domenica 13 gennaio 2013

Una Bomba Chiamata Vesuvio

Alto 2010 mt, questo monte è un vulcano attivo ed esplosivo in condizioni di quiete transitoria. Nella sua storia ha dato dimostrazione della sua potenza distruttrice e della sua abilità nel saper attendere silente, mostrandosi domo, il momento giusto per colpire con i suoi getti incandescenti le popolazioni sorte ai suoi piedi fin da 30000 anni or sono. 

L'area partenopea è sempre stata molto 'calda': un'area con un'intensa attività vulcanica e sismica. Si hanno prove di attività intense fin da 300000 anni fa quando la creatura più evoluta sulla terra era l'Homo Erectus.  Il Vulcano Vesuvio si è formato circa 30000 anni fa. Nacque sotto l'antico golfo di Napoli. La sua prima eruzione degna del suo nome risale a 25000 anni fa. 

Il Vesuvio alterna momenti di sonno a momenti di rabbia furiosa. Le eruzioni più violente accadono ogni 2500 anni. Ma il ciclo eruttivo vesuviano è molto complesso. Adesso sta vivendo una fase che i geologi ritengono anomala e fuori da ogni schema studiato precedentemente tenendo conto della sua storia. 

Uno studio effettuato dall'Università di Napoli rivela che il condotto magmatico è ostruito ad una profondita di otto chilometri. Dietro questa ostruzione vi è una camera magmatica enorme che si estende dal Tirreno fin nell'entroterra sotto la catena montuosa appenninica. 400 chilometri quadrati di magma micidiale che potrebbero risvegliare il mitico vulcano da un momento all'altro senza preavviso per la popolazione. 

Se avvenisse una violenta esplosione come quella del 79 d.c. le vite a rischio sarebbero più di un milione, se non di più. La protezione civile ha esteso la Zona Rossa fin all'interno del comune di Napoli mettendo in pre-allerta circa 600000 persone. Questo non vuol dire che il Vesuvio stia per eruttare ma bisogna far la bocca all'ipotesi che una forte eruzione sia inevitabile. Per questo è indispensabile e doveroso prendere tutte le precauzioni possibili per evitare una vera e propria carneficina. 

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