giovedì 19 gennaio 2012

Intervista a Federico Bellini: 'Tecum'

LA GAZZETTA DEL MISTERO 

Intervista a Federico Bellini

'Tecum'

(Prima Parte)


 1) Situazione delle interferenze aliene: come stai, Federico?

Credo che la domanda fosse in realtà “Federico, subisci ancora interferenze aliene?” La risposta è no! Comprendo che molti dei vostri lettori non crederanno alle mie parole, da mesi ci sono persone che sostengono sia ancora parassitato da mezzo Universo, alcuni si sono persino inventati un nuovo alieno, il “parassita blu”, che a quanto pare smania dalla voglia di farsi chissà quante migliaia di anni luce per andare su un canale della televisione italiana (mah!)… Altri ancora, addirittura, sostenevano che essendo una copia aliena con forti crisi di identità, mi sarei suicidato nel giro di pochi mesi. Bene, sono sempre vivo, non ho nessuna intenzione di uccidermi, vivo la mia vita tranquillamente, recentemente ho iniziato anche una bella storia d’amore con una ragazza, ho avuto, è vero, dei problemi ma sul lavoro e che attualmente sto cercando di risolvere, ma in questo periodo di crisi a livello mondiale, credo sia del tutto normale. Ma soprattutto, sto portando avanti le mie ricerche con costanza e tenacia, avviando nuove collaborazioni e studi che presto pubblicherò sul web e che forse diventeranno anche disponibili a livello editoriale. Insomma, a parte qualche acciacco, sto bene, anche alla faccia di tutti coloro che mi volevano allo stremo delle forze o persino morto!


2) Ricerca Libera da cosa? 

 Libera da qualsiasi condizionamento accademico. Per accademico intendo tutte quelle scuole o, peggio ancora, “parrocchie” che inizialmente nate con spirito libero e anarchico, si sono anch’esse assoggettate ad un pensiero guida, spesso scaturito dal leader di turno che, cosciente o meno, ne ha creato un culto della personalità. Ma che cosa è la ricerca? Il termine è usato per indicare la raccolta d’informazioni su un determinato soggetto o tema. La ricerca scientifica è un'attività umana avente lo scopo di scoprire, interpretare e revisionare fatti, eventi, comportamenti o teorie relative alla natura usando i metodi scientifici, pertanto, la ricerca scientifica è la metodologia usata per accrescere la conoscenza all'interno della scienza. Nel nostro caso, sarebbe più appropriato parlare invece di “ricerca di base”, chiamata anche ricerca pura o fondamentale, che ha come obiettivo primario l'avanzamento della conoscenza e la comprensione teorica delle relazioni, tra le diverse variabili in gioco, in un determinato processo. È esplorativa e spesso guidata dalla curiosità, dall'interesse e dall'intuito del ricercatore. Viene condotta senza uno scopo pratico in mente, anche se i suoi risultati possono avere ricadute applicative inaspettate. Personalmente mi ritengo un ricercatore solitario, atipico e indipendente, non faccio parte di alcun gruppo (o peggio ancora di una “setta” come qualcuno stupidamente cerca di mettere in giro tale diceria), non mi atteggio a guru e tanto meno sono sotto le dipendenze di un "santone". Anche se sono stato aiutato da alcuni ricercatori del settore, non significa che sia un loro collaboratore. Per quanto mi compete, sto portando avanti ricerche sul problema alieno in modo indipendente, in ambiti diversi e che, magari qualche volta, possono trovare degli spunti o incontri comuni di ricerca dagli esiti interessanti con i più diversi studiosi della materia. Tale mio modo di agire, può portarmi anche su diverse visioni dei temi trattati, spingendomi anche su strade differenti, ben più lontane o addirittura in completa antitesi.


3) Alcuni ti criticano dicendo che non hai mezzi per 'Fare Ricerca'. Potresti spiegare ai nostri lettori quali sono i tuoi metodi di ricerca? Quanti sono i tuoi collaboratori e che preparazione hanno? 


