mercoledì 2 maggio 2012

Tutto Sta Per Finire (?)

''La Grande Stella nel Cielo Brillerà per Sette notti; Nel cielo si vedranno apparire due Soli; Il Gran Mastino Urlerà tutta la notte; quando il Gran Pontefice lascerà la sua terra...'' Nostradamus.

Betelgeuse, stella gigante rossa, appartenente alla costellazione di Orione e distante dal Sistema Solare ben 600-640 anni luce, potrebbe già aver generato un Evento Supernova. Soltanto la distanza che ci separa da questo 'mostro' galattico non ci ha ancora permesso l'osservazione del fenomeno. 

Un diametro di 9,2 UA... 1000 volte più voluminosa del Sole, Betelgeuse ha mostrato sin dai primi anni d'osservazione instabilità preoccupanti che hanno spinto i migliori Astronomi a dichiararla in fin di vita.
Una stella di questo tipo deve generare una potenza inaudita all'interno del suo nucleo per contrastare la forza gravitazionale evitando un collasso della massa verso il centro. Questa energia è ricavata dalla fusione di elementi pesanti come nichel, cobalto, silicio... ma questo periodo della stella, periodo in cui cerca a tutti i costi di sopravvivere, dura molto poco. Gli elementi pesanti divengono, dopo il veloce processo di fusione, Ferro56, dopodiché, raggiunta una determinata massa, il nucleo collassa su se stesso generando una stella di neutroni all'interno della sua stessa stella, generando 10 alla 46 joule di neutrini che impiegano 1 ora per raggiungere la superficie e fuggire nello spazio circostante. Dopo circa venti ore, le onde d'urto generate dal collasso raggiungono anch'esse la superficie smembrando la stella, dando luogo ad un flash ultravioletto di intensità pari a 100 miliardi di volte quello solare. Nei 14 giorni successivi a questo evento, il materiale espulso da Betelgeuse riempirà una sfera di raggio 100 UA e la Supernova raggiungerà la sua massima brillantezza. 

Betelgeuse si accenderà improvvisamente nel cielo divenendo brillante come un quarto di Luna, restando visibile anche di giorno. Questa luminosità perdurerà per un paio di mesi...

La vita di questa Gigante Rossa è finita ma, nel suo ultimo atto, porterà con se un intero braccio di Galassia. Il Braccio di Orione, lo stesso braccio nel quale brilla il nostro Sole, sarà amputato dalla potenza di questa esplosione. 

600 Anni Luce di distanza basteranno a salvarci dalle radiazioni immani di questa supernova? Gli strati superiori dell'atmosfera si disintegreranno lasciandoci arrostire? Riusciremo a sopportare l'aumento impressionante di flusso di neutrini o questo avrà effetti fatali sul nostro fisico?

Tra poco lo scopriremo....





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