giovedì 19 gennaio 2012

Intervista a Federico Bellini: 'Tecum' (Seconda Parte)

LA GAZZETTA DEL MISTERO

Intervista a Federico Bellini

'Tecum'

(Parte Seconda)



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8) La tua presa di coscienza a che livello la valuti? Cosa fai e cosa consigli di fare a chi legge per spalancare le porte della coscienza?

Ad un livello medio-alto anche se la strada da fare è ancora molto lunga. Cosa consiglio di fare per spalancare le porte della Coscienza? Rimboccarsi le maniche, studiare e lavorare sodo! Vedete, prendere coscienza non significa farsi un quarto d’ora di qualche tecnica o metodo di meditazione (o pseudo tale), sperando di raggiungere un qualsiasi risultato, spesse volte in modo alquanto comico o ridicolo e vissuto solamente all’interno della nostra mente, prendere coscienza significa entrare in contatto con la vera realtà che ci circonda. Dobbiamo vivere, espandere le nostre percezioni, raggiungere i nostri limiti e superarli, vedere oltre il proprio naso, osservarci esternamente, decostruire la nostra vita quotidiana per un qualcosa di nuovo. Prendere coscienza significa diventare dei creativi, artisti della propria vita, restando lucidi, razionali, ma pronti ad avventurarci anche in quei meandri misteriosi dove la scienza non potrà mai arrivare.


9) Chi è Anak e cosa racconta?

Tanto scalpore ha suscitato la mia personale scoperta dell’esistenza di un possibile Super-Spirito. Molti si sono affannati nel frattempo a dare spiegazioni, un nome, un motivo, inventandosi termini come Luxone, Parassita Blu, Uomo Primo tra i più furbi e manipolatori, cercando di sminuirne il suo valore di Entità Spirituale (custode della sapienza umana), di guida antichissima, se vogliamo, ma non di Maestro, termine con il quale non vuole essere assolutamente riconosciuto. Credo sia arrivato il momento, dopo tutto questo tempo, di andarvi a spiegare chi sia questo Super-Spirito con il quale sono spesso in contatto, dato che alberga dentro di me (oltre all’Anima e le altre componenti della mia Monade), entità che molti di voi hanno ancora sopita dentro di se. Anak Are Sh Mhwere, è il nome del mio Super-Spirito, questa entità, come spiegato in miei recenti studi è un qualcosa a se stante dagli altri Spiriti, in quanto è il primo ed unico Spirito del primo contenitore in cui le nostre anime sono state inserite. In sostanza, è lo Spirito del “Primo Uomo Mortale” (l’Adam Qadmon Venusiano), il quale ha perso la sua Anima e che poi è stata incatenata nei nostri corpi (ma esistono anche casi di Super-Spiriti Alieni). Mentre tutti gli Uomini possiedono diversi tipi di Spirito, il Super-Spirito sembra si trova solo negli animici, mentre è raro nei non animici. Si distingue dagli altri per una interruzione nel processo di fusione con gli altri Spiriti, portando avanti un progetto indipendente, spesso atipico, mal compreso e avverso inizialmente dalle altre componenti, Anima compresa. Negli undici dialoghi che ho pubblicato è emerso un percorso di conoscenza fuori dal comune, sondando parti inesplorate della nostra concezione dell’Essere Umano e della sua funzione, nonché della nostra centralità nelle vastità dell’Universo in cui viviamo. Sono state affrontate problematiche a livello terrestre, galattico, cosmologico e trascendentale, sino ad arrivare a chiedersi chi sia Dio e la struttura o architettura stessa che ha creato per tutte le creature che in essa vi dimorano. Un viaggio affascinante che presto sarà integrato con ulteriori dialoghi e scoperte, se vogliamo alquanto sconcertanti, capaci di ampliare ulteriormente le conoscenze sino ad oggi acquisite, traghettando la nostra presa di coscienza verso nuove soluzioni umane e forse universali.


10) Il Suono creatore del Mondo: spiega cosa significa questa frase.

