sabato 9 febbraio 2013

Terremoti Indotti da Attività Androgene: Fracking

La deriva dei continenti, lo spostamento inevitabile delle zolle tettoniche e le attività vulcaniche non soddisfacevano la nostra voglia innata di catastrofismo. Così, noi Umani abbiamo inventato il Fracking. No, non è un nuovo modello di abito da sera per Signori bensì un metodo di Trivellazione che, secondo un comitato scientifico indipendente reclutato dal governo della Gran Bretagna, porterebbe ad aumentare significativamente il rischio di terremoti. 
Il Fracking o 'fratturazione idraulica', è una sorta di stupro del sottosuolo. Si creano crepe nel terreno con fluidi ad alta pressione e si tengono aperti mediante l'utilizzo di composizioni chimiche, sabbia, ceramica...

Le tecniche di microfratturazione idraulica del sedimento possono, in taluni casi, generare una micro-sismicità indotta e molto localizzata. L'intensità di questi micro-terremoti è di solito piuttosto limitata, ma ci possono essere problemi locali di stabilità del terreno proprio perché i sedimenti sono superficiali. Sono stati comunque registrati alcuni terremoti probabilmente indotti superiori al 5º grado della Scala Richter. Ad esempio nel Rocky Mountain Arsenal, vicino a Denver in Colorado, nel 1967, dopo l'iniezione di oltre 17 milioni di L al mese di liquidi di scarto a 3.670 metri di profondità, furono registrate una serie di scosse indotte localizzate nell'area, con una punta massima di magnitudo compresa fra 5 e 5.5.

In alcuni paesi le attività di Fracking sono state vietate per il pericolo di inquinamento delle falde acquifere ed atmosferiche e per la concreta minaccia dei terremoti che sarebbero indotti da questo metodo estrattivo.

Esplorazioni e fracking sono stati dunque autorizzati in Italia già nel 2009 e c’è gas scisto sotto il suolo della Toscana a Ribolla ex miniera di lignite picea (carbone di ottima qualità) dove il 4 maggio del 1954 morirono 47 minatori uccisi. A esplorare la società inglese Independent.
La Independent è la società che con ogni mezzo sta cercando di sfruttare le risorse in Italia inclusi gas scisto e i grossi giacimenti di metano che si trovano in Emilia Romagna. La società deputata alla realizzazione del deposito di stoccaggio gas è la ERG Rivara Storage proprio a Rivara a San felice sul Panaro, uno degli epicentri dei terremoti in Emilia; è al 15% posseduta da ERG e all’85% da Independent Resources, ovvero la stessa società che ha fatto sondaggi di fracking a Ribolle. Come è noto Regione Emilia Romagna (prima dei terremoti) e ministero dell’Ambiente (dopo i terremoti) hanno espresso parere contrario a trivellazioni e stoccaggio gas in quelle zone. Ma come rivelava Il Giornale in un articolo del 3 luglio 2007 con l’appoggio di tutte le istituzioni, anche di quelle che non ti aspetti.

In Toscana, i permessi della European Gas Limited - ditta australiana che dice di avere depositato le proprie valutazioni di impatto ambientale per estrarre Coal Bed Methane e Shale Gas con fracking presso la regione Toscana. E così, come un domino ecco altri progetti per fare fracking di Coal Bed Methane in Italia e di Shale Gas. Da quanto mi pare di capire, questa ditta, la European Gas limited, ha avuto le concessioni nel 2007 ma sta ancora chiedendo i permessi e le autorizzazioni a procedere al nostro governo. Sono tutti e tre allo stadio preliminare e sono in Toscana.

La sete di energia che hanno queste multinazionali è commovente. Rispetto ambientale pari a Zero. Profitti enormi e solo per pochi azionisti. Gli abitanti delle zone estrattive si attaccano alla trivella.... e si godono il terremoto.
Certo: quando c'è da fare soldi non si guarda in faccia a nessuno, specialmente quando c'è da allargare qualche buco... nel terreno, a cosa stavate pensando?



Fonti : Eco Blog , The Telegraph , Come Don Chisciotte ,


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