giovedì 17 gennaio 2013

L'esperienza di Luca

Riportiamo interamente l'incredibile esperienza vissuta da un nostro lettore e mandataci via mail:



Vi mando in allegato quanto ho vissuto dal 2002 al 2009,so che è difficile da credere ed è per questo che non racconto ad amici o parenti.
Inizialmente scrivevo per cercare di far capire a mia moglie la mia esperienza, poi è diventato come uno sfogo ed infine una storia incredibile e assolutamente vera.
Credo di aver ricevuto un messaggio cosi come lo riceve un bambino che non sa nulla,spero di riuscire a trasmettere i veri sentimenti provati e per questo ho usato il cuore, non sbaglia mai.
Un caro saluto.
  
Ciao amore mio,le prime 2 pagine sono per te
Scrivo questa lettera perché probabilmente non riuscirei ad avere lo stesso impatto se raccontassi il tutto a parole.
Qualcosa ti ho gia raccontato,delle stranezze che mi sono capitate in questi anni.
Non voglio che tu creda a quello che ho passato,ho gia provato a spiegarti alcune cose e sinceramente non pretendo di essere creduto.
Al tuo posto mi comporterei allo stesso modo,direi che sei dotata di una mente molto fantasiosa e che,sotto stress,immagini e credi di vivere storie inverosimili.
Potrei scrivere intere pagine a spiegarti che non è cosi,però sono anche sicuro dell’inutilità nel fornire prove delle mie esperienze.
Non so se riuscirò nel mio intento di farti capire il tutto, però devo provare,devo scrivere con il cuore.
Solo se riuscirò a mettere su carta i veri sentimenti provati in quei momenti difficili e strani ti farò capire la sincerità delle mie parole.
Come ho già detto,non pretendo di essere creduto,spero solo che ti serva per capire quanto sia inutile passare la propria vita avendo paura del prossimo,paura di essere ingannata e derisa .
So quanto sia stata dura e piena di ostacoli la tua infanzia ed è per questo che ti ammiro,forse non ti rendi conto di quanta forza d’animo sei provvista.
Una forza che ti permette di affrontare la malattia infame che ti ha colpito e sopportare un (pazzo visionario).
Sono passati tanti anni dal primo bacio,nonostante tutto ricordo ancora quanto mi tremassero le gambe in quel momento,ricordo la fitta allo stomaco e le mani che sudavano.
Quando ti abbracciai, il mio pensiero divenne leggero e la mia anima si elevava verso le stelle e pensai ( questo deve essere il paradiso e vorrei starci per l’eternità ).
Ti sarò sempre grato per aver scelto me,grazie per avermi reso una persona più matura e grazie per avermi affrontato nel modo più sincero possibile, facendo notare anche tutti i miei difetti caratteriali.
Ancora oggi,dopo 20 anni ,quando sei tra le mia braccia provo un senso di pace e di benessere assoluto,il tempo è come se si fermasse e diventiamo una cosa sola che si eleva all’ennesima potenza.
Proprio cosi amore mio,la rabbia l’odio la voglia di potere nulla sono a confronto della potenza dell’amore,nulla può contrastare un sentimento sincero privo di interessi personali.
Oramai le persone vivono in un circolo vizioso,non nego che qualche volta mi sono lasciato trascinare da istinti egoistici,sono consapevole che l’ego fa parte dell’essere umano ma questo non significa che deve essere una cosa legittima ,penso alla forza interiore di ogni individuo nel contrastare tale istinto,non sempre si riesce in questo intento però bisognerebbe combattere con ogni mezzo possibile questo sentimento.
La vita terrena è troppo breve ed è inutile passarla odiando o racimolando ricchezze materiali.
Tutti parlano del benessere riferendosi al denaro,il mondo è pieno di omicidi,truffe,odio di razze,guerre di interesse camuffate da conflitti di religione .

Voglio raccontare quello che mi è accaduto solo per un semplice motivo,la mia speranza è quella di vedere un mondo migliore.
Forse non servirà a nulla , ma se solo riesco ad aprire una piccola porta nella tua anima e rendere più serena la tua esistenza vuol dire che non ho scritto invano.

Sai che persona ero prima che ci lasciassimo nel 2002,è stato un periodo molto difficile per entrambi.
Ora so che tutto questo doveva accadere,siamo rimasti separati per più di un anno e sono certo che è servito a tutti e due per capire l’importanza della nostra unione.
Ho capito cosa è veramente importante nella vita.
Sono sincero quando dico che prima di allora avevo molti pregiudizi, è difficile sradicare dalla propria mente i pensieri quotidiani e le abitudini famigliari .
Tu ne sai qualcosa dato la tua situazione famigliare ed è per questo che ritengo la tua forza d’animo (indistruttibile e solida come l’acciaio).
Sei uscita da un tunnel molto più profondo del mio, da te ho imparato molto .
Scrivo perché vedo un po’ di malessere in te e siccome devo essere sincero in ogni aspetto,non nego che scrivo anche perché vorrei farti provare le emozioni da me provate quel giorno in macchina .
Il mio cuore stava per scoppiare,nulla di terreno può essere paragonato a simili emozioni di gioia .
Quel giorno del 17 Luglio 2009 tutto fu chiaro (l’esistenza terrena è solo un piccolo passaggio della vita eterna del nostro vero io).
Mi rendo conto,sono parole grosse,cose che si dicono e poi si dimenticano.
La vita quotidiana è piena di ostacoli,tutti noi siamo impegnati ad affrontare la giornata con il lavoro,i pensieri sono rivolti alle bollette da pagare o a come tirare a fine mese.
La vita diventa come un corso di sopravvivenza in una giungla di belve affamate dove ogni essere cerca di avere sempre di più per raggiungere la tranquillità e la pace desiderata.
Non so perché amore mio,non so per quale strano motivo ho visto quel mondo di pace.
Ritengo di essere stato estremamente fortunato per aver vissuto un’esperienza fuori da ogni logica terrena.
Sai bene che non ti parlo di sogni o di visioni,ho vissuto sulla mia pelle l’impossibile.
Prova a pensare,”che vantaggi avrei a raccontarti una storia fantastica,priva di ogni senso logico,passando per pazzo?”, la risposta viene da se, è tutto vero.

Conosci molto bene come sono e come la pensavo riguardo a altre civiltà oltre la nostra.
Prima del 2002 ero affascinato quando vedevo programmi in tv di oggetti volanti non identificati,il mistero mi ha sempre preso anche più del dovuto.
Molto spesso mi trovavo con lo sguardo verso l’alto a scrutare il cielo e a pormi domande,sempre con la speranza di vedere qualcosa;una luce strana,un oggetto che esibisse manovre strane .
Ho sempre rifiutato l’idea dell’essere umano solo nell’universo e non capisco come certe persone affermano questo.
Per fare paragoni è come se si affermasse che in un oceano esiste un solo pesce,oppure che in una foresta esiste una sola formica.

Capisci che tipo di pensieri avevo?
Erano pensieri logici,basati su cose concrete e spiegabili.
So bene che devo pensare alla vita che stiamo percorrendo, pensare ai problemi quotidiani,al lavoro alla nostra felicità.
Voglio sposarti amore mio e toccherei il cielo se avessimo anche un figlio.
Sono sicuro che alleveremo il nostro bambino molto bene,ora siamo più maturi , la vita ci ha riservato molti ostacoli e il loro superamento ha reso più forte il nostro essere.
Una forza che trasmetteremo sicuramente al nostro bimbo,se arriverà.
Tempo fa mi dicesti “che padre saresti nel raccontare a tuo figlio cose cosi strane”.
Dio solo sa quanto ti capisco, ascoltare le mia esperienza è come andare contro alle leggi della scienza umana,è come cancellare ogni certezza terrena e avventurarsi in un mondo incerto e pieno di incognite inspiegabili.
Significherebbe negare la vita per come la si è sempre vissuta e, credimi , non racconterei mai a mio figlio una realtà diversa da quella in cui vive.
Detto questo, devo raccontare la mia esperienza , devo spiegare come la credenza in altre civiltà mi ha portato alla certezza dell’esistenza di un Dio creatore.
Non sono praticante di alcuna religione,in ogni testo sacro però sono presenti porzioni di verità.
Ogni religione presenta una parte di verità e trovo estremamente ottuso e privo di ogni senso logico credere fermamente che la propria sia l’unica e intoccabile religione esistente.
L’uomo moderno ha dimenticato i messaggi degli antichi,nell’essere umano esiste un potere immenso che può essere raggiunto solo con la forza dell’amore,solo con il coraggio di avventurarsi con spirito puro,autocritico e il più sincero possibile.
So che può sembrare tutto molto assurdo e frutto di allucinazioni e non posso dare torto a chi legge nel credere che io sia una persona molto fantasiosa e un poco malata.
Credetemi se vi dico che al vostro posto penserei le stesse cose, se non avessi vissuto in prima persona la storia che sto per raccontare , non esiterei nemmeno un attimo nel dire che sono tutte fantasie frutto di una mente malata.
Non so se qualcuno, un giorno, arriverà a leggere tutto questo.
Sento il bisogno di scrivere perché probabilmente devo sfogare il sentimento represso dentro la mia anima ( ho visto l’impossibile e non posso raccontarlo a nessuno ).
Prima di raccontare riporto un passaggio scritto in un sito internet da una donna che non ho più avuto la fortuna di rintracciare,parole che hanno colpito il mio essere per la veridicità e l’incredibile coincidenza con la mia esperienza.



Le esperienze Ci portano a cambiare strada.
Devo essere chiara nel dire che non è mia intenzione convincere altri a cambiare mappa.
Il processo di cambiamento è troppo profondo e inizialmente riguarda un periodo di vita complicato e difficile dei diretti interessati.
Bisogna avere esperienza del sé per passare quel varco,le strade possono essere diverse,puoi seguire lo sciamanesimo come il cristianesimo o qualsiasi altra corrente di pensiero,la meta però è la medesima,la verità è una sola.