Un gran numero di informazioni sulla natura della musica e sul suo ruolo nel mondo ci viene dai miti della creazione. Tutte le volte che la genesi del mondo è descritta con sufficiente precisione, un elemento acustico interviene nel momento decisivo dell’azione. Nell’istante in cui un dio manifesta la volontà di dare vita a se stesso o a un altro dio, di far apparire il cielo, la terra oppure l’uomo, egli emette un suono: espira, sospira, parla, canta, urla, tossisce, espettora, singhiozza, vomita, tuona, oppure suona uno strumento musicale. La fonte dalla quale emana il mondo è sempre una fonte acustica. L’abisso primordiale, la bocca spalancata, la caverna che canta, il singing o supernatural ground degli Eschimesi, la fessura nella roccia delle Upanisad o il Tao degli antichi Cinesi, da cui il mondo emana “come un albero”, sono immagini dello spazio vuoto o del non essere, da cui spira il soffio appena percepibile del creatore. Questo suono, nato dal Vuoto, è il frutto di un pensiero che fa vibrare il Nulla e, propagandosi, crea lo spazio. E’ un monologo il cui corpo sonoro costituisce la prima manifestazione percepibile dell’Invisibile. L’abisso primordiale è dunque un “fondo di risonanza” e il suono che ne scaturisce deve essere considerato come la prima forza creatrice, che nella maggior parte delle mitologie è personificata negli dei-cantori. L’idea del mondo generato da un canto deve avere avuto un origine molto remota, a dimostrarlo basterebbe la sua diffusione, ma appare antichissima anche perché non implica la preesistenza di uno strumento di lavoro più o meno perfezionato. Le civiltà tecnicamente più progredite ci mostrano spesso il creatore come un vasaio, un falegname o uno scultore il quale, dopo aver foggiato i corpi, comunica loro la vita mediante un grido, un’espirazione sonora o la saliva, dove l’idea del suono creatore riappare con tutta la sua forza soltanto nella filosofia delle grandi culture.


11) Rapimenti Alieni: di cosa parla, perché e per chi lo hai scritto?

Il mio nuovo libro “Rapimenti Alieni” (disponibile gratuitamente in formato ebook) è nato per studiare in modo diverso, se vogliamo da un punto di vista filosofico, il problema delle abductions ad opera di entità aliene, esaminando il modo in cui questo fenomeno può espandere il senso di noi stessi, la comprensione che abbiamo della realtà e risvegliare la nostra sopita potenzialità di esplorare un universo ricco di misteri e forme di vita intelligenti. L’idea di scrivere questo testo è nata quando navigando sul web, mi sono accorto che mancava una sorta di materiale introduttivo al problema, per quanto la rete sia invasa di siti internet, blog, forum, con centinaia di pdf che partendo dal racconto personale arrivano alla disamina pseudoscientifica, restava comunque una lacuna da colmare che consisteva in una riflessione filosofica sul problema e che, specie a chi per la prima si avvicina a queste tematiche, permetta di affrontarla con i primi rudimenti necessari per capire a quale percorso di ricerca interiore si andrà incontro. Inoltre, ho cercato di scrivere un testo di facile comprensione, rivolto a tutti i lettori di qualsiasi età ed estrazione sociale, primo passo per letture future, magari più impegnative ma che grazie a questo modesto lavoro, potranno risultare di più facile comprensione.


12) Federico Bellini può ancora creare? Cosa dovrebbero fare i tuoi detrattori per fermare le tue ricerche e la tua arte?

Personalmente creo continuamente, ogni giorno della mia vita. Creare non è sinonimo di Arte (quindi dell’essere artista), perché la creazione può dimostrarsi in un numero pressoché infinito di possibilità e sfumature. Cosa dovrebbero fare i miei detrattori per fermare le mie ricerche o la mia creatività? Uccidermi, visto che ancora oggi, come sperava qualcuno, non mi sono ancora suicidato! Vorrei concludere nel dare un consiglio ai vostri lettori: siate sempre voi stessi. Per quanto risulti essere difficile, in periodi critici come quello che stiamo vivendo, avere il coraggio di camminare con le proprie gambe, è solo attraverso la piena consapevolezza di se stessi e delle proprie capacità che raggiungerete un qualsiasi obbiettivo. Per questo motivo, per quanto affascinanti possano sembrare le parole di qualcuno, piuttosto che di un altro, alla fine dovrete imparare ad ascoltare la vostra di voce, capire che non c’è traguardo più bello che comprendere quanto sia importante scoprire chi siamo veramente e le potenzialità che abbiamo sopite dentro di noi. Siamo tutti figli di una qualche e lontanissima creazione e, in quanto creature, ognuno di noi è un vero creatore!


Intervista Realizzata da Simone Pagni


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