autorizzazione ed alla continua supervisione da parte dello stato di appartenenza firmatario del Trattato e che gli stati firmatari saranno responsabili, a livello internazionale, per le attività spaziali nazionali condotte sia dagli enti governativi che da quelli non-governativi.

Quindi, secondo un trattato internazionale tutt'ora in vigore, Nessuno può prendere niente dalla Spazio o dalla Luna o da qualsiasi altro corpo celeste. La Cina e gli Schiavisti Capitalisti che la controllano con sistemi medioevali sono stati abituati a poter fare cosa vogliono senza che nessuno potesse interferire con i loro piani. Questa volta speriamo che qualcuno blocchi loro il progetto e che ricordi a tutti che la Luna, almeno quella, è di tutti. 

1 commento:

  1. mannaggia, certo che se l'elio3 della luna fosse stato sulla terra allora i nostri problemi energetici sarebbero risolti. il problema è IL TRASPORTO, a parte il fatto che sarebbe NON conveniente se lo si trovasse sulla luna in bombole pronte per il trasporto, e poi VI RICORDO elio3 non vuol dire + soldi ma + energia, sono due cose molto diverse. ha una cosa su giove, saturno ed urano c'è ne mooooooooolto di più andiamo li a prenderlo, ma per favore finitela con quest' elio3. NON è una cosa fattibile e il gioco NON vale la candela.

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