Quando si hanno delle esperienze di un certo tipo.. qualunque esse siano se sono vere, sono vissute con tutto il nostro Essere, le nozioni non c’entrano, il sapere non ci aiuta, le emozioni tradiscono, la mente vive il presente in uno stato “particolare”. Si affronta l’ignoto e ci si mette in gioco momento per momento, nel bene come nel male. Chiaramente il bagaglio di ciò che siamo è importantissimo per affrontare l’ignoto, ma c’è poco da dire e daffare, quando si è pronti la paura svanisce, perché l’Essere vuole raggiungerlo.Non c’è nulla di scientifico in questo anzi..
Che tutta la nostra vita è così, sono pochi ad averlo compreso, che anche le cose più banali sono “movimenti” di cui si serve l’Essere nella sua interezza per evolvere e raggiungere la mèta sono ancora meno, rari sono coloro che si servono dei “movimenti” del loro Essere per determinare la Realtà, per cambiarla, per viverne la Totalità, come a cavallo fra due mondi…
L’essere umano vede le cose come attraverso un vetro opaco, dopo un po’ quel vetro diventa colorato..verde, rosso, giallo, lui inizia a vedere questo “colore” dappertutto e non riconosce che Quel “colore” proviene dalla sua coscienza. Crede di aver trovato una verità e in realtà l’ha anche sperimentata, ma sempre e solo con tutte le potenzialità e con tutti i limiti, soprattutto, della sua coscienza umana. In realtà il “vetro” non è mai stato rimosso….è ancora lì e per rimuoverlo si ha bisogno di una Coscienza Nuova.
Sgombri da ostacoli interiori, meno pesanti nel bagaglio a mano, che sono idee, convinzioni, preconcetti, pregiudizi, comportamenti e quant’altro..In realtà per molti il vetro non si solleverà mai.
Ci sono messaggi che bypassano totalmente la nostra ragione e logica, ti arrivano, ti colpiscono..e non sai darne una spiegazione. E’ una sensazione speciale, come sentirsi avviluppati da energie sconosciute , eppure, poiché queste energie fanno parte della Coscienza Totale sono condivise dall’umanità. L’Essere puro che è in ognuno di noi le riconosce immediatamente, si sente colpito, Sa che c’è Verità. Non può non riconoscerla, la Verità è il tessuto stesso della Vita, sarebbe negare se stesso.
Si è vulnerabili di fronte alla Verità.
La Verità non passa per la mente, non ha una logica va oltre..La Verità non si può ridurre ad una formula matematica, come fanno alcuni. La Verità fa parte della Totalità.
Affermare che si è rimasti colpiti e che però non si capisce..E’ una contraddizione perché significa due cose: Che la Vera parte dell’Essere dell’individuo ha ri-conosciuto la Verità, questo può accadere in vari modi.. mentre la parte cieca e dormiente dell’individuo cerca una formuletta seppur filosofica da dare in pasto alla sua mente, un po’ come quando aggiungiamo nuovi file ad una cartella del pc..
l’Esperienza della Totalità è una congiunzione di Forze! Questo accade quando l’Essere ha Re-integrato Tutte le sue parti ed ha spostato il “centro di coscienza”, prima di allora questo è impossibile, si potrà vagare fra sensazioni..e pensieri, rimbalzando da un “sentire” ad un altro..
Il Varco della Soglia è un Esperienza nella Totalità dell’Essere. Di quell’Essere o Ente che Tutto permea e che non è distaccato dal’Io sono..ma lo ingloba. E’ vedere il proprio Volto. E “vedere” la Verità. E’ vedere il proprio Sé, ovvero Dio. Vederlo e non morire..anche se il cuore si ferma definitivamente per momenti incalcolabili. Il cuore che segna il tempo della nostra creazione e della nostra morte si ferma, perché Oltre la Soglia il tempo non esiste! Si muore al mondo e si Rinasce. E’ uno dei Grandi misteri esoterici, è una delle Iniziazioni più potenti, è un Risveglio alla Totalità dell’Essere.
Da quel momento in poi, il vetro s’infrange.
La Reale ed Unica esperienza che ci è destinata nella nostra vita, la più auspicabile, è quella di Svelare il nostro Vero Volto, tutte le altre sono “colori” sul vetro ed hanno importanza relativa.
E’ come se tutti i “ frammenti” collezionati nell’esistenza.. che stanno in una mano, saltassero in aria perché l’immagine appena formata non è vera. Saltando in aria si uniscono ad altri frammenti e poi ancora ad altri che non sapevamo neppure che esistessero e poi ancora.. finchè in una Luce accecante finalmente si riesce a vedere l’Autore del Quadro.



I nostri pensieri,anche i più profondi,vengono percepiti da qualcosa che va oltre ogni possibile spiegazione logica.
Gli eventi strani si susseguono,cerchi spiegazioni razionali ,la pazzia può essere dietro l’angolo,l’unica via è seguire l’istinto, continuare e cercare la verità in un mondo totalmente estraneo.
Nessuno ti può aiutare,ti trovi solo davanti ad eventi inspiegabili.
Più provi a spiegare alle persone a te care e vicine e più vieni preso per pazzo.
Vi siete mai chiesti perché le persone commettono atti atroci?
Perché molti sono disposti a calpestare la dignità altrui pur di conseguire un beneficio personale?
Potrei fare migliaia di esempi di comportamenti egoistici dell’essere umano.
La società, ti induce a credere che fa parte della natura umana fare di tutto per elevare il proprio rango sociale e tutto questo a discapito di persone vicine a te.
L’esempio classico è il posto di lavoro,dove crescono invidie e sotterfugi,tutto è lecito pur di avanzare e percepire più denaro.
Ho scritto la società solo per elencare ognuno di noi,infatti non si deve cercare la colpa all’esterno di noi stessi.
Lo so,è difficile ammettere il proprio ego e risulta più semplice cercare colpe all’esterno, la colpa è della società cinica.
Ma non siamo proprio tutti noi a formare la società?
Perché cerchiamo risposte esterne quando invece dovremo cercare dentro il nostro cuore?
Ora che ho parlato di cuore molti diranno che per sopravvivere bisogna lasciare in disparte i sentimenti e chi è troppo buono viene calpestato.
Non nego che in alcuni casi può essere vero,vi garantisco però che sono solo piccole delusioni.
Nulla a confronto della potenza del cuore e dei sentimenti puri e leali verso se stessi e gli altri.
Ho parlato di potenza , ora penserete a una potenza spirituale, a qualcosa di astratto che vi colma di gioia.
Se vi dico che quello è solo un aspetto e che possono succedere cose incredibili quando il tuo essere entra in uno stato di benessere assoluto mi credereste?
Non sto parlando di allucinazioni o visioni celestiali, mi riferisco a una vera e propria distorsione della realtà per come viene percepita, un vero e proprio mondo parallelo al nostro che,in alcuni casi, interagisce con noi sia spiritualmente che fisicamente.
Detto cosi sembra fantascienza , capisco gli aspetti surreali che questo implica.
Naturalmente non potreste mai credere a una teoria simile.
Se pensate attentamente però,vi renderete conto che può essere possibile.
Non potremo essere anche noi pura fantascienza?da dove veniamo?chi o cosa ha dato il via alla nostra esistenza?
Gli esperti dicono il Big-Bang,si ma chi ha dato il via al Big-Bang?
Un pensiero?
Un energia materiale?
Puro spirito?
Chi ha concepito l’universo cosi per come è?da dove provengono la forze magnetiche ed elettriche?
L’essere umano può solo stabilire la loro esistenza e sfruttarne le potenzialità, ma non potrà mai capire la loro effettiva provenienza.
Dico questo solo per farvi capire che tutto può essere possibile,l’ignoto non deve spaventare.
Le grandi scoperte sono state fatte da persone che hanno sfidato l’ignoto,anche se questo spesso ha comportato il loro allontanamento dalla società.
Ora racconterò tutto nei minimi particolari, di come è iniziato nel 2002 e di come sono arrivato ad avere un esperienza fuori da ogni logica terrena mentre mi trovavo in macchina il 17 Luglio 2009.
Vagando su internet ho letto post di persone che hanno vissuto storie simili alla mia , come loro mi sto chiedendo se è giusto raccontare.
Spero che la mia storia venga presa come un messaggio di speranza e voglia di vedere un mondo migliore.
Bene,so che sarà un impresa ardua raccontare nei minimi particolari la mia esperienza.
La cosa più difficile è spiegare gli stati d’animo che ,in certe situazioni fuori dall’ordinario, portano a pensare sulle cause di cosa sta accadendo.
Cerchi spiegazioni razionali,fai di tutto per imputare la tua esperienza a qualcosa di reale o perlomeno conosciuto e possibile.
In quel momento,quando ti accorgi che non esistono più spiegazioni razionali,la pazzia è dietro l’angolo e la tua vita può sprofondare in un abisso senza ritorno.

Sono sempre stato una persona piuttosto timida , forse è per questo che ho conosciuto la mia donna e ho fatto sesso nel 1991 all’età di ventuno anni.
Contrariamente a quasi tutti i miei coetanei , cercavo l’amore della mia vita.
Non ho mai insistito nel corteggiare l’altro sesso,ritenevo che se doveva capitare succedeva cosi,senza forzature.
Ad essere sincero ero piuttosto imbranato e il più delle volte non capivo di piacere a una donna oppure me ne accorgevo troppo tardi.

Ero al settimo cielo quando cominciai a frequentare la mia dolce metà,una luce improvvisa colpiva il mio essere e vedevo tutto più semplice , la vita divenne più leggera , i problemi quotidiani non sono più cosi pesanti quando vengono affrontati con la persona che ami.
Come tutte le coppie,alti e bassi erano presenti nel nostro rapporto, qualche volta causati dalle famiglie,altre volte per incomprensioni reciproche ma tutto si risolveva , tutto fino al 2002Nell’estate del 2002 convivevo già da parecchi anni con la mia donna,la vita procedeva normalmente e come tanti mariti mi ero lasciato andare alla vita sedentaria.
Ero sempre sul divano a giocare alla play station e trascuravo le esigenze della mia consorte.
