sabato 1 settembre 2012

Apocalisse Vs Ragnarǫk

La maggior parte delle persone nel mondo crede che presto una divinità porrà fine alla civiltà umana per instaurare un proprio regno o per combattere l'ultima battaglia con le forze del male.

La Religione Norrena credeva nel Ragnarok: << Liete si apprestano a combattere le Forze del Male e già calpestano il Ponte che adduce ai Troni degli Dèi; il Destino ormai sta per compiersi e Heimdallr, il santo custode, suona a gran forza il grande corno di guerra; in silenzio, Odino conversa con la testa di Mimir e da lei cerca consiglio.>>
Il Ragnarok sarà preceduto da tre anni di freddo intenso: un principio di glaciazione. Seguiranno altri tre anni di inverno nei quali il sole non emetterà più luce e calore ed in questo periodo, chiamato Fimbulvetr, cadranno tutti gli ordini sociali, tutte le nazioni... la civiltà umana cadrà nella più feroce delle barbarie:
<<Si colpiranno i fratelli e l'un l'altro si daranno la morte i legami di parentela. Crudo è il mondo, grande l'adulterio. Tempo d'asce, tempo di spade, gli scudi si fenderanno, tempo di venti, tempo di lupi, prima che il mondo crolli. Neppure un uomo un altro ne risparmierà.>>
Dopo questo periodo, la luna ed il sole saranno divorati dai lupi ed inizierà la Fine del Mondo. Lo Yggdrasill, un Albero Cosmico i cui rami uniscono tutti le terre del Multiverso, verrà scosso con immane violenza da questi eventi e tutti i confini tra i Mondi cadranno. Questo causerà una serie di Catastrofi naturali senza precedenti.
Heimdallr, custode del Ponte Arcobaleno che permetteva agli Dei di visitare gli altri mondi, suonerà il suo corno di battaglia per richiamare Odino alla Guerra. Dopodiché, il Custode Bianco combatterà contro Loky, Dio del Caos e dell'Astuzia, ed in questo duello moriranno tutti e due i contendenti. I Giganti del Fuoco cavalcheranno sul ponte arcobaleno facendolo cadere. Il signore dei giganti darà fuoco al pianeta terra con la sua spada fiammeggiante.
La battaglia finale si svolgerà nella piana di Vigrior nella quale ogni divinità combatterà contro la sua nemesi ed ogni scontro finirà inevitabilmente con la morte di entrambe le divinità. Odino sarà sbranato e fatto a pezzi dal Lupo Fenrir e vendicato da suo figlio Vioarr. Thor, figlio di Odino, ucciderà il Serpente che Avvinghia il Mondo ma morirà poco dopo a causa dei morsi velenosi ricevuti.
Dopo il Ragnarok, tutto tace e la terra fumante e buia sembra morta. Nascosti tra le maglie infinite dello Yggdrasill, Líf  e Lífþrasir, un umano maschio ed un umana femmina, daranno nuovo inizio al genere umano. I figli di Odino e quelli di Thor erediteranno il potere degli antichi Dei... sotto la minaccia di Níðhöggr, un serpente volante annidato dall'inizio dei tempi alle radici dello Yggdrasil:
<<E viene di tenebra, il drago che vola,la serpe scintillante da sotto Niðafiöll. Porta tra le sue ali, sulla pianura vola, Níðhöggr, i morti. Ora lei si inabissa.>>
In poche parole, tutto si distruggerà per dare inizio ad un'altra epoca segnata dalla stessa lotta tra bene e male che aveva contraddistinto la prima.

Le similitudini tra il Ragnarok Norreno e l'Apocalisse Biblica sono impressionanti. A cominciare dal periodo di tribolazione che l'umanità dovrebbe subire prima della fine.
Apocalisse è un termine che deriva dal greco apokálypsis che significa Rivelazione. Gli Dei si riveleranno in un ultima grande battaglia. La Bibbia narra di schiere angeliche che scenderanno dal cielo mentre il Voluspa ci predice la discesa degli Dei dal Ponte Arcobaleno. Nella Bibbia lo scontro epico tra Satana e Michele è paragonabile allo scontro tra Thor, figlio prediletto di Odino, e Miðgarðsormr, il Serpente che Avvinghia il Mondo.
Come può essere che due Religioni create da civiltà così distanti dal punto di vista geografico e culturale possano avere tanti punti in comune?

