mercoledì 14 dicembre 2011

"L'unione Europea ha una data di scadenza?"

Un articolo di Adrian Salbuchi.
Traduzione del testo originale a cura di Chiara Lilli.

Una vera e propria riprogettazione dell’intero pianeta ha avuto luogo davanti ai nostri occhi per decenni. Tuttavia, essendo graduale, molti di noi non lo notano o non capiscono cosa stia accadendo.

Proprio come nel caso della proverbiale rana bollita, che gettata nell’acqua bollente saltava fuori riuscendo a sopravvivere, ma moriva se immersa nell’acqua iniziamente tiepida, ma che aumentava la temperatura di un grado ogni 5 minuti…Ció che va sotto il nome di “Nuovo ordine mondiale”, Globalizzazione, o (il mio preferito) “Governo Mondiale” descrive l’obbiettivo a lungo termine di una molto potente Elite di Potere Globale radicata all’interno di ogni paese (specialmente in USA e in Europa) e che possiede, opera e incanala le risorse globali, come il petrolio, le finanze, le risorse naturali, il potere economico e militare, manovrandole dall’interno, con il solo obbiettivo di favorire i propri progetti sovranazionali.

Questo processo cosí complesso, olistico ed ampiamente pianificato, serve a spiegare molta (se non tutta) la violenza incessante, il caos e l’ingiustizia a cui assistiamo, in ambito finanziario, politico ed economico. Ma una buona strategia politica richiede sperimentazione per prove ed errori, costruzione di scenari e giochi di guerra.

Il mio paese natale, l’Argentina, (come d'altronde tutta l’America Latina) é stato ripetutamente utilizzato per compiere questi “esperimenti”, proprio come accadde 10 anni fa, quando il cartello bancario internazionale alleato con l’FMI/Banca Mondiale, il Ministero del Tesoro Americano, le agenzie di rating ed i mass media “autorizzati”, lavorarono assieme affinché avvenisse il crollo del sistema finanziario e monetario argentino, riuscendo allo stesso tempo a salvare le proprie banche operanti nel paese.

La popolazione argentina vide i propri soldi serrati nelle banche, i propri depositi in dollari arbitrariamente convertiti in svalutati pesos a tassi di cambio ingannevoli, mentre i Governi tecnici prendono misure (ancora oggi) irreprensibilmente in linea con gli interessi di banchieri nazionali e internazionali.

Il risultato per l’Argentina? Il PIL diminuito del 40% nel 2002, il 50% della popolazione al di sotto della soglia di povertà (da cui la maggior parte non si è mai recuperata), morte e violenza nelle nostre strade, pignoramenti, fallimenti ed una vera e propria guerra sociale (terminata poco prima di trasformarsi in una guerra civile)…e neanche una banca fallita!

Se volgiamo lo sguardo verso Grecia, Irlanda, Italia, Spagna, Usa, Regno Unito, Portogallo e Islanda, vedremo la stessa scena piú e piú volte.
Ormai é chiaro, non si trata di errori casuali commessi da alcuni governi, ma un di vero e proprio modello, progettato con il fine di controllare nazioni intere, imponendo debiti pubblici non necessari e fraudolenti.

Una delle lezioni chiave che hanno appreso in Argentina é stata come controllare “Noi, la gente” attraverso PsyWar (guerra psicologica) esercitata costantemente dai mass media autorizzati, per fare in modo che la popolazione finisca con l’accettare ogni difficoltá, ogni sofferenza, mentre nel frattempo banchieri e governi colpevoli conservano capitali e potere.

Mi domando, non sará l’Unione Europea, un altro esperimento simile, ma su una piú vasta scala? Un esperimento su come condurre dei paesi, caratterizzati ognuno da un proprio sistema giudiziario, una propria identitá culturale, linguistica, storica e bellica, tutti sotto una stessa camicia di forza di unione burocratica, che poco a poco spazza via ogni sovranitá nazionale?
Una sorta di “Manuale” su come fomentare la sottomissione volontaria dei 27 stati membri dell’UE ad accettare una sola burocrazia giudiziaria, un solo parlamento, un solo presidente non eletto, una sola forza militare, una sola bandiera, una sola moneta…

É possibile considerare le crescenti disavventure dell’Euro come un riflesso del fatto che, dopo piú di mezzo secolo dalla costruzione dell’Europa, vediamo solo adesso, la demolizione pilotata e consapevole dell’UE allo scopo di (ri)costruirla in qualcosa di nuovo?
Forse, “trasformarlo in qualcosa di più vicino al desiderio del loro cuore” come nel XIX secolo sosteneva la Fabian Society inglese, reclamando un graduale governo socialista mondiale, in passato tanto anelato?

Rappresenta l’UE, una tappa intermedia su “La dura strada verso l’ordine mondiale”, suggerita dal membro del Concilio sulle Relazioni Internazionali Richard Gardner, in un influente articolo pubblicato su “Foreign Affairs” nell’Aprile del 1974?

Una tappa durante la quale elementi politici, giudiziari, commerciali, sociali, culturali, mediatici, monetari, militari e molti altri vengono livellati, ridisegnati e rielaborati per servire uno scopo piú grande?

Assisteremo presto alla disgregazione dell’Euro, non come uno sfortunato “incidente”, ma bensì come un mega processo pianificato che (assieme all’iperinflazionato Dollaro americano) lo fará crollare in un collasso pilotato, per poi essere sostituito da una nuova moneta globale emessa e controllata dagli interessi di una Elite di Potere Globale, e da una qualsiasi prossima banca centrale mondiale?

Il Vaticano, da sempre ben informato, sembra pensare lo stesso, visto il suo recente invito a rinnovare le istituzioni globali; un chiaro segnale che indica come i vecchi signori che passeggiano per i corridoi del Vaticano, stiano di nuovo prenotando il loro posto al sole…

Il collasso controllato dell’Euro, (attraverso il suo crollo) e del Dollaro (attraverso l’inflazione), insieme a una adeguatamente architettata versione della Primavera Araba per Europa, Usa ed altri, corroderanno le sovranità nazionali su scala planetaria con l’aiuto di una serie di guerre controllate e sostenute dalla sempre maggiore Guerra Psicologica proveniente dal monopolio dei media occidentali ...

É tutto solo un grande sbaglio, o semplicemente diversi punti di vista sullo stesso Leviatano universale, deciso a imporre un Governo Mondiale su tutti noi?



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