Ero talmente rilassato che nel giro di pochi anni ero passato da 62 a 80 chili,in pratica era più facile saltarmi che girarmi attorno .
Nella vita però i cambiamenti sono sempre dietro l’angolo e succedono molto in fretta.
Avevo cominciato a trascurare la vita di coppia,la mia donna cercava di farmelo notare in tutti i modi ma ero accecato dalla stupidità e dall’ego.
Poco dopo,durante una vacanza alle Maldive,vidi un messaggio sul cellulare di Sabrina(la mia dolce metà) e come capita a tanti,diventai cornuto.
Feci finta di nulla e al ritorno dalla vacanza,mentre lei era al lavoro,portai via tutte le mie cose e aspettai davanti alla porta il suo ritorno.
Ero furioso,le dissi: “come hai potuto farmi questo!!per te ho fatto di tutto,sono andato contro la mia famiglia contraria alla nostra unione,ho accettato la tua malattia e i continui ricoveri ospedalieri,per tè ho fatto molte rinunce!!!!” io io io ,sempre io…Se solo le persone si rendessero conto che è proprio quel ‘io a rovinare i matrimoni.
Anche se amavo ancora molto mia moglie e sentivo un dolore terribile che stringeva il cuore,tornai a casa dei genitori.
Certi accadimenti avvengono in persone che passano un momento particolare della propria vita.
Dunque ero tornato all’ovile,mia sorella cercava di sorreggermi moralmente,vedeva il mio stato malinconico e  incitava a svagarmi.
Cominciai a frequentare abitualmente un bar,feci nuove amicizie e pensavo molto alla mia linea.
Mantenevo una dieta ferrea ,correvo tutte le sere e mi ammazzavo di dominali e flessioni.
Nel giro di pochi mesi il mio peso passava da 80 a 63 chili e gli amici cominciarono ad elogiare la mia linea,le donne mi guardavano e non nego che inizialmente era una sensazione molto piacevole.
Il mio atteggiamento cominciava a cambiare, l’ego prevaleva su tutto, cambiavo donna spesso e bevevo alcolici più frequentemente accompagnati anche da qualche canna.
Passai più di un anno sfrenato e non facevo caso se Sabrina stava passando un periodo terribile con la morte del padre in un incidente e la malattia che la costrinse ad un nuovo intervento.
Anche la madre della mia donna scomparse per malattia subito dopo ed io, al funerale,non feci altro che farla sentire in colpa per il tradimento,ripeto che pensavo sempre e solo a me stesso.
Quella vita cominciava a non piacermi,sentivo che mancava qualcosa ,forse l’unico momento di pace lo vivevo quando ero alla finestra a fissare le stelle,accendevo una sigaretta e guardavo il fumo ondeggiare davanti alla luna,solo in quei momenti pensavo a cosa ero diventato,quello non ero io,dove era finito quel ragazzo abituato ai sentimenti veri che credeva nei valori della famiglia!!
Forse cercavo aiuto,guardavo il cielo e chiedevo pace interiore.
A Dicembre del 2003 andai in Egitto con la nuova ragazza di turno ed è stato proprio al rientro da quella vacanza che nella mia vita è entrato qualcosa di sconosciuto e incredibile.
Tornato dalla vacanza mi recai al solito bar con la nuova ragazza,dovevamo far notare l’abbronzatura e tra una birra e l’altra mi vantavo con gli amici di essere riuscito a portare dall’Egitto dell’erba nascondendola dentro alle sigarette svuotate dal tabacco.
Ero proprio uno sbruffone,nemmeno mi rendevo conto di quanto sia stata stupida e irresponsabile un azione simile.
Mentre parlavo e scherzavo con amici, vidi seduto in un angolo della stanza una persona vestita in modo strano,indossava un maglione verde fosforescente e un cappello anni 50\60.
Ogni tanto questo personaggio alzava la testa e mi guardava facendo un piccolo sorriso.
Avevo proprio l’impressione che ascoltasse le nostre parole e mi incuriosiva sempre di più.
Poco dopo si alzò e venne verso di noi chiedendo dove poteva trovare un buon ristorante visto che non era delle nostre parti.
Si mostro molto cordiale e disse di trovarsi nella nostra città perché era il presidente di una associazione,aveva organizzato una serata per il giorno successivo dove erano presenti personaggi politici e rappresentanti del mondo della cultura e dello spettacolo.
Disse che era una persona molto nota e ad ognuno di noi diede un biglietto da visita .
Invitò me, la mia ragazza e un’altra coppia di amici alla serata dicendo che sarebbe stato onorato della nostra presenza.
Ad essere sincero credevo fosse un po’ pazzo e non davo molta retta alle sue parole,il giorno successivo nessuno di noi si presentò alla serata e due giorni dopo si presentò nuovamente al bar.
Si rivolse a me dicendo:
”Ciao Luca,tu mi credevi pazzo vero?ti aspettavo ieri , ti sei perso una bella serata,apri il giornale  e leggi l’articolo dove sono presente io”
Nell’articolo era presente una foto dove questo personaggio era a fianco di esponenti politici noti e una cantante conosciuta.
Era ben chiaro che era il presidente di un associazione benefica che raccoglieva fondi per bambini disabili.
Notai che nella foto era ben vestito in giacca e cravatta mentre in bar si presentava con abiti molto strani.
Offrì da bere a me e a qualche amico ,ci sedemmo al tavolo e comincio a parlare dei vari posti in cui era stato,diceva che con il suo lavoro aveva girato il mondo intero e a malincuore era stato costretto a licenziare tante persone,specificando che il suo non era mai un licenziamento definitivo.
Ricordo bene una frase in cui diceva che nella vita possono accadere vicende molto strane e la persona che le affronta deve stare molto attento alla pazzia.
Non specificò mai il tipo di lavoro,poi chiese se poteva farmi delle domande e che le mie risposte dovevano essere il più sincere possibili.
Lui ”dimmi un numero da 1 a 10”
Io ” 5”
Lui “vedi,tu hai risposto 5 perché cerchi sicurezze,hai scelto la via di mezzo”
Lui “Se hai le possibilità,che macchina compreresti”
Io “ un fuoristrada”
Lui “ anche qui denoti insicurezza,hai scelto il fuoristrada per sentirti più in alto,al sicuro”
Lui “ se dovessi decidere dove abitare, andresti al mare o in montagna”
Io “ adoro il mare ma se devo davvero scegliere vado in montagna “
Lui “ come pensavo luca, la montagna perché stai più in alto cosi puoi controllare e sentirti al sicuro”
Cominciai a contraddirlo dicendo che erano solo gusti e scelte personali,nulla a che vedere con l’insicurezza .
Mi sorprese alzandosi di colpo battendo il pugno sul tavolo dicendo” Luca!!!se i tuoi sono solo gusti e scelte personali allora mi devi spiegare come mai stai con una donna che non ti piace!!!”
La faccia della mia ragazza era sbiancata,ero rimasto li immobile a fissarlo.
Continuando disse” ti conosco da poco ma gia ti tratto come un amico,ti chiamo per nome ma tu ancora non ricordi il mio,le sicurezze non le troverai mai attraverso le cose materiali,guardati luca!!!!,guarda che spreco!!!”
In quel momento pensavo che anche mio padre,pur essendo una buonissima persona,mi aveva mai dato una lezione simile.
Proprio in quel preciso istante disse”tu ora stai pensando a me come ad un padre”
I suoi occhi penetravano la mia mente.
Più lo guardavo e più credevo di sentire i suoi pensieri,ero disorientato e sentivo un pensiero fisso.
Volevo chiedergli se credeva in altre civiltà oltre a quella umana;qui il disorientamento fu totale,senza alcun cenno mio disse “se davvero credi in altre civiltà,che bisogno hai di parlarne,anche questa è insicurezza”.
Ero davvero disorientato,non avevo fatto nessuna domanda,come poteva essere possibile?
Sentivo un legame molto forte con questa persona,probabilmente non è una cosa che si può spiegare a parole.
Cominciai a sentire come una voce dentro di me che diceva “dimmi che mi senti,dimmi che mi senti”
Di colpo mi misi ad urlare”basta!!cosa stai cercando di farmi dire!!!”
Gli amici mi guardarono dicendo che ero pazzo e che nessuno aveva detto nulla , lui con tono molto rassicurante mi disse” io e te ci siamo capiti vero Luca?”
Rimasi totalmente pietrificato e non feci altro che  guardare mentre se ne  andava sulla sua macchina bianca scassata .
Nei giorni successivi pensavo spesso a quella sera e mi ripetevo continuamente che non era possibile comunicare con il pensiero ed erano state solo coincidenze.
Più passavano i giorni meno pensavo a quella sera,ogni tanto mi tornava in mente ma era solo un piccolo pensiero in un momento qualsiasi della giornata.
Inutile dire che il legame con la nuova ragazza era destinato a finire,quel personaggio aveva proprio ragione.
Una frase più di tutte mi tornava alla mente ( nella vita possono accadere vicende molto strane e la persona che le affronta deve stare molto attento alla pazzia),nulla in quel momento mi faceva presagire che avrei affrontato personalmente vicende parecchio strane e la pazzia può essere davvero dietro l’angolo.
Qualche mese dopo,mia sorella maggiore doveva sposarsi per la seconda volta ,mi recai in un centro commerciale per acquistare una nuova camicia per il matrimonio.
Entrai in un negozio dove era presente una commessa molto gentile e graziosa,una volta acquistata la camicia mi fermai fuori fingendo di guardare la vetrina,in realtà osservavo lei,i suoi atteggiamenti sempre gentili e un sorriso magnetico.
Pensavo ancora di meritare un premio,non avevo mai tradito mia moglie,pensavo di essere sempre nel giusto e ritenevo il suo tradimento un torto gravissimo.
Continuo a scrivere (moglie), in realtà non mi sono mai sposato,dopo tanti anni di convivenza mi ritengo come sposato e non credo  sia proprio necessario farlo in chiesa,lo sono gia dinanzi a Dio.
Mentre guardavo la commessa dentro di me pensavo”vai Luca,buttati,tu meriti una ragazza così “.
