domenica 11 settembre 2011

Visoko: 10000 A.C.. Aggiornamento Settembre 2011

La Gazzetta del Mistero segue molto da vicino il lavoro del Dottor Osmanagic. Dopo controverse discussioni politiche e burocratiche nel gruppo di lavoro, gli scavi nella regione sono divenuti di rilevanza internazionale. Nel 2010 le 340000 ore di lavoro suddivise tra i 500 volontari provenienti da tutto il mondo ed i 45 archeologi professionisti rendono Visoko la capitale europea dell'archeologia.
La più grande Piramide del Mondo sta per essere riportata all'antico splendore. Oltre 12000 anni di storia sepolti dal tempo e dai detriti, dimenticata dai popoli, dai sovrani ma non dal Sole, l'astro a cui la piramide è stata dedicata.
Nel 2011 sono oltre 700 i volontari che prestano servizio nei vari siti. Il 16 Agosto Osmanagic ha aperto un altro scavo a Kucevci: in questa zona il geo radar ha evidenziato un anomalia nel sottosuolo che potrebbe rivelarsi essere un tunnel completamente libero da detriti, il quale dovrebbe consentire l'accesso all'interno della Piramide del Sole.
Un'altro gruppo di Lavoro è stato creato per scavare un nuovo accesso ai tunnel di Ravne, aprendo un varco nel sottosuolo a circa 90 metri dall'ingresso 'principale', proprio dove sono stati rinvenuti due muri a secco molto spessi che sembrano collegare le due parti.
A Ravne i lavori hanno subito forti ritardi a causa dell'acqua che impediva ad i volontari di lavorare in sicurezza ed all'asciutto. Si è dovuto procedere alla costruzione di un sistema drenante a 360° tutt'intorno la struttura nel terreno argilloso. Nonostante manchino fondi, la macchina instancabile dei volontari e degli archeologi presto si rimetterà in funzione anche qui.
Il Rilievo topografico e le analisi con il georadar della struttura recentemente ritrovata nel Labirinto di Ravne, eseguita e riassunta dal Prof. Lucia Krasovec Lucas e dal Prof. Paolo De Bortolis (SB Research Group) Università degli Studi di Trieste (Italy), Politecnico di Milano (Italy), ha portato i due ricercatori a dire: Vi sono molti aspetti misteriosi laggiù, a partire dalla presenza di curve paraboliche e a catenaria inversa che caratterizzano la forma dei tunnel, inseriti in una sorta di calcestruzzo supportati da dei muretti a secco con pietre artificiali. Tutto ciò porta a pensare ad una idea di progetto particolarmente straordinaria, ma chi l’ha fatto e perché? L’uso di queste forme ha un’origine prettamente statica, che sottende di fatto la ricerca attraverso una molteplicità di principi fisici, caratterizzati da una serie di interrelazioni la cui espressione finale prende forma di un’opera d’arte. Le vie della geometria e della fisica ci portano indietro fino all’antica Grecia, alle scoperte di Talete, Pitagora, Archimede, Platone, etc, da cui derivano i principi della geometria da applicare negli studi della fisica. Da Galileo a Euleo, da Leibniz a Gaudì, passando attraverso le teorie di Gauss: loro hanno provato a definire la funzione matematica ed espressiva della catenaria inversa, il cui grande vantaggio è proprio la capacità di sopportare grandi carichi con una speciale poetica nell’idea della forma.
Siamo davanti alla più grande scoperta archeologica di tutti i tempi. La civiltà che ha costruito le piramidi ed i tunnel di Visoko aveva conoscenze architettoniche e matematiche impressionanti. Oltre 12000 anni... Cosa è accaduto a questa civiltà vissuta alla fine dell'ultima era glaciale a cavallo tra paleolitico e neolitico?
Per chi volesse approfondire l'argomento: SB Research Group

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