martedì 4 ottobre 2011

Emergenza Salute: Buco nell'Ozono in Emisfero Boreale Dimensioni Record

La Gazzetta del Mistero vi invita a leggere i seguenti tre articoli che mettono in guardia sulla recente mutazione delle condizioni del buco nell'ozono. La nostra salute è a rischio ed i governi delle maggiori nazioni industrializzate si preoccupano della crisi finanziaria e di soldi che sono soltanto numeri scritti su uno schermo. I potenti di questo mondo pensano che il progresso sia legato alla crescita industriale ed allo sfruttamento delle risorse naturali. Questa non è imperizia... questo vuol dire essere criminali.

(AGI) - Londra, 3 ott. - Le dimensioni raggiunte quest'anno dal buco nell'ozono sopra l'Artide hanno fatto segnare il record assoluto per l'Emisfero Nord: e' quanto emerge da uno studio climatico condotto da un'equipe di scienziati del 'Jet Propulsion Laboratory' di Pasadena, in California, le cui conclusioni sono riportate sull'ultimo numero della rivista specializzata 'Nature'. In genere al di sopra dell'Artide si forma un buco di dimensioni notevolmente inferiori rispetto a quelle del corrispondente fenomeno sull'Antartide: nel marzo 2011, tuttavia, un concorso di circostanze ha fatto si' che "per la prima volta da quando si effettuano questo tipo di osservazioni, l'area di distruzione della fascia d'ozono artica sia stata paragonabile a quella del buco antartico", ha spiegato al periodico Gloria Manney, che ha guidato il gruppo di esperti. In tale periodo sono infatti coincisi in alta quota correnti di vento particolarmente forti, e un gelo straordinariamente intenso, il cui interagire ha consentito agli agenti chimici responsabili dell'eliminazione dell'ozono nell'atmosfera di operare con conseguenze di gran lunga maggiori rispetto alla norma. In tal modo il foro si e' esteso al di sopra di Russia e Siberia settentrionali, della Norvegia e di gran parte della Groenlandia. In aprile si e' poi allargato anche a zone a elevata concentrazione di abitanti, rendendo ulteriormente rischiosa l'esposizione ai raggi ultra-violetti. A giudizio dei ricercatori, il fatto stesso che il fenomeno atmosferico si sia verificato induce a temere che non soltanto esso possa ripetersi, ma che arrivi a raggiungere proporzioni persino superiori. Fonte : AGI News On

Effetti del Buco nell'Ozono sull'ambiente :
La presenza di una graduale diminuzione dell’ozono stratosferico comporta inevitabili danni anche a carico della fauna e della flora, anche se l’assorbimento delle radiazioni UV varia molto da un organismo ad un altro. Dato che la riduzione maggiore è presente, per il momento, in aree pressochè disabitate, gli effetti non sono ancora particolarmente gravi, almeno per gli animali superiori. Questi effetti si possono comunque sempre ricondurre all’azione dei raggi UV e più specificamente ai raggi UV-B.
Diversi organismi viventi hanno sviluppato particolari meccanismi di protezione dall’azione dei raggi UV-B: limitano la loro esposizione (alcuni organismi acquatici fermano la loro attività verso metà giornata, quando l’azione dei raggi UV è più intensa); alcuni si proteggono con dei pigmenti; altri possiedono dei meccanismi di riparazione del DNA o riparano i tessuti danneggiati (dalle scottature). In ogni caso, per la maggior parte degli organismi questi meccanismi diventano insufficienti quando aumentano i livelli di irradiazione UV-B.
Dato che queste radiazioni vengono assorbite da pochi strati di cellule (logicamente quelle più superficiali), gli organismi di dimensioni maggiori sono più protetti degli esseri più piccoli, come quelli unicellulari. In effetti gli organismi marini che costituiscono il fitoplancton e lo zooplancton e che giocano un ruolo cruciale nella catena alimentare marina, sono estremamente sensibili. Sulla base di alcune ricerche sembra che diverse specie di plancton siano al limite della massima tolleranza nei confronti delle radiazioni UV. Così, anche un piccolo aumento nei livelli degli UV-B potrebbe comportare un cambiamento estremamente negativo nella varietà e nella quantità degli organismi presenti nelle acque superficiali e di conseguenza, avere ripercussioni su tutta la comunità presente nelle acque.Sulle piante le radiazioni UV comportano in genere un rallentamento della crescita a causa di un effetto limitante nella crescita della superficie fogliare e quindi dell’area deputata alla cattura dell’energia solare. In piante irradiate da raggi UV si verifica sempre un decadimento generale ed una riduzione nel peso secco. In ogni caso, non sono comunque disponibili delle informazioni scientifiche accurate sugli effetti causati dai raggi UV per tutti gli ecosistemi vegetali, in quanto finora sono stati studiati accuratamente solamente gli effetti su foreste temperate, praterie, tundra, zone alpine e soprattutto aree coltivate. Sulla base di questi studi sono state formulate diverse previsioni negative: tanto per fare un esempio, si ritiene che ad una diminuzione del 25% della concentrazione dell’ozono stratosferico corrisponda una percentuale equivalente di riduzione nella resa della soia. Bisogna sottolineare, però, che la maggior parte degli studi fanno riferimento a pochi esemplari coltivati in serra, e diverse ricerche indicano che almeno i due terzi delle piante presentano diversi gradi di resistenza all’azione dei raggi ultravioletti; inoltre molte specie selvatiche presentano una resistenza maggiore ai raggi UV-B delle corrispondenti specie coltivate. Fonte : Non solo Aria

Effetti del Buco nell'ozono sulla salute Umana:
I raggi UV-B possono danneggiare le molecole del DNA e RNA, favorendo lo sviluppo dei melanomi e del cancro della pelle. Altra conseguenza dei raggi UB-B è il sorgere della cecità a causa di danni irreversibili alla retina dell'occhio.
Gli esseri viventi (tra cui l'uomo) non sono in grado di difendersi dall'azione dei raggi UV non filtrati.
Le normali difese immunitarie sono il frutto di un'evoluzione durata milioni di anni, in cui le variazioni di ambiente sono sempre avvenute con gradualità. Uno "shock" come l'assottigliamento della fascia dell'ozono nei prossimi 100 anni potrebbe quindi minare le condizioni della vita su questo pianeta.
L'evoluzione naturale ha i suoi lunghi tempi. Il buco nell'ozono invece è una forzatura causata dall'uomo.
Per il momento, anche se la fascia di ozono alle nostre latitudini è ancora sufficientemente integra è buona norma proteggersi con le creme protettive, cappelli e occhiali da sole.
Fonte: Ecoage

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