Mi feci forza e andai verso di lei,chiesi se potevo offrirle un caffè o una bevanda al bar del centro commerciale e le dissi che aveva un sorriso stupendo.
Lei rispose “assolutamente no!!!, non sono una ragazza facile come quelle di questa città, sono sarda e per questo molto cocciuta , prima di accettare qualcosa da un ragazzo devo conoscerlo”.
Con molta spavalderia dissi che era proprio quello il motivo per il quale stavo cercando una sarda e con altrettanta spavalderia cominciai a raccontare di me.
Raccontai del mio lavoro che consiste per il 50% nel fare disegni cad . Proprio in quel preciso istante,dal fax del negozio usciva un foglio,era la pubblicità di un corso autocad.
Pensai che era una coincidenza e continuai a raccontare di me.
Dissi che ero bravo a dipingere e in passato avevo venduto diversi quadri,ancora una volta dal fax usciva un foglio che lei mi mostrò,era la pubblicità di un corso di pittura.
Come poteva essere possibile?
Non sapevo a cosa pensare,ero solo disorientato e incredulo.
Naturalmente ho sempre pensato a coincidenze,sarebbe stato impossibile organizzare uno scherzo in cosi breve tempo e ad una persona sconosciuta.
Ho sempre ripetutamente cercato di dare spiegazioni logiche a tutto quello che mi accadeva,ho sempre cercato la razionalità ad ogni evento e di coincidenze simili , in quel periodo, ne sono capitate a centinaia.
La commessa mi diede il numero di telefono,provai inizialmente con un invito a cena o a mangiare un gelato ma era veramente cocciuta e gettai la spugna.
Ricordo una risposta ad un mio invito che diceva “ bisogna aspettare che il frutto maturi”,naturalmente riferito a me.
Poco dopo cancellai il numero dal cellulare e non ci pensai più.
So che è difficile da credere ma cominciarono anche a verificarsi degli strani fenomeni elettrici sia in casa che all’aperto.
Le luci della stanza da letto,ogni tanto si accendevano e spegnevano per conto loro,ricordo di una volta che anche lo stereo si accese in piena notte e nemmeno dopo aver premuto il pulsante di spegnimento e staccato la spina voleva saperne di spegnersi,solo dopo svariati secondi si spense di colpo.
Anche all’aperto,quando passavo sotto a un lampione,cominciava ad andare ad intermittenza o si spegneva.
Questo è capitato a tutti,ma la cosa strana è che il fenomeno si verificava con una media di almeno 10/15 volte a sera.
Ripeto che ho sempre cercato di dare spiegazioni nel razionale,stavo vivendo qualcosa di strano ma non capivo cosa,più cercavo risposte e meno le trovavo.
Sul cellulare cominciarono ad arrivare messaggi da un numero sconosciuto…..
“Ciao Luca”
ciao,chi sei?
“Dovresti saperlo”
Cos’è,uno scherzo
Non avevo la ben che minima idea di chi fosse , non davo peso alla vicenda e continuavo la mia vita sregolata frequentando bar e locali notturni.
Credo di essere arrivato ad un punto dove addirittura odiavo le donne,vedevo in loro solo delle approfittatrici senza cuore e non mi rendevo conto che quella figura la stavo rivestendo io(il mio ego).
Avevo rapporti occasionali,ricordo bene gli squilli sul cellulare prima di ogni rapporto,il solito numero.
Rispondevo alle chiamate , ma non vi era alcuna risposta e cominciavo un po’ ad innervosirmi.
Una sera mi recai in discoteca con amici,le donne mi guardavano continuamente e mi sentivo un Rè.
Quella sera,stranamente venivano ragazzini a chiedermi se avevo roba(droga),naturalmente li mandavo via in malo modo,mi recai in bagno e osservai allo specchio se avevo la faccia da tossico.
Veramente strano,non mi era mai capitato,pensavo alla gioventù sballata,bere e drogarsi solo per noia o per cosi dire(divertimento).
Uscito dal bagno vidi in lontananza il volto della commessa conosciuta mesi prima,quel sorriso magnetico che mi fissava e incantava.
Provai a raggiungerla ma la discoteca era veramente molto affollata e la persi di vista.
Le stranezze si susseguivano come gli squilli sul cellulare,cominciavo a credere di essere pedinato.
Pensavo che magari il tizio al bar era un poliziotto e avendo visto il mio pacchetto pieno di maria aveva provveduto a farmi pedinare.
Persino con gli amici avevo dubbi,pensavo a qualcosa di architettato a mia insaputa.
Dovevo capire cosa stava succedendo e per fare questo decisi di ricercare l’articolo di giornale dove era presente B……  ……..(il tizio del bar).
Ricordavo bene il giorno visto che si trattava di due giorni dopo il mio rientro dalla vacanza in Egitto.
Procurai il giornale ma con mio stupore non era presente alcun articolo,allora cominciai a guardare i giornali del giorno prima e dopo quella data,niente,nessuna serata di beneficenza.
Guardai tutti i giornali di quel mese e non contento,visto che nella mia città sono presenti due quotidiani,setacciai anche l’altro quotidiano senza esito.
Decisi di fare ricerche su internet riguardo al nome di B…… ……..,la cosa strana è che anche se erano un cognome ed un nome comunissimi, abbinati non davano nessun risultato in tutta Italia.
Cercai di spiegare a qualche amico presente al bar quella sera,chiedevo se si ricordavano dell’articolo,dicevano di si ma subito dopo cambiavano discorso e non cercai di spiegare la vicenda.
Volevo solo una conferma,la prova che non solo io avevo visto l’articolo.
Cominciai a pensare di far parte di qualche complotto oppure di qualche programma televisivo a mia insaputa.
Mi sentivo osservato ogni istante,contemporaneamente arrivava l’ennesimo squillo sconosciuto sul cellulare, risposi molto incaz….
“Devi smetterla di fare chiamate o mandare messaggi!!!o mi dici chi sei o vado dritto dai carabinieri e ti denuncio!!!!”
Arrivò un messaggio che diveva
“Ai tuoi ordini Luca,sono il tuo Angelo”
A questo punto sfoderai un serie di insulti indicibili e le chiamate come i messaggi finirono.
Vivevo in uno stato di disorientamento ,dovevo capire ad ogni costo cosa stava succedendo,mi recavo nei locali e vedevo sempre le stesse persone,pensavo di avere la macchina sotto controllo e mi convincevo sempre di più che le persone vicino a me facevano parte di un complotto .
Una sera presi la macchina di mio padre , mi recai nel parcheggio situato dalla parte opposta del bar dove andavo abitualmente e dove avevo conosciuto lo strano tizio.
Con molto stupore vidi la sua macchina parcheggiata davanti al bar,era impossibile sbagliarsi visto che era la stessa auto bianca scassata targata BS.
A quel punto mandai un messaggio al numero sconosciuto
“Ora il puzzle è completo,dovete smetterla di stressarmi,sono stanco”
Proprio in quell’istante,nell’auto parcheggiata davanti alla mia, scorsi una figura di donna mentre si accingeva a leggere un messaggio arrivato sul cellulare.
Subito dopo accese la macchina e scappò in fretta e furia,mi sembrò di scorgere i lineamenti della commessa.
Ora tutto era chiaro,pensavo a un qualche programma televisivo dove ero il protagonista a mia insaputa,di li a poco mi avrebbero detto tutto.
Tornai a casa , mi coricai sul divano e accesi la tv , stava per cominciare un film in prima visione dal titolo  K-PAX (venuto da un altro mondo).
Film molto bello che poi ho visto altre volte,ma quella sera ad un certo punto del film, parlavano di un uccellino azzurro e di come fosse il messaggero di Dio.
Proprio in quel momento sentii dei rumori fuori dalla porta di casa,mi alzai dal divano e aprii di colpo.
Non potevo crederci,era presente un uccellino sul tappetino d’entrata(faccio presente che i miei genitori abitano in un condominio di 6 piani,tra un piano e l’altro sono presenti finestre sempre rigorosamente chiuse).
In quel preciso istante arrivava un messaggio dal solito numero..
“IL PUZZLE E’ PER TUTTA LA VITA TERRENA”
Totalmente sconvolto mi girai verso mia madre chiedendo se vedeva l’uccellino sul tappeto.
Disse che lo vedeva e che non sapeva come fosse finito proprio li.
Cominciai a degenerare, urlai a mia madre se faceva parte del complotto e notavo la faccia molto preoccupata di mia sorella e mio padre,era da un po’ che notavano i mie comportamenti strani.
In preda al panico corsi fuori casa ,la mia mente aveva mille pensieri,pensavo a Sabrina ,forse era stata lei,voleva riconquistami.
Presi la macchina e corsi subito da lei , salii in fretta e furia le scale e suonai alla porta.
Mi aprì piangendo,il suo fisico era molto debilitato,la malattia cronica la stava facendo soffrire parecchio.
L’abbracciai e le sussurrai all’orecchio
“Sei stata tu?,lo hai fatto per me?volevi riconquistarmi?”
Pensavo ancora maledettamente a me stesso,è molto difficile sconfiggere il proprio ego.
La sua risposta fù..
“Che cosa stai dicendo,da quando te ne sei andato non riesco più a pagare l’affitto,la malattia mi sta divorando,sono diventata 38 chili e quando mi guardo allo specchio vedo un mostro.
Se i tuoi vaneggiamenti sono causa mia ti chiedo infinitamente perdono ma non crearmi altri problemi,ti prego Luca”.
Tornai dai Genitori,avevo l’immagine della sofferenza di Sabrina davanti ai mie occhi continuamente.
Mi misi nel letto,volevo solo dormire e pensare al nulla,i volti dei miei genitori e mia sorella trasmettevano tutta la preoccupazione nei mie confronti.
La mattina seguente fu la voce di mia sorella a svegliarmi
“Luca, ti puoi alzare?ci sono delle persone in salotto che vogliono parlare con te”
Andai in bagno a lavare il viso,pensavo a chi potevano essere  queste persone e mi sentivo veramente stanco di tutto,dovevano farla finita una volta per tutte.
