lunedì 4 giugno 2012

Vulcano Marsili Prossimo Al Crollo ?

Come indicammo in un articolo scritto per noi dal noto Geologo Marco Puglia intitolato Marsili...Catastrofe Annunciata?, il Marsili incomincia a preoccupare per la sua instabilità.

Riportiamo di seguito un articolo del sito Meteo Web.

Giuseppe D’Anna, responsabile dell’Osservatorio geofisico di Gibilmanna (Palermo), in un’intervista a Repubblica, ha spiegato che “il Marsili è stato oggetto nel 2006 e nel 2010 di due campagne di studio che hanno confermato i nostri sospetti, ed esattamente, che si tratta di un super vulcano. Basti pensare che in nove giorni abbiamo registrato oltre mille eventi di origine vulcano-tettonica. Attualmente questo vulcano non è assolutamente sotto controllo perché non esistono stazioni da poter trasmettere in tempo reale i movimenti della struttura vulcanica. Abbiamo più volte chiesto un intervento dello Stato per poter intraprendere azioni di studio e di ricerca – raccontaD’Anna – ma senza alcuna risposta. Nel 2010 abbiamo presentato un progetto Pon, denominato “Marsili”, ma è fermo al ministero della Ricerca scientifica“. Nella graduatoria si trova al 171esimo posto e probabilmente non verrà finanziato. “Consiste nella realizzazione di una stazione prototipale per il monitoraggio delle onde sismiche e sonore in acqua da eventi sismici, degassamenti ed emissione di fluidi geotermali nell’area del vulcano” spiegaD’Anna. Un modo per anticipare l’allarme in caso di eruzione o, semplicemente, di frane e smottamenti che potrebbero, ipoteticamente, dare origine a tsunami.
Ad oggi non c’è nessuna allerta – spiega intanto Vincenzo Cincini, responsabile della sala operativa della Protezione civile della Campania – ma semplicemente attenzione sul fenomeno. Siamo in stretto contatto con l’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia“.

 La Gazzetta del Mistero ricorda che l'attività geotermica nella zona del vulcano sottomarino indica una sua chiara attività. A preoccupare non dev'essere comunque una sua eventuale ed improbabile eruzione bensì un cedimento dei suo crinali. Se questa ipotesi si verificasse, la massa di roccia staccatasi dal fianco del vulcano genererebbe uno tsunami enorme e fatale per tutti gli abitanti delle coste tirreniche meridionali.

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