venerdì 13 gennaio 2012

2012: Inizio Periodo Glaciale?

L'Ultimo periodo glaciale, denominato 'Glaciazione di Wurm', iniziò 110000 anni fa per terminare 12000 anni fa (circa). Ancora oggi stiamo vivendo in un Era Glaciale dove Periodi di freddo intenso possono verificarsi frequentemente. Non c'è un vero modello previsionale per prevedere il comportamento climatico in un Era Glaciale, specialmente dopo che le attività androgene sono divenute rilevanti.
Nella Glaciazione di Wurm il livello dei mari si ridusse di 120 metri. In questo periodo il clima fu molto instabile, tant'è che dallo studio sul comportamento dei ghiacciai delle Alpi si è potuto intuire che ci furono millenni di freddo intenso, alternati con millenni di caldo torrido.
Uno dei modelli più accreditati per studiare il ciclo delle Ere Glaciali è quello sviluppato nel 1941 (ma ancora da mettere a punto) del Dott. Milancovitch che prevede il comportamento orbitale terrestre e le sue particolarità. In questo modello ci sono delle discrepanze dovute alla variabile ''Interna'' del ciclo dell'anidride carbonica, gas serra estremamente rilevante per i cambiamenti climatici. Il modello non prevede l'influenza dei Minimi di Maunder relativi all'attività solare. Durante il Periodo dal 1645 al 1715 ci fu una Piccola Glaciazione che vide nord America ed Europa strette in una morsa di gelo impressionante a causa della totale scomparsa delle Macchie Solari che passarono dalle 40000-50000 a 50 in pochi giorni. Questo è un esempio di minimo di Maunder. Se il Minimo si fosse protratto oltre cosa sarebbe accaduto al clima globale? Saremmo piombati nuovamente in un Periodo Glaciale?
Il prossimo Minimo potrebbe anche avvenire a breve. Il Sole aumenterà il suo volume e rallenterà il suo moto rotatorio. Le aurore boreali spariranno o saranno molto rare. Le temperature scenderanno di 2 o 3 gradi (mediamente).
Poi c'è la situazione, ancora più delicata ed imminente, della 'corrente del golfo'.
Secondo alcuni climatologi, un aumento della temperatura del pianeta produrrebbe un afflusso di grandi quantità di acqua dolce, liberata dal disgelo della coltre glaciale della Groenlandia e di altre regioni boreali e potrebbe bloccare il cosiddetto “nastro trasportatore” del Nord Atlantico. Un eventuale arresto del nastro trasportatore, o anche soltanto un suo significativo rallentamento, potrebbe raffreddare la regione del Nord Europa anche se le temperature globali continuassero ad aumentare.
Nel 1991, un modello climatico di Manabe, che prevedeva un sistema accoppiato oceano-atmosfera, si concluse con una previsione che un cambio nella circolazione della Corrente del Golfo nell´Atlantico Nord poteva provocare un raffreddamento dell´Europa.
Quando il nastro trasportatore è attivo le correnti oceaniche dell'Atlantico ad alta salinità, scorrendo dai tropici verso nord riscaldano i venti dominanti mentre questi spirano verso est (cioè verso l'Europa). Le correnti che trasportano calore, dense per la salinità, diventano ancora più dense quando, risalendo verso nord, cedono calore all'atmosfera. Alla fine, l'acqua salata e fredda diviene abbastanza pesante da affondare in prossimità della Groenlandia. Da qui ritorna verso sud lungo il fondo oceanico, lasciando un vuoto che attira altra acqua calda dalle basse latitudini. Quando la corrente Nord-Atlantica è attiva, condizioni temperate con inverni relativamente miti (rispetto a quelli che si registrano alle stesse latitudini in America) favoriscono una ricca produzione agricola in gran parte dell'Europa. I monsoni stagionali portano acqua ad ampie fasce dell'Africa e dell'Estremo Oriente. L'Asia centrale è umida mentre Antartide e Sud Atlantico sono freddi.
Il nastro trasportatore può rallentare o fermarsi quando nel Nord Atlantico affluisce troppa acqua dolce che diluisce le correnti ad alta salinità provenienti da sud poiché le acque superficiali (indipendentemente dalla loro temperatura) non diventano abbastanza dense da “affondare”.
I venti dominanti in questo modo portano aria fredda verso l'Europa creando condizioni di freddo che possono durare per decenni, fino a quando le acque delle basse latitudini non diventano abbastanza saline da sopraffare quelle più dolci a nord, facendo ripartire il nastro trasportatore con una gigantesca spinta.
Se il nastro trasportatore si fermasse avremmo inverni rigidissimi in Europa e nell'America del Nord mentre avremmo forti siccità in molte parti dell'emisfero australe poiché non vi sarebbero più i monsoni provocati dalle correnti calde risalenti verso nord.
L'analisi dei dati sul clima preistorico ha fornito alcuni indizi che vanno in questa direzione, ma la loro interpretazione è ancora controversa. Ad esempio sembra quasi certo che, circa 11.000 anni fa, la fusione di estesi ghiacciai posti sul Labrador causò il rallentamento della Corrente del Golfo. Una delle conseguenze dell'evento fu il raffreddamento del clima europeo per un periodo approssimativo di 1.000 anni.

Sembra che questo periodo climatico fortemente condizionato dalle attività umane sia condannato a tramutarsi da Interglaciale a Glaciale. Il continuo immettere gas serra in atmosfera, come anidride carbonica, bloccherà la corrente del golfo?
Attività solare, corrente del golfo e Ciclo di Milancovitch tutto gioca a favore di un ritorno all'epoca del Gelo, quando i nostri Antenati lottavano a mani nude contro le bestie per sopravvivere.

Fonte: Wikipedia

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