venerdì 10 febbraio 2012

L'Articolo 18 Non Si Tocca: Il Complotto e la Crisi

Era da molto tempo che ormai avevano intenzione di calar la maschera e mostrarsi a tutti. Sia chiaro: ancora il loro viso e le loro vere intenzioni sono ben celati da strette di mano, sorrisi e reciproci apprezzamenti per il ben lavoro svolto. Gli italiani sono Pronti per il raggiro finale. Disinformati da un servizio pubblico radiotelevisivo consegnato ai Padroni, indeboliti nella cultura dopo venti anni di tagli all'istruzione per favorire gli istituti privati dove si istruiscono i figli dei Padroni, inebetiti dai continui messaggi consumistici moralmente inaccettabili per la nostra millenaria cultura presenti in tutti i mezzi di comunicazione, siamo pronti per accettare l'ultimo grande raggiro compiuto ai nostri danni da un Potere Alieno alla Democrazia. 
La visione continua e positiva che ci hanno offerto i nostri governanti negli ultimi decenni della Ricchezza, della Abbondanza, dello Spreco e della completa mancanza di rispetto per la fatica, il lavoro ed il sacrificio proletario ci hanno portato a valutare l'Ipotesi che forse aiutando i nostri padroni a licenziarci agevoleremo le nuove assunzioni. Siamo pronti per accollarci le colpe della crisi poiché vittime di un consumismo che ha corroso i nostri risparmi facendoci indebitare per ottenere quello che La Politica Economica voleva avessimo. Dopo anni, finalmente, parte del grande inganno è saltato alla luce. La finanza ed il sistema bancario generano una crisi volontariamente. Chi governa queste istituzioni ha valutato bene il momento. Adesso tutti siamo dipendenti delle banche, del debito. Senza un fido od un prestito le aziende chiudono ed i padri di famiglia non si comprano auto. Vi sembra normale accettare di lavorare in una condizione forzata di debito solo per arricchire i soliti Padroni? Si.
Adesso dobbiamo proteggere parte della gabbia che ci hanno saldato accuratamente intorno. Siamo pronti a rinunciare a 65 anni di lotte sindacali che ci hanno permesso di avere dignità nel lavoro e certezze per la vita? Siamo pronti ad accettare le parole del nostro presidente del consiglio (membro della commissione trilaterale) che definisce il posto fisso una noia?
Passo dopo passo avranno tutto da noi perché hanno capito il sistema per annientare la nostra unione, i nostri sogni, i nostri sentimenti ed i nostri ideali. 
Alcuni di noi diranno di NO. Spero sia un NO altisonante capace di far scuotere le coscienze di vecchi combattenti e di giovani di buoni principi. Spero sia un NO che trascini in piazza milioni di lavoratori, persone perbene che hanno lavorato una vita, madri, padri e figli.... Un NO che riunisca i veri Italiani, quelli che questa Italia l'hanno fatta e vissuta. Una Nuova Unione che ci permetta di vedere il grande disegno dei nostri padroni e che ci consenta di dire NO alla politica degli oligarchi. Spero si alzi forte un NO che ci permetta di costruire un nuovo sistema economico e politico attorno all' UOMO e non al vile denaro. 
L'Articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori Non Si Tocca. 

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