Mi recai in salotto,erano presenti due uomini e una donna mai visti prima.
I miei genitori stavano in disparte e leggevo la preoccupazione sui loro volti.
La figura femminile di questi individui cominciò a fare domande..
“Cosa ti sta succedendo Luca?i tuoi genitori dicono che sei molto irrequieto,hai dei comportamenti strani,sai dire cosa ti preoccupa?”
Restai sul vago,ma le domande erano sempre più incalzanti e alla fine dissi che dovevano smetterla di pressarmi e che con ogni probabilità facevano parte anche loro del complotto come la mia famiglia.
Raccontai qualcosa delle vicende ma mi resi conto che era meglio non proseguire.
Mi dissero con molta calma che potevo seguirli di mia spontanea volontà oppure mi avrebbero portato via con la forza,non avevo molta scelta,scelsi la prima.
Mentre uscivo di casa fissai mia madre e dissi
“perché hai fatto questo mamma!!!”
Lei mi guardò,scoppiò a piangere dicendo che lo aveva fatto solo ed esclusivamente per il mio bene,disse che un giorno avrei capito.
Mi ritrovai in psichiatria,tutto stava crollando,mai avrei pensato di poter finire in un posto simile.
I miei genitori avevano dato disposizione di non far entrare in quel luogo Sabrina,ritenevano il mio stato confusionale tutta colpa sua.
Anche i medici credevano questo,dicevano che la causa era stata una delusione forte accompagnata da alcolici e qualche canna di maria.
Ero in trappola,sapevo quello che avevo vissuto ma allo stesso tempo non potevo raccontarlo.
Gli psichiatri cominciarono a dire che il mio cervello era come lesionato e per emarginare la ferita erano necessari psicofarmaci.
Ora che sono passati anni da quella brutta esperienza, mi chiedo come era possibile affermare una teoria simile senza alcun esame.
Inizialmente provai a nascondere la somministrazione delle pillole ,le tenevo in mano e fingevo di ingerirle,la cosa durò poco,mi beccarono subito e dissero “Se vuoi uscire di qua ti conviene fare quello che diciamo”.
Cominciai ad ingerirle,il loro effetto era devastante,in qualsiasi momento ma soprattutto quando ero seduto,mi sembrava di cadere nel vuoto.
La sensazione di vertigine era tremenda e i nervi diventavano sempre più tesi,addirittura facevo fatica a girare la testa, i miei movimenti erano innaturali(come un robot).
Stavo veramente male,vieterei quelle pillole in quasi tutti i casi,tolgono la voglia di vivere.
Infatti sono molto frequenti i suicidi in individui che assumono psicofarmaci,questo viene divulgato raramente,le case produttrici di questi veleni del corpo e della mente perderebbero tutti i loro guadagni e gli psichiatri il loro lavoro.
Gli amici venivano a trovarmi ma vedevo i loro sguardi di giudizio e restavo a testa bassa.
Ero come racchiuso in una bolla e tutto quello che esisteva al di fuori di essa era ostile.
Cominciai a parlare con le persone ricoverate,nessuno era (matto) in quel posto,cerano solo persone a cui la vita aveva riservato momenti davvero drammatici.
Ricordo una donna che cercava di sorreggermi dicendo che i veri matti stanno tutti fuori,purtroppo poco tempo fa,quella donna si è suicidata devastata dalle pillole cicatrizzanti di cui vanno tanto fieri gli psichiatri.
Ironia della sorte,mia sorella minore mi portò come passatempo un puzzle tridimensionale raffigurante la terra.
Il mio sguardo era sempre fisso e i riflessi divennero molto più rallentati,dovevo reagire,dovevo uscire da quella situazione e fingere di avere un recupero dando la colpa all’alcol e alle canne.
Per passatempo feci un ritratto di una signora che si trovava li perché non aveva più voglia di continuare a vivere,non aveva più stimoli, con il ritratto riuscii a strappargli un sorriso.
A volte basta veramente poco per aiutare una persona,un gesto gentile,un complimento o semplicemente ascoltando cosa ha da dire.
A Sabrina fu impedito in tutti i modi di venire a trovarmi , forse in quei momenti era l’unica persona che poteva veramente aiutarmi.
Passarono più di due settimane quando gli psichiatri decisero che potevo continuare le cure a casa.
Quelle maledette pillole avevano svuotato tutto il mio essere,anche dopo diversi anni ho ancora ben presente la sensazione di non ritorno alla normalità che davano gli psicofarmaci e comprendo benissimo come si possa arrivare al suicidio.
Tornato a casa dai genitori dovevo cercare in tutti i modi di non ingerire gli psicofarmaci.
Cominciai a nasconderli sotto la lingua,oppure fingevo di ingerirli mentre in realtà li tenevo in mano.
Provai a spiegare a mio padre e a mia madre che mi facevano stare male ma non volevano sentir ragioni,dovevo ingerirli e basta,cosi avevano detto i dottori.
Non avevo altra scelta,o fingevo oppure mi sarei rovinato per tutta la vita.
Proprio cosi,quelle pillole possono rovinarti tutta la vita!!!
Tanto che importa,le case farmaceutiche devono guadagnare,il sistema deve andare avanti con o senza di te.
Dovevo reagire ad ogni costo e decisi di tornare a lavorare subito.
Nascondevo le pillole in un sacchetto e la cosa andò avanti per più di tre mesi,i miei nemmeno si rendevano conto che sarebbe stato impossibile lavorare ingerendo psicofarmaci .
Ripresi a vedere Sabrina di nascosto,erano gli unici momenti in cui mi trovavo in pace , in lei non vedevo lo sguardo di giudizio e mi è stata davvero di grande aiuto.
Fortunatamente la sua malattia cominciava a dargli tregua e poco alla volta si riprendeva.
Anche il mio corpo e la mia mente tornarono alla normalità e decisi di andarmene di casa e tornare a convivere con Sabrina.
I genitori impazzirono quando diedi la notizia,mia madre disse..
“proprio ora che grazie alle pillole ti stai riprendendo devi agire in questo modo?vuoi tornare come eri prima!!!”
Con molta calma presi il sacchetto pieno di psicofarmaci e lo mostrai dicendo:
“Sono queste le pillole che mi hanno salvato?Vedi mamma,se ora sto meglio il motivo è che non ingerisco più questi veleni,se continuavo sarei diventato un vegetale.
Prima che mi portassero in psichiatria,avevi detto che un giorno avrei capito la tua scelta.
Capisco che tu possa averlo fatto perché credevi fosse stato per il mio bene ma non è stata la scelta giusta,ho cercato di spiegare in tutti i modi che Sabrina non centra in quello che ho vissuto,potrei spiegartelo mille volte ma tu ugualmente non capiresti.”
Andai a convivere nuovamente,credo che il nostro rapporto si sia rafforzato con quella esperienza.
Da allora cerchiamo di più il dialogo quando si presenta un problema , la vita poco alla volta tornava alla normalità.
Ogni tanto pensavo a quel tizio bel bar e alle coincidenze accadute ma col tempo dimenticavo e restavano solo piccoli pensieri, tutto procedeva normalmente tra alti e bassi della vita,tutto fino al luglio 2009.
Fino ad allora poteva essere un esperienza che può capitare a tanti ma quello che vi sto per raccontare ora non ha nulla di comprensibile in termini razionali,non può essere provato o studiato.
Di una cosa sono assolutamente certo,non sono fantasticherie o visioni dovute allo stress o a qualche forma di pazzia.
Ripeto che ho effettivamente vissuto qualcosa di non terreno e sono altrettanto certo di aver visto un qualcosa che fa effettivamente parte dell’anima e della vita dopo la morte  o quantomeno una dimensione collegata a Dio e alla nostra esperienza terrena.
Proprio cosi,da quel giorno si è instaurata nel mio pensiero la convinzione che la vita  è solo un passaggio dovuto,una scuola per anime giovani.
Nel luglio 2009 tutto tornava di prepotenza,il paranormale o come lo volete chiamare, entrava nella mia vita.
Tutto cominciò per puro caso,se cosi si può chiamare,visto che da quel giorno ho capito la non casualità di ogni evento,la non casualità dell’intera storia umana e l’esistenza di un’entità creatrice che io chiamerò semplicemente Dio o nostro padre\madre.
Non sono un esaltato e non mi sento un eletto,racconterò semplicemente quello che ho visto e provato.
Quel giorno il mio cuore stava per scoppiare di gioia e a stento ha retto a tale bellezza.
Sono ancora convinto di non meritare quello che ho visto,credo che (Dio) abbia raschiato il fondo del barile per aver dato la possibilità a una persona come me,di toccare con mano una bellezza indescrivibile.
Quel giorno pensavo che dopo quella esperienza potevo anche morire,mi sentivo talmente piccolo nei miei pensieri,nel mio ego e nella mia presunzione  che diventavo inesistente al cospetto della creazione.
Allo stesso tempo mi sentivo parte di tutto,ogni mia cellula,ogni mio gesto e ogni mio pensiero erano parte di un disegno in cui tutti noi siamo partecipi.
Dicevo di Luglio 2009, avevo un po’ di problemi con la casa in cui avevo dato la caparra e nella quale vivevo senza aver firmato il rogito,il costruttore diceva che saremo andati a rogito quando l’avrebbe finita.
Era gia da quasi un anno che ci vivevo con Sabrina ,ma il costruttore non voleva saperne di finire i lavori,addirittura avevo il balcone senza ringhiera e la taverna si allagava ogni volta che pioveva,senza parlare degli innumerevoli problemi legati alle carte catastali e altri intrallazzi costruiti ad arte dalla nostra società assurda.
Ero inesperto a tali problemi e fui molto superficiale al momento della firma per l’acquisto dell’immobile.
Decisi di rivolgermi ad avvocati ed è proprio li che  comincia la fregatura doppia,comincia una trafila infinita che ti snerva in tutti i sensi.
Sabrina non stava molto bene ed era costretta ad un lungo periodo di malattia che alla fine si concluse con l’ennesima operazione,questo non andava a genio al suo datore di lavoro che la licenziò.