Questa critica è singolare e alquanto ridicola, e sapete perché? Perché ufficialmente, in Italia e nel mondo, la ricerca sui rapimenti alieni (insieme ad un certo monopolio che nel nostro paese si è venuto a creare nel settore, vedi il caso Malanga), non è riconosciuta dalla comunità scientifica internazionale, quindi, come si fa a criticare qualcuno su un tema che scientifico non lo è? Inoltre, come si può applicare una ricerca scientifica nei confronti di eventi inspiegabili, magari perpetrati da civiltà di migliaia o milioni di anni più evolute della nostra, con i modesti mezzi che attualmente abbiamo a disposizione? Sarebbe come chiedere ad un uomo della caverne di spiegarmi cosa sia una automobile! Tutti possono fare ricerca se ne hanno lo spirito, le capacità, la voglia e (scusate il termine) le palle! La nostra cultura si fonda sull’insegnamento di grandi pensatori e ricercatori del passato, vissuti in epoche dove la scienza era considerata al pari di materie misteriche come l’alchimia, l’astrologia e la musica, dobbiamo quindi ritenere che il loro lavoro fosse di serie B, perché non avevano un pezzo di carta con scritto la parola “Laurea” sulla parete dietro la scrivania? Non sapete quante persone laureate ho conosciuto sino ad oggi e che non sapevano nemmeno cuocersi un uovo al tegamino! La ricerca siamo noi: non è uno stile di vita, un precetto, un articolo, perché è l’Uomo che crea le basi perché tutto ciò avvenga; non è la ricerca che fa l’Uomo, semmai è esattamente il contrario! Tornando a noi, attualmente sto portando avanti collaborazioni diversificate con una ventina di persone, non siamo un gruppo, ognuno è indipendente, con una propria formazione culturale, molti di loro sono giovani studenti universitari, altri persino dei laureati in materie come l’astronomia, l’astrofisica, la biochimica, la filosofia, etc. Addirittura, recentemente, ho scoperto che in alcune università italiane (Milano, Roma e Napoli, città dove il mio blog è più letto), ci sono professori di ruolo che studiano le mie ricostruzioni aliene e spesso chiedono ai loro studenti di fare ricerche e prendere contatti con me. Si è scoperto che “scientificamente” (guarda caso), molte delle ricostruzioni dei vari mondi alieni che ad oggi ho pubblicato, potrebbero teoricamente funzionare ed esistere. A voi le conclusioni!



4) Cos'è l’Arte per Federico? Miglior artista (in valore assoluto) contemporaneo...

L’Arte è quella conquista dell’intelligenza umana per cui tutti quanti, dovrebbero battersi affinché la loro vita nei sia costantemente piena. Nel senso più ampio del termine, l’Arte, intesa come Cultura e che abbraccia diverse discipline (arte figurativa, musicale, letteraria, etc.), è quel connubio di emozione, sentimento, razionalità che permette a tutti noi di essere dei creativi, quindi, degli esseri umani a tutti gli effetti, degni di rivendicare con orgoglio questa appartenenza. Essere un artista (e chiunque potrebbe esserlo) non è una prerogativa di poche persone “elette” (animici e non), perché ognuno, attraverso la propria esperienza può raggiungere ragguardevoli obbiettivi, maturando la propria esistenza terrena e fortificando al tempo stesso, le parti interne della propria Monade: Spirito e Anima. La stessa natura è “artista”, basta osservare il pianeta in cui viviamo e lo stesso Universo, per comprendere che quando una Mente è al servizio di “forze superiori”, tutto diventa possibile, tutto diventa espressione artistica. Per questo motivo, l’artista, contemporaneo o meno, acquista un valore assoluto nella nostra società, perché da sempre è stato un “novello profeta” che ha anticipato i tempi e i cambiamenti epocali dell’umanità. 


5) Nuove scoperta sulla struttura del Multiverso.

