mercoledì 5 ottobre 2011

ALMA: Atacama Large Millimeter/Submillimeter Array

ALMA è un radiotelescopio in costruzione in Cile nell'altopiano del Chajnantor a 5000 mt di altezza ed è frutto della cooperazione tra scienziati, tecnici e finanziatori di molte nazioni tra cui l'Italia gioca un ruolo fondamentale. Attualmente in fase di assemblaggio, nonostante sia ultimato solo per un terzo, i tecnici hanno iniziato un collaudo che ha dato frutti impressionanti.
Una volta ultimato, il radiotelescopio conterà 66 radio-antenne divenendo il più potente radiotelescopio della terra.
“La “M” di ALMA sta per onde millimetriche/submillimetriche, perché ALMA osserva il cosmo in questa parte dello spettro elettromagnetico, con lunghezze d'onda molto più ampie rispetto a quelle del visibile”, ha spiegato Alison Peck, astonomo dell'NRAO che ha partecipato alla fase progettuale dell'osservatorio. “In questa parte dello spettro possiamo osservare la formazione planetaria, studiare l'astrochimica e rivelare la radiazione emessa dalle più distanti galassie, quelle che si formarono nelle fasi primordiali dell'universo”.
Uno dei primi lavori di ALMA si è incentrato sull'osservazione e lo studio della collisione di due galassie a spirale chiamate NGC 4038 e 4039 distanti 70 milioni di anni luce. Grazie ad Alma è stato possibile scoprire qualcosa che non sarebbe mai stato possibile identificare nella luce visibile: le nubi di gas freddo e denso nel cuore delle galassie e nella regione caotica dello scontro da cui si formano le nuove stelle.“Anche in questa sua prima fase a operatività limitata, ALMA supera in prestazioni tutti gli array per l'osservazione nelle onde submillimetriche: si tratta di una pietra miliare posata grazie al contributo di numerosi scienziati e ingegneri di tutto il mondo”, ha sottolineato Tim de Zeeuw, direttore generale dell'ESO, partner europeo di ALMA.
“Stiamo vivendo un momento storico per la sicenza e in particolare per l'astronomia, e forse anche per l'evoluzione dell'umanità, perché stiamo utilizzando il più grande osservatorio mai costruito”, ha concluso Thijs de Graauw, direttore di ALMA.

Nessun commento:

Posta un commento