Cominciarono una serie di problemi che si accumulavano giorno per giorno,mi distrussero la macchina regolarmente parcheggiata,Sabrina fondeva il motore della sua auto e ricevemmo diverse fregature da meccanici.
Insomma era un periodo in cui ero un po’ nervoso e pieno di problemi.
Una sera dei primi giorni di Luglio mi trovavo sul divano con il computer sulle gambe,girovagavo su internet nei soliti siti,facebook,you tube ,alcune curiosità legate ai pianeti e costellazioni visto che sono sempre stato appassionato dall’universo e dal mistero.
Di colpo sono finito nel forum di un sito, non ricordo proprio di aver digitato per entrare in quella pagina, si è aperto cosi, per puro caso.
Cominciai a sbirciare le discussioni,in alcune mettevo la mia opinione e notavo una certa cordialità nei partecipanti al forum.
Era presente una discussione il cui titolo era la vera verità,cominciai a leggere la storia di questa persona che diceva di aver vissuto e visto cose incredibili,raccontava le vicissitudini drammatiche che lo portarono vicino alla pazzia.
Più leggevo e più mi sembrava di conoscere questa persona,vedevo tanto di me in tutto quello che scriveva,anche a lui erano capitate cose stranissime e raccontava di un mondo  fatto di una pace e di una bellezza incredibile.
Diceva che era entrato in contatto con (loro),cosi definiva le persone viste in quel mondo.
Naturalmente non davo molto credito alla cosa,però più leggevo e più mi sentivo legato a questa persona.
Non avevo fatto caso al nome  e all’immagine che aveva scelto per rappresentarsi.
Solo a metà lettura feci caso al suo nome ( K-PAX),l’immagine era un occhio che ti fissava.
Cominciarono a tornare nei miei pensieri le vicende del 2003,tornava il ricordo della persona conosciuta al bar e delle coincidenze strane capitate.
K-PAX era un tizio di Roma , diceva di scrivere perché voleva condividere la sua esperienza con altri,diceva che stava cercando uno come lui,una persona che aveva vissuto esperienze come le sue,era sicuro che ne esisteva un altro.
Leggevo e vedevo tanto di me,raccontava delle volte che si metteva alla finestra e fissava la luna e le stelle chiedendo aiuto al cielo.
Parlava delle coincidenze che a volte capitano ma che nessuno poi ricorda o si ferma a pensare alla loro natura.
La gente non si sofferma sui particolari,le cose si dimenticano a causa dei problemi quotidiani,le persone hanno i pensieri rivolti alla rata del mutuo,a come tirare a fine mese,pensano come fare a pagare tutte le bollette o a come passare il fine settimana,ma quasi nessuno pensa alla natura di certi eventi o addirittura pensano(ci deve essere una spiegazione logica,in fondo la scienza può spiegare tutto).
Non è cosi,la scienza non può spiegare quello che stavo per vivere,la natura di quello che ho visto non fa parte di questo mondo e forse nemmeno della nostra dimensione.
Credetemi se vi dico che è stato molto traumatico essere catapultato all’improvviso in una realtà diversa da quella che si vive tutti i giorni.
Tutto quello che ti è stato insegnato sin da bambino crolla come un castello di sabbia,ti trovi solo davanti all’ignoto e devi prendere una decisione, proseguire o restare nelle convinzioni terrene.
Sabrina fu ricoverata in ospedale per l’ennesima operazione,mi trovavo a casa e leggevo sul pc la vera verità.
Mentre sentivo questo legame con l’autore della storia,cominciarono i soliti fenomeni luminosi vissuti anni prima,tutto stava per tornare e ancora più dirompente.
Oltre alle luci che giocavano,sentivo dei rumori strani contro le pareti ,come se qualcuno grattasse contro i muri.
Spesso erano pareti esterne,percui aprivo la porta di casa all’istante per vedere se si trovava qualcuno all’esterno ma non vi era alcuna traccia.
Immaginatevi la cacarella che mi assaliva in quei momenti,mi trovavo solo,in un appartamento di un cantiere ancora in costruzione dove ero l’unico inquilino.
La mia mente però non era ancora volta al paranormale,ripeto che fino in ultimo ho cercato di dare spiegazioni razionali.
Scrivo paranormale anche se è una parola che detesto,rimane comunque il sistema migliore per spiegare la natura estranea degli eventi.
La mia mente cominciava a macinare teorie di ogni tipo,pensavo continuamente alle coincidenze e al tizio di Roma.
Sabrina,dopo l’operazione, tornava a casa per un periodo di convalescenza.
Vedeva i miei comportamenti e le raccontai alcune stranezze,diceva che non dovevo più pensare a quelle cose,ma ero troppo assorbito nel capire cosa stava succedendo,dovevo arrivare alla verità.
Ogni mercoledì disputavo la partita di calcetto con gli amici e a fine Maggio 2009,durante l’ennesima partita,mi procurai un escoriazione al ginocchio.
A tutti quanti,quel mercoledì,furono invase le gambe di pungiglioni di zanzara.
La cosa strana è che a tutti tranne a me i pungiglioni sparirono ne giro di pochi giorni,dopo più di un mese avevo ancora tossole enormi e il prurito non cessava mai.
Anche l’escoriazione sul ginocchio non voleva saperne di guarire e decisi di recarmi in ospedale.
Mi fu data una pomata a base di cortisone ma gli effetti di guarigione non arrivavano,cominciai a pensare di avere qualche malattia del sangue.
Successivamente notavo strani effetti sul mio corpo,quando mi lavavo semplicemente le mani,la pelle si raggrinziva come quando si sta in acqua per ore e le pieghe erano molto profonde.
Nei primi giorni di Luglio ero ancora alle prese con i pungiglioni di zanzara e l’escoriazione al ginocchio.
Una sera,terminato il lavoro,stavo per chiudere il portone della fabbrica quando all’improvviso ho visto una luce strana nel cielo.
Inizialmente sembrava una stella cadente,ma era più lenta ed aveva un bagliore molto più intenso.
Ad un certo punto si fermò davanti ai miei occhi,che strana sensazione,era come se voleva essere guardata,poi in un piccolo bagliore svanì nel nulla.
Al mio capo raccontai di aver visto una meteora o qualcosa del genere,ma le stranezze continuavano.
Proprio quella sera, mentre procedevo con la lettura del racconto (la vera verità),k-pax parlava delle strane luci da lui viste e che addirittura rispondevano alle sue domande con segnali colorati.
Non sapevo più cosa pensare,o meglio avevo un solo pensiero fisso,scoprire la verità.
Circa una settimana dopo mi recai con Sabrina nel nuovo locale gestito da mia sorella maggiore,un bar di provincia.
Presi una birra per me e una coca cola per Sabrina,ci sedemmo all’aperto e mi accorsi che in lontananza stava per arrivare una processione con un carro raffigurante la madonna.
Appresso cerano quasi tutti gli abitanti del paese,la processione passò a due o tre metri da noi e sentivo una strana sensazione.
Ogni persona che passava si girava verso di me con uno sguardo profondo,ero quasi intimorito,anche Sabrina disse:
Ma perché tutte quelle persone ti guardano?
La mattina del 17 Luglio 2009, prima di recarmi al lavoro,mi fermai in un piccolo bar per la colazione.
Sopra un tavolino era presente il quotidiano delle mia città,una persona passando fece voltare la pagina e notai l’oroscopo,preciso che non leggo mai oroscopi ma quella mattina qualcosa mi diceva che dovevo farlo.
Non so come spiegarlo,sentivo un forte istinto a leggere quel trafiletto che diceva:
Non puoi più rimandare,vai fino in fondo ad una questione che oramai appartiene alla preistoria.
In quel preciso istante, un cagnolino di una signora intenta a bere il caffè ,si recò verso di me e leccò la ferita che avevo sul ginocchio,contemporaneamente le luci del bar cominciarono un gioco intermittente mentre i videogiochi producevano rigature parallele sullo schermo.
Credo sia stato in quel preciso istante che cominciai a non credere nelle coincidenze fortuite,qualcosa stava agendo su di me ma non capivo cosa.
Andai al lavoro in preda a mille pensieri,ero totalmente assorbito dagli eventi.
Dopo mezzora chiamava Sabrina,era preoccupata perché vedeva i miei comportamenti strani:
Cosa ti sta succedendo Luca?
Non lo so amore mio,qualcuno mi sta controllando e non so a quale scopo,sono stanco e devo scoprire con cosa ho a che fare o ci divento pazzo.
Circa quindici minuti dopo, Sabrina si presentò in fabbrica con un volto che lasciava trasparire tutta la preoccupazione nei miei confronti:
Smettila Luca,non vedi come ti stai riducendo!!chi vuoi che ti controlli,le tue sono fisse!!!
Ricordati che esiste una sola persona che ti può controllare e quello è Dio,mettitelo nella testa!!!!
Urlai con tutta la voce che avevo in corpo:
Magari fosse Dio!!!qualcuno mi sta controllando e fa brutti scherzi,ci sei di mezzo anche tu forse!!!!
Sabrina se ne andò piangendo e sinceramente la capivo,al suo posto mi sarei comportato allo stesso modo.
Un collega si avvicinò e mi chiese se era tutto a posto,mi aveva sentito urlare con la mia donna.
Lo tranquillizzai e dissi che era solo una lite tra marito e moglie,dentro di me però sapevo che nulla era a posto e questo era solo l’inizio di una giornata incredibile.
Quella mattina dovevo eseguire sul computer il disegno di un progetto piuttosto complicato e non mi sentivo in grado di farlo.
Tracciai le prime righe quando all’improvviso vidi uno sfarfallio sul monitor e successivamente comparve per alcuni secondi il disegno del progetto gia completato.
Rimasi pietrificato,il mio sguardo era fisso sul monitor,la mia mente fantasticava ogni genere di causa all’evento e cominciai a credere sempre di più a un contatto alieno.
Cominciai a sentire un distacco dalle persone attorno a me,non so come spiegarlo ma sembravano andare a rallentatore,i rumori della fabbrica, le persone che parlavano erano sempre più distanti,
poco alla volta mi ritrovai in un (silenzio assordante).