Recentemente abbiamo scoperto una possibile corrispondenza tra i “solidi platonici” e una possibile struttura del nostro Universo. A quanto pare, il nostro Universo sembra avere la forma di un Dodecaedro, ovviamente di proporzioni gigantesche ed inconcepibili e che forse, anche gli universi paralleli che formano il Multiverso, abbiano la stessa forma. Questo significherebbe che ci troviamo all’interno di un progetto ben preciso, regolare, dove niente è stato lasciato al caso, e dove l’artefice di tutto questo non era sicuramente uno sprovveduto in cerca di risposte. Sul Multiverso le conoscenze in possesso sono rimaste le stesse, ovvero che L’Universo è lo spazio in cui attualmente viviamo, composto da miliardi di galassie e in continua espansione. Il Multiverso è l’insieme degli Universi paralleli al nostro e che, allo stadio attuale delle nostre ricerche, pensiamo sia formato da 4 Universi diversi: il nostro Uni-Verso, il suo speculare l’Anti-Verso, l’Altro-Verso e il suo speculare l’Anti-Altro-Verso. Sembra che il nostro Uni-Verso sia la matrice originaria, il progetto e prodotto iniziale, mentre nel suo speculare, l’Anti-Verso, si stia vivendo una realtà alternativa alla nostra ma con gli stessi personaggi, quindi popolato da un una diversa versione di ognuno di noi. L’Altro-Verso e il suo speculare (l’Anti-Altro-Verso) originariamente si pensa fossero stati concepiti in modo diverso, come sorta di discariche dei due Versi principali (il nostro e lo speculare), ma che poi abbiano subito profonde trasformazioni a seguito di vari sconvolgimenti, avvenuti all’interno del nostro Uni-Verso e che ne hanno condizionato anche la loro evoluzione. L’insieme di queste 4 dimensioni universali forma il Multiverso, ovvero un vero e proprio sistema perfetto di evoluzione infinita, probabilmente non unico ma affiancato da una infinità di altri Multiversi. L’insieme di tutti questi Multiversi forma la Coscienza, l’interfaccia o stadio più prossimo a quell’entità che chiamiamo Dio, l’artefice di tutto questo colossale progetto divino. Ovvio che se qualcuno riesce ad infettare un Multiverso con un “virus”, può a sua volta iniziare ad infettare anche gli altri, creando così un cancro in grado di far ammalare l’intero sistema. Infatti, non è un caso che in molte culture primitive, l’entità sempiterna da tutti riconosciuta come Dio sia invece considerato un “Grande Morto”, ovvero, un Dio che non è mai intervenuto direttamente se non inserendo i germi della creazione e che, a loro volta, hanno generato altre entità demiurgiche che dovevano svolgere determinati compiti al suo posto. A quanto sembra, Dio nasce e muore ed ogni volta che muore irradia se stesso dentro i Multiversi (in cui in uno di essi si trova anche il nostro Universo), attuando così un opera di perpetuazione e che, attraverso le creature senzienti che si verranno a generare, il Logos Supremo, porterà ad una nuova rinascita di Dio, attraverso un processo di fusione di entità “umane” sempre più perfette. Ma per fare questo genera infiniti Universi, tutti gestiti da una serie di entità demiurgiche, umane e animali (alieni), le quali hanno il compito di gestire energie enormi, tra cui quella animica (presente in misura ridotta) e spirituale (presente in misura massiccia).


6) Uomo Primo secondo il Bellini. 

A questo domanda bisognerebbe rispondere adeguatamente e in questa sede cercherò di non dilungarmi troppo, ma rilascerò una risposta che affonda le radici nel mito e nel quale ho riscontrato in buona parte tutti i miei studi condotti sino ad oggi su queste entità. Gli Uomini Primi o meglio, gli Uomini Primordiali sono una figura tra le più antiche presenti nella maggior parte delle religioni e filosofie della Terra. Il primo ad utilizzare l'espressione "uomo originale", o "uomo celeste", è stato Filone, identificando degli essere nati a immagine di Dio, attraverso una sostanza incorruttibile; mentre l'uomo terrestre era stato creato di materiale grezzo, o di argilla. Partendo dal racconto biblico di Adamo, formato a immagine di Dio (Genesi 1:27), e del primo uomo, il cui corpo Dio formò dalla terra (Genesi 2:7), si combina con essa la dottrina platonica delle idee, prendendo il primordiale Adamo come l'idea originaria. Nello Zohar, strettamente legata alla dottrina di Filone sull’Adamo Celeste è l'Adam Kadmon ("Uomo Celeste"), la cui concezione è l'immagine originaria dell'uomo, o l'uomo originale, così nello Zohar l'uomo celeste è l'incarnazione di tutte le manifestazioni divine (i dieci Sephirot), quindi, l’Adamo Celeste diventa cocreatore dell'Adamo Terrestre. Nel cristianesimo è San Paolo che pone una interpretazione alla dottrina del primo e del secondo Adamo. Il passaggio principale si trova in Corinzi 15:45-50, in base a questo vi è una duplice forma di esistenza umana, perché Dio ha creato un Adamo celeste nel mondo spirituale e uno terreno di argilla per il mondo materiale. Paolo osserva la Midrash e nota che da un lato, il primo Adamo, l'uomo originario che esisteva prima della Creazione, aveva già uno Spirito presente, dall'altra, il secondo Adamo, fu una conseguenza fisica della creazione umana. Nello gnosticismo L'Uomo Primordiale (Protanthropos, Adamo) occupa un posto di rilievo, secondo Ireneo Aeon Autogenes creò l’Anthropos vero e perfetto, chiamato anche Adamas, un compagno, che riceveva una forza irresistibile, in modo che tutte le cose dimorassero in lui, il Padre di tutte le cose che era invocato come il primo uomo, che con la sua Ennoia, emetteva "il Figlio dell'Uomo", o Euteranthrôpos. Secondo Valentino, Adamo è stato creato in nome di Anthropos e metteva in soggezione i demoni a lui ostili. Nella Pistis Sophia il Jeu Aeon è chiamato il primo uomo, era il sorvegliante del messaggero della luce, del primo precetto, e costituiva le forze del Heimarmene, addirittura nei Libri di Jeu questo "grande uomo" è il Re della Luce, il trono sopra tutte le cose e che conteneva la meta di tutte le anime. L'Anthropos gnostico, quindi, o Adamas , come a volte viene chiamato, è un elemento cosmogonico, mente pura distinta dalla materia, mente concepita come proveniente da Dio e non ancora oscurata dal contatto con la materia. Questa mente è considerata come la ragione dell’umanità, o l'umanità stessa, come un'idea personificata, una categoria senza corporeità, la ragione umana concepita come Anima del Mondo. Nel manicheismo una parte di questi insegnamenti gnostici venne combinata con l’antica mitologia babilonese, attraverso la mistica di Mani con la sua particolare dottrina sull’uomo originale. Secondo Mani, l'uomo primordiale è il padre della razza umana, una creatura del Re di Luce, dotato di cinque elementi del regno della luce e che Adam deve la sua esistenza proprio al regno delle tenebre, sfuggendo del tutto al numero di demoni per il fatto che egli porta le sembianze di un uomo originario negli elementi di luce a lui concessi. Al di fuori di un contesto abramitico, l'Uomo Primordiale o Cosmico è anche una figura archetipica che compare nei miti della creazione di una grande varietà di culture. In generale è descritto come un donatore di vita su tutte le cose, ed è anche spesso la base fisica del mondo, tanto che dopo la morte, parti del suo corpo divengono parti fisiche dell'universo. Egli rappresenta anche l'unicità dell'esistenza umana o dell'universo stesso. In alcune leggende ebraiche, Adamo fu creato dalla polvere dai quattro angoli della Terra e, quando si chinò, la sua testa era ad Oriente e l'Occidente ai suoi piedi. In un'altra leggenda, conteneva l'Anima di chiunque sarebbe mai nato. In molti miti, l'Uomo Cosmico non è solo l'inizio ma anche la meta finale della vita o della creazione, questo non è necessariamente un evento fisico, ma può fare riferimento alla identificazione della coscienza dell'IO. Nelle interpretazioni più moderne, l'Uomo Cosmico è visto come un leader che è atteso "alla fine dei tempi" per stabilire una età dell'oro o l'età cosmica sulla Terra.