Mentre per la mitologia norrena il periodo precedente al Ragnarok veniva chiamato Fimbulvetr, la Bibbia definisce questo lasso temporale come 'Le Tribolazioni'.

Marco 13,14-37

«Or quando vedrete l'abominazione della desolazione, predetta dal profeta Daniele, posta dove non dovrebbe essere (chi legge intenda), allora coloro che saranno nella Giudea fuggano ai monti. E chi sarà sul tetto di casa non scenda, né entri in casa a prendere qualcosa da casa sua. E chi sarà nei campi non torni indietro a prendersi il vestito. Or guai alle donne incinte e a quelle che allatteranno in quei giorni! E pregate che la vostra fuga non avvenga d'inverno. Perché in quei giorni vi sarà una grande tribolazione, la più grande che sia mai venuta dall'inizio della creazione fatta da Dio fino ad oggi, né mai più vi sarà. E se il Signore non avesse abbreviato quei giorni, nessuna carne si salverebbe; ma a motivo degli eletti, che egli ha scelto, il Signore ha abbreviato quei giorni. Allora, se qualcuno vi dirà: "Ecco qui il Cristo"; ovvero: "Eccolo là", non gli credete. Sorgeranno infatti falsi cristi e falsi profeti e faranno segni e prodigi da sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti.  Voi però state attenti; ecco, io vi ho predetto ogni cosa».
 «Ma in quei giorni, dopo quella tribolazione, il sole si oscurerà e la luna non darà il suo splendore; le stelle del cielo cadranno e le potenze che sono nei cieli saranno scrollate. Allora vedranno il Figlio dell'uomo venire nelle nuvole, con grande potenza e gloria.  Egli allora manderà i suoi angeli e raccoglierà i suoi eletti dai quattro venti, dall'estremità della terra fino all'estremità del cielo. Or dal fico imparate questa similitudine: quando i suoi rami diventano teneri e spuntano le prime foglie, voi sapete che l'estate è vicina Così anche voi, quando vedrete accadere queste cose, sappiate che egli è vicino, proprio alle porte. In verità vi dico che questa generazione non passerà, prima che tutte queste cose siano avvenute. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno».«Ma quanto a quel giorno e a quell'ora, nessuno li conosce, né gli angeli nel cielo né il Figlio, ma solo il Padre. State attenti, vegliate e pregate, perché non sapete quando sarà quel momento. È come se un uomo, andando in viaggio, lasciasse la propria casa, dandone l'autorità ai suoi servi, a ciascuno il suo compito, e al portinaio ordinasse di vegliare. Vegliate dunque, perché non sapete quando il padrone di casa verrà; se di sera, a mezzanotte, al cantar del gallo o al mattino perché, venendo all'improvviso, non vi trovi addormentati. Ora, ciò che dico a voi, lo dico a tutti: Vegliate!>>

Un'altro grande parallelismo è dato dal fatto che entrambe le 'Apocalissi' hanno una fine parziale. La mitologia norrena fa intuire che dopo il Ragnarok il combattimento tra bene e male continuerà in una seconda epoca di guerre. La Bibbia ci racconta di un primo combattimento escatologico seguito da 1000 anni di tregua nei quali regna Cristo. Dopo questo periodo segue un secondo combattimento escatologico:

Secondo combattimento escatologico: Dall'Apocalisse di Giovanni

Quando i mille anni saranno compiuti, satana verrà liberato dal suo carcere e uscirà per sedurre le nazioni ai quattro punti della terra, Gog e Magòg, per adunarli per la guerra: il loro numero sarà come la sabbia del mare. Marciarono su tutta la superficie della terra e cinsero d'assedio l'accampamento dei santi e la città diletta. Ma un fuoco scese dal cielo e li divorò. E il diavolo, che li aveva sedotti, fu gettato nello stagno di fuoco e zolfo, dove sono anche la bestia e il falso profeta: saranno tormentati giorno e notte per i secoli dei secoli.

Due culture messe a confronto. Due religioni complesse ed immensamente affascinanti che racchiudono similitudini inspiegabili che ci fanno intuire che i miti affioranti dal passato potrebbero essere verità storiche dimenticate. Le predizioni all'interno di queste religioni possono essere ritenute attendibili? Il Ragnarok è alle Porte? L'Apocalisse rivelerà presto la presenza dei nostri Dei?

Simone Pagni

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