giovedì 22 dicembre 2011

L'Arca dei Semi

Molti dei potenti della terra hanno costruito bunker capaci di preservare la vita umana per decenni. Bunker a prova di radiazioni, polveri nocive e temperature esterne elevatissime. In ogni paese della terra si può trovare uno o più di questi rifugi.
Esistono siti sparsi per il mondo dove sono stati raccolti ed archiviati milioni di semi. Qui i campioni sono tenuti in ambienti sterili ed adatti per una lunga conservazione.
Perché sentire l'esigenza di costruire questi Bunker? Chi li ha ideati e costruiti è al corrente di informazioni tenute segrete alle masse relative ad imminenti devastazioni di carattere planetario?

Vi proponiamo questo interessante articolo tratto dal sito 'Dita di Fulmine' che spiega il funzionamento e le caratteristiche della Banca Mondiale dei Semi Vegetali.

Si chiama Svalbard Global Seed Vault ed è la nuova banca mondiale dei semi vegetali provenienti da ogni parte della Terra. Scavata nel permafrost delle isola Svalbard norvegesi, che affiorano tra le acque dell' Oceano Artico, del Mare di Groenlandia e di Barents, si trova questo enorme bunker sotterraneo, che conserverà per i posteri, preservandoli dal tempo, da qualsiasi minaccia globale o dalla stessa umanità, i semi delle piante finora conosciute sulla Terra.

E' incapsulata nel permafrost, ghiaccio misto a terra a bassa temperatura che non raggiunge mai il punto di fusione dell' acqua, ed estremamente duro.
Si è reso necessario perché le banche di semi mondiali tradizionali possono essere messe a rischio da numerosi fattori, come eventi catastrofici naturali, attività belliche, furti, e via dicendo.
La questione è che se si perdono alcuni semi di queste banche sono a rischio di sparizione intere specie di piante; e visto il ritmo di estinzione delle specie vegetali, che prosegue dalla creazione dei primi incroci da parte di un essere umano, ha raggiunto soglie davvero allarmanti, è necessario prendere provvedimenti per conservare i semi nella maniera più sicura.

Il governo della Norvegia ha finanziato la costruzione per intero, mettendo a disposizione 9 milioni di dollari, e si occuperà totalmente della sua manutenzione, che comporta un costo annuale di 150.000 dollari.
Per quanto riguarda invece il trasporto dei semi e la gestione, si tratta di una collaborazione tra la Global Crop Diversity Trust, Nazioni Unite, le Bill & Melinda Gates Foundation, la Rockfeller Foundation, ed una ventina di Stati tra i quali l' Italia, che partecipa con una quota di quasi 700 mila dollari (dati del 2007).

Tutti i semi rimangono nella banca mondiale rimanendo proprietà della Nazione che li ha depositati, nonostante la gestione internazionale. Tuttavia, facendo una comune richiesta alle banche dei semi che hanno inviato i campioni alle Svalbard, chiunque può accedere a questi semi.

Se nel caso di asteroidi che precipitano sulla Terra le probabilità sono più elevate di quanto non pensassimo qualche anno fa, i rischi maggiori per i semi di tutto il mondo provengono dal nostro pianeta.
Facciamo un semplice esempio: ogni anno, vengono distrutti migliaia di ettari di foresta pluviale, anche zone non ancora esplorate che contengono migliaia di specie animali e vegetali. Specie che vedremo inevitabilmente scomparire per sempre non appena sparirà il loro habitat naturale.
Sul corso del solo fiume Mekong, ed all' interno della foresta pluviale attraverso la quale scorre il fiume, all' inizio dell' anno sono state rinvenute circa 1000 specie sconosciute, delle quali oltre 500 specie di piante mai viste prima.

L' estinzione è un fenomeno che esiste in natura, ma che è stato lungamente perfezionato, involontariamente, dalla distruttiva attività umana sulla superficie della Terra. E non solo attraverso la distruzione di foresta, ma anche a causa del processo di selezione artificiale che l'uomo applica sui prodotti agricoli.
Un esempio classico sono le banane: per produrre banane commercialmente più appetibili (come le Cavendish), sono state selezionate 2-3 varietà principali attraverso incroci tra diverse varietà di banana, condannando all' estinzione le varietà di banane selvatiche (oltre 40).
Ma non solo: le banane commerciali sono ultimamente attaccate da una verietà del fungo Fusarium, che causa la Malattia di Panama, proprio per colpa della scarsa diversità genetica di cui dispongono.

Conservare in una banca mondiale i semi delle piante del nostro pianeta non è solo una buona azione, ma un dovere nei confronti dell' intera umanità. Che sia un asteroide, una guerra nucleare, o un agente patogeno a provocare la prossima crisi mondiale poco importa, ma la banca delle Isole Svalbard darà una mano a ricominciare fornendo semi a tutto il mondo, casomai la catastrofe dovesse abbattersi su di noi. E, nel frattempo, è il posto più sicuro per custodire una delle risorse più importanti per tutta l'umanità.
Due anni dopo il primo deposito di, l'arca norvegese custodisce al suo interno oltre mezzo milione di sementi diverse, e si merita a pieno titolo il record di banca dei semi mondiale con più specie al suo interno.
Attualmente la Svalbard Global Seed Vault contiene circa un terzo dei semi del mondo. "Non credo potremo andare oltre il milione e mezzo di semi. Sarei sorpreso se riusciremo a raggiungere il milione" afferma Cary Flower, il curatore della collezione. "A quel punto, avremo tutta la biodiversità del mondo, ed i campioni più sicuri".
La Svalbard Global Seed Vault è una banca di super-sicurezza, nel caso le altre 1400 banche di semi mondiali vadano distrutte per guerre o disastri naturali, come nel caso delle banche irachena ed afgana, distrutte dalla guerra, o quella filippina, devastata dalle inondazioni causate da un tifone nel 2006.
Benchè ci siano già oltre mezzo milione di semi, ci sono ancora buchi che vanno riempiti. L'Etiopia, l' India e la Cina hanno campioni che mancano alla banca dei semi norvegese, e si attende con ansia che questi Paesi colmino le lacune.



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