7) Attività di Federico presente e futuro. Quali sono i tuoi progetti divulgativi?

Ultimamente mi sono preso una pausa di riflessione, ma non sono uscito di scena e nemmeno ho fermato le mie ricerche. Sono proseguite in silenzio in questi mesi e nelle ultime settimane, ho avviato un lavoro di revisione e aggiornamento del mio blog (Coscienza Aliena), inserendo nuovi articoli, ebook, tematiche, ampliando gli spunti di interesse nel quale ognuno possa condurre le proprie riflessioni e trovare le informazioni che maggiormente siano di suo gradimento. Di pari passo ho ultimato dei nuovi libri mentre altri sono stati sottoposti a correzioni e revisioni, ebook gratuiti che recentemente ho pubblicato in rete e che sono consultabili da chiunque. Attualmente sto lavorando a due nuovi libri e che saranno disponibili ai lettori entro la metà di questo anno, il primo sarà la summa, riveduta e corretta delle ricostruzioni aliene che a molti di voi mi hanno reso “celebre”, il secondo, invece, sarà un testo di capitale importanza (almeno per me) perché sarà la sintesi di una conoscenza umana ed universale, emersa in questi anni di studio e ricerca, non solo da parte del sottoscritto, ma anche attraverso coloro con i quali continuo a collaborare, senza dimenticare il grande apporto dai grandi pensatori e delle antiche culture del nostro passato. Continuo a collaborare con alcuni siti e riviste, tra le quali voglio ricordare X TIMES dove ogni mese esce un mio articolo, specie quelli degli ultimi mesi incentrati su di una ricerca cosmologica, con riferimenti agli antichi miti, la filosofia e le più moderne scoperte scientifiche e astronomiche. Infine, dopo aver accantonato inizialmente il programma delle conferenze e il progetto di fondare una associazione culturale, che racchiuda vari intenti e “spiriti comuni” in questa ricerca, ne ho ripreso di recente le ceneri e come una fenice ho avviato una rinascita di queste idee e che spero, entro breve, di potervene parlare in modo più dettagliato ed esauriente. Rispetto ad altri che dopo aver scomodato mezzo universo si sono ritirati, vuoi per problemi di salute, di lavoro o personali, il sottoscritto, per quanto sia costretto ad affrontare tanti problemi (sono comunque un comune mortale) proseguirà il suo impegno con la ricerca e la divulgazione delle proprie scoperte sino a quando gli sarà possibile. Perché qui non si tratta di salvare qualcuno o qualcosa, piuttosto di informare gli altri su delle conoscenze che possano essere condivise e prese come l’inizio di un nuovo cammino.

Fine Prima Parte (Seconda Parte)




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