domenica 22 gennaio 2012

Lazio: Arsenico nell'Acqua

Senza parole: Dopo la sentenza del Tar del Lazio che ha riconosciuto il risarcimento di 100 euro a circa 2000 utenti che hanno denunciato l'allarme arsenico nell'acqua, il Codacons annuncia ora "un nuovo mega ricorso di un milione di utenti". "Si può già aderire - è detto in una nota - seguendo le istruzioni sul sito www.codacons.it e si agirà, come indica il Tar, anche contro gli Ato di appartenenza per chiedere un ribasso immediato delle tariffe a la restituzione di quelle versate per avere in cambio acqua avvelenata. Il Tar ha riaffermato che l'acqua fornita ai cittadini deve essere salubre e la tariffa legata proprio alla qualità di essa, da cui l'indicazione di agire contro le Ato che non potevano non tenere conto di questo dato nel determinare la tariffa". Non solo, il Codacons precisa che il Tar ha "anche affermato l'importantissimo principio, che porterà ora a decine di querele penali e denunce alle Procure della Repubblica": ossia il "fatto illecito costituito dall'esposizione degli utenti del servizio idrico ricorrenti ad un fattore di rischio (l'amianto disciolto in acqua oltre i limiti consentiti in deroga dall'Unione Europea), almeno in parte riconducibile, per entità e tempi di esposizione, alla violazione delle regole di buona amministrazione". Ciò determina "un danno non patrimoniale complessivamente risarcibile, a titolo di danno biologico, morale ed esistenziale, per l'aumento di probabilità di contrarre gravi infermità in futuro e per lo stress psico-fisico e l'alterazione delle abitudini di vita personali e familiari conseguenti alla ritardata ed incompleta informazione del rischio sanitario".

Fonte : Ansa

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