sabato 10 dicembre 2011

Il Buio Nei Suoi Occhi

Dalla Mail di Federica F. da Parma del 21 - ottobre - 2011
Alcune parti del Racconto potrebbero urtare la sensibilità dei lettori.

La sera del 24 gennaio del 2009 ero giù in cortile a metter dentro il mio motorino quando una luce abbagliante mi attanaglia la vista accecandomi letteralmente. Un dolore pungente mi costringe a gettarmi a terra: sentivo la testa esplodermi. Non riuscivo a urlare e sentivo bruciar il viso.
Una sensazione sgradevole allo stomaco... come quando cadi da un abissale altezza.
Sentivo un qualcosa rovistare nel mio ventre. Ancora non riuscivo a vedere ma sentivo le mie viscere essere spostate da questo attrezzo.
Il dolore era immane ma pian piano la vista mi tornò. Avevo l'addome e la cassa toracica aperti: vedevo il mio cuore battere fortissimo, le sue contrazioni erano spaventose e violente, il fegato... lo stomaco... il sangue era ovunque.
Due bracci meccanici operavano il mio interno. Lontano, nel buio, aldilà di un vetro protettivo, due grandi occhi mi fissavano senza vita. L'assenza totale di calore mi rivelò che si trattava di un Alieno... sicuramente niente di appartenente al mondo che conoscevo fino a quel momento.
L'Alieno oscurò il vetro.
Da un cilindro vicino al tavolo operatorio uscì una donna: ero io...
Ero convinta di stare sognando. Doveva essere un sogno.
Un ago, apparso dalla zona d'ombra, mi si conficcò nella fronte... proprio al centro. Roteava nel mio cervello ed io...
La mia carcassa venne spinta fuori dal tavolo e cadde con un tonfo che ricorderò tutta la vita. Alcuni insetti meccanici smembrarono il mio corpo pezzo per pezzo, ripulendo la zona anche dal sangue.
Io vidi tutto questo perché guardavo con gli occhi della copia.
Io sono una copia.
Dal 24 gennaio del 2009 non sono più Mancina... adesso scrivo con la mano destra.
Ho un occhio azzurro e l'altro castano chiaro.
Non ho un premolare.
Riesco a parlare il francese (che mai ho studiato) e conosco Parigi come le mie tasche senza esserci mai andata.
Io non sono Federica... Io vivo in un incubo perché so che questo corpo ed il cervello che occupo non sono i miei...

1 commento:

  1. Ciao Simone e ciao Federica. L' esperienza di Federica è molto forte e il racconto che ne viene fuori può sembrare esagerato agli occhi dei più.
    Avrei piacere di collaborare con Voi per capire meglio le affermazioni di Federica e per capire il livello di consapevolezza dell' accaduto.
    Se avrete piacere questa è la mia mail d.spiezio@yahoo.it
    Grazie

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