mercoledì 25 aprile 2012

Alieni e Fine del Mondo

La civiltà umana ha voltato le spalle ai propri dei. Le ancestrali paure che hanno guidato il percorso sociale e spirituale della nostra razza sono state vinte da strumenti scientifici di umana fattura. Anche la morte non sembra più essere quell'antica minaccia che incombeva rapace sulla vita di ogni individuo. Gli dei, per questo motivo, sono stati abbandonati. 
L'umano è sempre più immerso in un sistema globale che lo ha privato della propria coscienza individuale. La mente collettiva, guidata da pochi ed oscuri individui, annienta sia la capacità di evolversi, sia la dote che principalmente ci ha differenziato dalle bestie: la facoltà di provare sentimenti. 
Il Sistema ci vuole Pecore silenziose e docili. Ci hanno offerto verdi prati per pascolare ed in cambio il gregge fornisce ai Padroni latte, lana e carne. 
L'uomo, dopo millenni dalla sua comparsa sulla terra, si trova snaturato, obbligato a comportarsi come una macchina. Questo comportamento forzato ha generato reazioni collaterali sociologiche di massa.
Gli Alieni sono uno di questi sfoghi. Nonostante molti collochino nel remoto passato della civiltà umana i resoconti dei primi avvistamenti e dei primi contatti, la nascita della pseudo-scienza Ufologica è da collocarsi alla fine degli anni '40 ed inizio anni '50 quando, caduto il regime nazista, furono costruiti i primi prototipi di Aerei a reazione. La perdita dei valori e degli istinti primordiali sommati al bisogno di misticismo, insito in noi a causa della paura della morte, ha spinto una fetta della popolazione a credere che esistano civiltà in grado di raggiungere il nostro pianeta. Creature superiori a tal punto che molti attribuiscono a loro i meriti della creazione della nostra razza e dell'ambiente in cui abbiamo prosperato per almeno 3,5 milioni di anni. 
Dopo aver creato le divinità ed averle decapitate con il progresso tecnologico e col libero mercato, l'uomo ha ricreato un Dio a sua immagine e somiglianza. Un Dio non più Guerriero, non Più saggio giudice... L'alieno è il Dio tecnologico del 3° millennio.
La Fine del Mondo descritta da più manoscritti e testi sacri di molteplici religioni diviene un ossessione ed una necessità per un nuovo inizio. Gli alieni ci aiuteranno a sbarazzarci degli oscuri signori che ci governano, riconsegnandoci quell'Eden perso a causa della nostra sete di conoscenza. E' si, perché, come descritto nella Bibbia, Adamo ed Eva consumarono i frutti dell'Albero proibito al centro del Paradiso Terrestre: l'albero della Conoscenza del Bene e del Male. 
La Fine del Mondo è, ormai da due decenni, sempre imminente e dietro l'angolo. Divenuto un evento dogmatico per le Sette Ufologiche, l'Apocalisse rappresenta per molti una rivincita sociale nei confronti delle gerarchie occulte che ci governano o, più semplicemente, una rivincita sociale nei confronti di chi ha ancora potere ed una sorta di apparente libertà. 
Ogni anno, nonostante che le prove reali e confutabili latitino, le fila dei Fedeli Ufologici e dei Catastrofisti aumenta e questo non fa altro che rafforzare il sistema che ci schiavizza. Infatti, questi movimenti sono Immobili e Inermi di fronte alle violenze sociali che affliggono il Mondo. Chi fa parte di queste Sette attende la Fine o perde la propria esistenza nella ricerca di prove sempre più schiaccianti dell'esistenza della Propria divinità Aliena. 
Gli Alieni esistono ma non sono Dei. Esistono perché questo rappresenta una realtà statistica. Oltre al misticismo ed ai dogmi delle nuove religioni Ufologiche, esiste la realtà dei fatti che è raggiungibile con la conoscenza. Allontanandoci dalle maglie del sistema si diviene immuni agli sfoghi collaterali del nostro spirito. Riprendendo coscienza di chi siamo e di dove stiamo vivendo le nostre vite, allontaniamo ogni impossibile ed evanescente realtà. 

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