Cominciai a sentire una presenza dentro di me che diceva:
Vai luca,vai verso Roma,scopri la verità.
Ero molto combattuto,non potevo mollare il lavoro in quel modo,cosa avrei raccontato alla mia donna,al datore di lavoro alla mia famiglia,però sapevo di non poter più rimandare e con una buona dose di coraggio me ne andai.
Non timbrai nemmeno il cartellino,stranamente nessuno vide la mia fuga,il capo era al telefono ,un dipendente forse era in bagno un altro probabilmente era nel magazzino,insomma tutto combaciava e le coincidenze sembravano studiate a tavolino.
Tornai a casa per fare una doccia e anche Sabrina non era presente,ma era come se lo sapessi,sapevo che niente mi avrebbe fermato.
Presi la macchina ed entrai  in autostrada,direzione Roma.
Erano circa le 10,30 del mattino e la macchina aveva solo una tacca di benzina,sentivo continuamente questa presenza che comunicava telepaticamente,ero talmente meravigliato nel constatare che la comunicazione telepatica era possibile che mi ero pure scordato di fare benzina.
Mentre procedevo nella mia corsa ,sentivo il peso dei giorni trascorsi tra mille problemi svanire nel nulla,esisteva solo la mia corsa verso Roma.
Niente più problemi con la casa,niente più avvocati o meccanici disonesti.
Sentivo però il bisogno di chiamare Sabrina ,non volevo farla preoccupare,stranamente il cellulare non funzionava,sentivo solo fruscii tipo quando si cerca una stazione alla radio.
La presenza telepatica era sempre più potente,dicevano di essere una civiltà aliena e dovevo dirigermi verso Roma,li poi si sarebbero manifestati e avrei capito i loro veri scopi benevoli.
Per essere preciso devo dire che non è una vera e propria voce che si sente,sono istinti o immagini  immesse nel proprio pensiero.
Sono immagini molto nitide come altrettanto nitida è la percezione che tali immagini provengono dall’esterno , si ha la netta sensazione o intuito della assoluta e indiscutibile verità di quello che si sta pensando.
I pensieri provenivano dentro di me , ma allo stesso tempo sapevo di essere collegato con qualcosa che non aveva nulla a che fare con la dimensione terrena.
Forse non è molto comprensibile ma è l’unica spiegazione che riesco a dare,non credo esistano termini logici o spiegazioni razionali per spiegare tali sensazioni.
Avevo sete e mi fermai ad un autogrill nei pressi di Modena dove cominciarono le vere e proprie stranezze oltre che telepatiche anche visive e percettive.
Entrai in autogrill e cominciai a sentire subito un gran caldo,pensavo ad un guasto al sistema di climatizzazione ma il senso di caldo non era continuo.
Quando mi avvicinavo alle persone la temperatura aumentava vertiginosamente,stranamente vedevo persone dall’aspetto inquietante.
Tra tanta gente di (brutto aspetto),notavo poco distante una donna bionda bellissima con appresso i propri due figli,due gemelli con i capelli ricci biondi,anch’essi dall’aspetto bellissimo.
Erano come una nota di colore tra tanto bianco e nero,stranamente al loro passaggio sentii abbassarsi notevolmente la temperatura e l’aria divenne più respirabile.
Feci un po’ di fila alla cassa , mentre gli sbalzi di temperatura continuavano in concomitanza con il passaggio delle persone.
Arrivato alla cassa dissi:
“Vorrei una bottiglietta d’acqua naturale, a no mi scusi, la volevo gasata”
La commessa mi guardò sorridendo e disse:
“ Cerca di fare la scelta giusta”
Risposi:
“ A cosa si riferisce?”
Mi guardò nuovamente sorridendo e facendo un piccolo cenno di si con il capo, poi non disse più nulla.
Prima di uscire mi soffermai a guardare i titoli dei libri in vendita,gli autogrill sono sempre ben forniti.
I titoli sembravano tutti riferiti alla mia fuga,o meglio il mio sguardo si dirigeva verso i titoli  che potevano avere concomitanze con tutto quello che stava accadendo dentro di me.
Uno parlava di civiltà aliene,un altro era il libro di Giacobbo (2012 la fine del mondo),altro libro si riferiva a come lasciare la propria donna,altro ancora a come scaricare il proprio datore di lavoro.
Altri libri si riferivano alla chiesa in modo negativo,ai vari intrallazzi e malefatte del potere pontificio.
L’unico libro dove non trovavo alcun collegamento con quanto stavo vivendo era (è facile smettere di fumare),il mio sguardo cadeva spesso su quel titolo.
Tornai alla macchina e ripresi il viaggio,ancora una volta avevo dimenticato di fare benzina,stranamente l’indicatore di carburante non era ancora sceso e cominciai a pensare ad un guasto al galleggiante del serbatoio.
Dopo qualche chilometro ripresero le sensazioni telepatiche ed erano sempre più convincenti.
Sentivo la necessità di proseguire per scoprire la verità,però cominciavo a dubitare sulla effettiva buona causa di queste entità.
Inizialmente erano solo piccoli pensieri tipo:
“ E se sono esseri umani dotati di poteri telepatici?che inducono le persone a commettere atti atroci?”
Non avevo la certezza di nulla,ma dovevo continuare,oramai ero in gioco e dovevo arrivare fino in fondo.
Provai ripetutamente a telefonare ma il cellulare non dava segnali di vita,solo i soliti strani fruscii tipici di una radio.
Proseguivo la mia corsa in preda a mille pensieri,vero che ero molto eccitato nell’apprendere una vera e propria comunicazione telepatica,però era altrettanto vero che non potevo sapere i veri scopi di questa o queste persone o qualsiasi cosa era.
Sapevo che l’incontro avuto anni prima con lo strano tizio era collegato a tutto quello che stavo vivendo ,anche tutte le coincidenze e gli avvenimenti strani erano collegati a quella corsa verso Roma.
Arrivato nei pressi di Firenze,decisi di fare una sosta per mangiare un panino.
Entrato in autogrill sentii subito una sensazione di benessere e rilassamento.
Preso il panino,mi posizionai nei pressi di un tavolino sotto ai monitor che controllano le corsie.
Erano presenti tre schermi,i due laterali funzionavano regolarmente ma in quello centrale succedeva una cosa strana.
Vedevo passare le persone contornate da uno strano alone giallastro,pensai subito a un difetto del monitor ma la cosa che mi lasciava interdetto era che non tutti avevano questa aureola e in alcuni casi vedevo passare solo una luce dalla vaga sagoma umana.
Prima di uscire vidi una signora che sbadatamente fece cadere una fila di libri e mi apprestai ad aiutarla nel riordinarli.
Ancora una volta il mio sguardo andava sui titoli,qualcuno si riferiva ancora al 2012 ma parlava di un cambiamento delle coscienze e a una rinascita,un libro spiegava come far funzionare il rapporto di coppia, un altro parlava delle opere di bene della chiesa,uno aveva il titolo “ io sono Dio”.
Erano l’opposto della precedente sosta a parte quello intitolato “ è facile smettere di fumare “.
Ripartii nuovamente senza fare benzina,pensavo all’impossibilità di fare tutta quella strada senza consumare carburante,era impossibile ma stava accadendo veramente e comunque era solo una piccola stranezza rispetto a tutte le cose viste e provate fino a quel momento.
Cominciavo a dubitare sempre di più sulla buona causa dei messaggi telepatici.
Una parte di me diceva
”vai Luca,sei stato scelto da una civiltà superiore e pacifica”
L’altra parte  aveva paura
“non fidarti Luca,sono esseri umani dotati di poteri psichici,una volta arrivato a Roma ti riempiranno di esplosivo e ti manderanno in Parlamento o al Vaticano.
Questi due sentimenti opposti erano sempre più chiari,ero estremamente combattuto e cominciavo a sentirne il peso.
Volevo continuare ad ogni costo ma non volevo essere vittima di un complotto terroristico,pensavo alla sosta in autogrill e a quando avevo raccolto i libri,sicuramente le telecamere mi avevano ripreso.
Cosa avrebbero pensato la mia donna,la mia famiglia,tutti i miei amici.
Se veramente mi avrebbero indotto a commettere atti atroci,che ricordo avrei lasciato di me.
Sentivo sempre più caldo,guardavo il termometro in macchina che stranamente passava da 34 a 45 gradi,le voci si facevano sempre più minacciose:
“Prosegui Luca,non puoi più tornare indietro,se lo fai ti eliminiamo”
Ero in preda al panico,sudavo sempre di più e una mosca continuava ad appoggiarsi sul naso,ogni tentativo di allontanarla era vano.
Allo stesso tempo la ferita sul ginocchio cominciava a sanguinare,provai a fermare il sangue con la mano e mi accorsi che anche dai pungiglioni sulle gambe usciva un po’ di sangue.
Urlai “che ca… succede!!!”
Oramai la presenza telepatica era totalmente negativa,non mi dava più speranze e la testa mi stava per scoppiare.
In mezzo a tutto questo terrore spuntava nella mia mente un’ immagine,erano gli sguardi severi delle persone viste giorni prima davanti al bar di mia sorella durante la processione della madonna.
Tutte quelle persone che mi fissavano con aria di giudizio pesavano dentro la mia anima come un macigno.
Presi tutto il coraggio rimasto e urlai a squarcia gola “andate a fan….!!,eliminatemi pure,non sono un assassino e non sarò certo io l’autore di una carneficina!!!”.
Imboccai la prima uscita autostradale sicuro che sarebbero venuti ad eliminarmi,stranamente sentivo un sollievo mai sentito prima.
Non ero più preoccupato di morire,sentivo un gran sollievo per non aver contribuito a far del male ad altre persone,ora la mia coscienza era libera.
La temperatura in macchina scese nuovamente a 34 gradi,l’aria divenne nuovamente respirabile cosi come il sangue smise di sgorgare dalle mie gambe,ora tutto era più leggero.
Sentivo una beatitudine interiore indescrivibile,ero proprio  in pace con me stesso.
Le sigarette erano finite e pensai che se proprio sarebbero venuti ad eliminarmi volevo almeno fumare un ultima sigaretta.
La paura era svanita ed ero pronto a tutto.
Mi fermai al primo tabacchino sulla strada dove all’uscita incontrai una persona di colore che vendeva collanine,calze e altri oggetti tipici di chi tira a campare di stenti.
Gli lasciai quasi tutto il denaro che avevo nel portafoglio,vedevo nei suoi occhi e nella sua espressione un aria famigliare e con un tono estremamente rassicurante mi disse:
“Ora hai capito cosa è veramente importante vero?”
Feci un piccolo cenno di si con il capo e il suo volto assunse un’espressione di gioia.
Tornai in macchina,accesi la sigaretta e pensavo(sono pronto,ora verranno a prendermi o a eliminarmi ).
Proprio in quel preciso istante tornava dentro di me la presenza telepatica che diceva:
“Ciao Luca,ancora con queste sigarette…,vedi dove può arrivare l’essere umano con l’inganno?
L’ego porta a commettere atti sbagliati e nel peggiore dei casi anche atroci.
Qualche anno fa eri accecato dal tuo io,pensavi solo ed esclusivamente a te stesso e al tuo dolore,non ti accorgevi che intorno a te molti soffrono e per problemi assai più gravi”.
Era una voce paterna ed ero avvolto in una sfera protettiva mai sentita prima,la sensazione di beatitudine cresceva sempre di più,nulla però poteva farmi presagire tutto quello che avrei visto e provato nel viaggio di ritorno.
Questa presenza comunicava continuamente,conosceva ogni mio pensiero più profondo,anzi oserei dire che persino anticipava i miei pensieri.
Mi sentivo come un bambino che aveva imparato la sua lezione ed ero colmo di gioia.
Non sapevo  cosa stava comunicando con me in quel preciso istante,ma vi garantisco che la sensazione di avere Dio dentro di se è veramente forte.
La pace interiore provata non è paragonabile con nulla di terreno e la si raggiunge perdendo tutti i pregiudizi e le paure umane.
Imboccai di nuovo l’autostrada per tornare a casa ,pensavo cosa potevo raccontare a Sabrina e proprio in quel preciso istante ricevetti la sua telefonata:
“Dove sei Luca!!continuavo a chiamare ma tu non rispondevi,sono preoccupata!!torna subito a casa!!”
“Se te lo racconto non mi crederesti mai , sono nei pressi di Firenze e pensa pure che sono pazzo ma stavo facendo uno sbaglio tremendo,poi se ci riesco ti spiego.
Sentivo la sua presenza dentro me,ero come collegato con il tutto,non esistono spiegazioni razionali per spiegare quei momenti,posso solo dire che non stavo sognando o soffrendo di allucinazioni.
Era tutto cosi assurdo ma allo stesso tempo reale,ero perfettamente lucido e cosciente cosi come sto scrivendo ora.
Lo sentivo come un padre ed era pure spiritoso dato che mi fece un piccolo scherzo in macchina.
Volevo accendere la sigaretta ma stranamente non riuscivo a trovare l’accendino,provai con l’accendi sigari ma anche quello non funzionava,tutto ad un tratto sentivo crescere un oggetto nella tasca dei pantaloni,misi la mano e ne tirai fuori un accendino con un immagine di una bella donna quasi nuda.
Pensai a come era possibile ma d’altronde tutto quel giorno era inverosimile,forse stava provando la mia fedeltà e decisi di abbassare il finestrino e gettarlo.
Sentivo la sua presenza gioiosa sorridere e mi disse:
“Bravo!adesso con cosa accendi la sigaretta?”
Cominciai a ridere come mai avevo fatto,non riuscivo più a smettere e lui rideva con me.
Probabilmente mi stava preparando per quello che avrei visto poco più avanti,stava preparando la mia anima a reggere ad una bellezza estrema,il mio cuore doveva reggere.
Anche le parole sono limitative per spiegare quello che ho visto all’uscita di quel tunnel,oltre alla pace interiore infinita di quel momento vedevo in cielo un arcobaleno gigantesco,le nuvole si riunirono e formarono un albero ancora più grande illuminato dall’arcobaleno.
Da sinistra vedevo giungere una scia (nuvole) di forma tubolare a grande velocità,anzi erano come anelli successivi,uno dopo l’altro.
Questa scia andava ad impattare contro questo albero frantumandolo in mille pezzi.
Che sensazione,tanti pezzetti colorati che scintillavano.
Guardavo le macchine che mi sorpassavano e mi resi conto che solo io vedevo quelle cose,addirittura mettevo la testa fuori dal finestrino per vedere se era vero.
Pensavo”allora sono morto,sto andando in paradiso”.
A ricordarmi che non era cosi arrivava l’ennesima telefonata di Sabrina molto preoccupata,spiegavo cosa stavo vedendo preoccupandola ancora di più,cosi decise di stare al telefono con me per parecchio tempo.
Il cielo poco alla volta tornò normale e privo di nuvole ma le sorprese non erano ancora finite.
Ero quasi arrivato a casa,mancavano solo due uscite autostradali,guardo a destra e leggo (uscita Reggiolo Rolo).
Pensavo,”bene dai sono quasi arrivato”,dopo qualche km leggo di nuovo ,uscita Reggiolo Rolo;ma come!! se ci ero appena passato.
Faccio altri 5 o 6 km e di nuovo ,uscita Reggiolo Rolo.
Penso di esserci passato almeno 12 volte.
Mi chiama Sabrina disperata dicendo di tornare subito a casa ed io rispondo urlando “ci sto provando ma non riesco più ad uscire!!!!!”.
Mi restava solo una cosa da fare,uscire a Reggiolo Rolo.
Presa l’uscita ,sentivo  la presenza dire”ammazza,ma quanto tempo per capire”e si mise a ridere di nuovo.
Dopo  qualche curva e poche centinaia di metri mi apprestavo a salire su un cavalcavia,mentre raggiungevo la cima cominciai a sentire un calore avvolgente partire dalle gambe e allo stesso tempo una luce intensa entrava nell’abitacolo.
Guardo verso l’alto e vedo distintamente il sole senza alcun fastidio,era di una potenza e brillantezza mai vista prima,gli occhi non  bruciavano.
Cominciai a piangere a dirotto dicendo” non merito una visione cosi,io non la merito!!!”
Tornai a casa e non sto qua a scrivere cosa mi sono dovuto inventare per spiegare a Sabrina e al datore di lavoro della mia fuga.
Per mesi e mesi mi chiedevo continuamente cosa avevo visto,con cosa avevo avuto a che fare.
I miei pensieri cadevano spesso su contatti alieni oppure entità spirituali,addirittura arrivavo a pensare a persone venute dal futuro con una tecnologia assurda avanti migliaia di anni.
Mi misi a scrivere tutta la mia storia,fino a questo punto, su ufologia.biz.
Sempre nei siti cercavo qualcuno che poteva aver vissuto storie simili e a dir la verità qualcuno l’ho trovato,solo che sono storie troppo difficili da spiegare e spesso si rinuncia.
Continuavo incessantemente a farmi le stesse domande…. chi sono!!!!perchè quelle nuvole e quel sole!!!cosa significa!!!!
Anche l’albero,cosa significa!!!
Sin da bambino disegnavo l’albero,addirittura disegnavo prima l’albero e poi tutto il paesaggio attorno.
Ricordo pure un sogno fatto a 15\16 anni dove mi trovavo in mezzo a una strada e vedevo un albero maestoso in cielo.
Qualche mese fa andai a trovare mia sorella,sul pavimento giocava il mio nipotino di 1 anno.
Di colpo si gira e mi fa un sorriso raggiante,nei suoi occhi vedevo tutta l’innocenza del mondo e fu li che arrivò la risposta.
Era limpida,chiara,trasparente e senza inganno.
L’ALBERO E’ SEMPRE STATO DENTRO ME
TUTTI NOI FORMIAMO L’ALBERO DELLA VITA
NOI SIAMO L’ALBERO DELLA VITA
QUELLA NUVOLA CHE AVANZAVA ANELLO DOPO ANELLO,STRATO DOPO STRATO,ANNO DOPO ANNO,SECOLO DOPO SECOLO
RAPPRESENTAVA I NOSTRI PENSIERI,LE NOSTRE AZIONI,LE NOSTRE GUERRE,LE NOSTRE PAURE.
CI COLPIVA CON UNA FORZA DEVASTANTE E FINIVAMO DISPERSI NEL NULLA
SENZA UNA META,SENZA UNO SCOPO,SENZA NESSUNO A CUI VOLER BENE.
QUEL SOLE?
COSA SIGNIFICAVA QUEL SOLE!!!!!!
FINCHE IN UNA LUCE ACCECANTE SI RIESCE FINALMENTE A VEDERE L’AUTORE DEL QUADRO.
Ora la mia vita prosegue esattamente come prima con la differenza che nei giorni bui o un po’ tristi penso a quel giorno in macchina,penso a quel sole ,a quelle nuvole e tutto si colora.
Alla sera alzo lo sguardo al cielo e fisso le stelle,questo gesto mi basta per capire che la morte non esiste.
Penso a quelle persone che credono al potere del denaro e fanno di tutto pur di arricchirsi,per loro provo un profondo dispiacere perché non vedranno mai la bellezza di cui sono stato testimone.
Vorrei urlare e dire a queste persone che la vita terrena è solo un passaggio,solo una specie di scuola per quello che ci sarà dopo.
Le nostre azioni e le nostre scelte determineranno il nostro futuro dopo l’esistenza terrena.
Le azioni fatte con il cuore non sono mai sbagliate solo che pochi se ne rendono conto,il più delle volte si preferisce ascoltare quel maledetto ego che impedisce di vivere la vita per come deve essere veramente vissuta.

Una cosa è estremamente sicura....quando sarà il mio momento e un angelo verrà a prelevarmi, io sarò li ad aspettarlo con la sigaretta in bocca,maledetta debolezza.

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