martedì 13 settembre 2011

Il Santo Graal e l'Antico DNA Alieno

Graal, dal latino Medievale Gradalis, significa coppa o calice. Il Santo Graal è il calice usato da Gesù Cristo nell'ultima cena e fu usato, secondo le scritture, da Giuseppe d'Arimatea per raccogliere il sangue del Signore dopo la sua morte sulla croce.
Se pensiamo al Gradalis come a qualcosa che contenga del sangue, o del codice genetico, si può facilmente ipotizzare che il Santo Graal rappresenti un Individuo o una famiglia di individui. Per alcuni studiosi Santo Graal è un termine che deriverebbe dalle parole francesi Sang Real, cioè Sangue Reale. La famiglia di Gesù è la chiave di tutto. Nelle scritture esoteriche il Santo Graal rappresenta la conoscenza che gli antenati di Gesù si sono tramandati di generazione in generazione: da Adamo ad Abramo, da Noè a Mosè, fino a Cristo. Conoscenza o patrimonio genetico.

Adamo ed Eva

Adamo, il primo maschio della nostra specie, fu creato, secondo la Bibbia, nella Mesopotamia Meridionale, in una pianura dove scorre un grande fiume chiamato Shatt al-Arab nel quale confluiscono sia il Tigri che l'Eufrate e che all'epoca della creazione del Sapiens raccoglieva le acque di altri due fiumi il Pison ed il Ghihon. Questa zona era chiamata dai sumeri Eden, cioè ''Giardino in Pianura''.
La creazione dell'uomo sapiens sapiens ha una collocazione geografica precisa. Nella Bibbia è descritto l'Eden come una riserva dove l'uomo veniva osservato dal suo creatore e da altre entità non umane. Nell'Eden c'erano due alberi ''particolari'': l'albero della Conoscenza del Bene e del Male e l'Albero della Vita. Il Creatore impose agli Umani (Adamo ed Eva) di non nutrirsi dei frutti dell'albero della Conoscenza altrimenti sarebbero stati cacciati dalla Riserva e gettati nel mondo ostile ancora abitato dai Sapiens, dai Neanderthal e dagli ultimi Erectus (probabilmente esperimenti non soddisfacenti e lasciati al loro destino in tempi remoti). L'Albero della Conoscenza era posto al centro del giardino ed i suoi frutti erano belli alla vista tanto che gli Umani incominciarono a bramarne i frutti. Se noi immaginiamo il Giardino come una riserva, possiamo immaginarci che all'interno di essa esistevano osservatori e laboratori dove lavorare il genoma umano. L'Albero della Conoscenza potrebbe essere stato un Edificio dove risiedeva il 'Creatore' quando scendeva dal cielo per visitare la riserva. All'interno di quest'edificio c'era tutta la conoscenza della Divinità genitrice ma accedervi era impossibile visto la scarsa conoscenza tecnica dell'Uomo.
Fuori dall'Eden gli Erectus furono mutati anche da un Genere Alieno chiamato Anunnaki che crebbe la nuova razza all'interno di una riserva chiamata Dilmun. Le creature degli anunnaki, Homo Idaltu (probabilmente), lasciarono la riserva molto tempo prima che i Sapiens Sapiens e furono spediti dai loro Dei in Africa settentrionale ed Orientale a scavare miniere d'Oro. Gli Anunnaki si resero conto che le creature che abitavano l'Eden erano superiori a quelle create nei loro laboratori. Per questo uno di questi Alieni, chiamato Enki, entrò nel Giardino ed organizzò una rivolta tra i Sapiens Sapiens che entrarono nell'Albero della Conoscenza e, grazie al supporto tecnico di Enki, riuscirono ad apprendere i segreti delle loro Divinità.
Quando la notizia dell'irruzione giunse ad i creatori dell'Uomo, questi scesero dal cielo furenti e così scrive la Bibbia: poi Dio YHWH disse: Ecco, l'uomo è diventato come uno di noi, quanto alla conoscenza del bene e del male. Guardiamo che egli non stenda la mano e prenda anche del frutto dell'albero della vita, ne mangi e viva per sempre.
I Creatori fecero l'Uomo a loro immagine e somiglianza, quindi l'unica cosa che differenziava l'Homo Sapiens Sapiens da loro era la Conoscenza. Una volta assunta la conoscenza l'uomo rappresentava una minaccia per l'alieno creatore, il quale aveva un mezzo per controllare e sottomettere le sue creature ribelli: non farli più cibare dei frutti dell'Albero della Vita, togliendo loro il dono divino dell'Immortalità.
Una volta cacciati dall'Eden, gli Umani scesero a Sud verso la casa dell'uomo Serpente che li aveva aiutati ad entrare nell'Albero della Conoscenza. Gli Anunnaki accolsero i loro sudditi e con loro costruirono la prima grande civiltà del Pianeta. Adamo ed Eva, cioè i primi sapiens sapiens cacciati dalla riserva Eden, usarono il sapere dell'albero della conoscenza per costituire una società perfetta, tecnologicamente avanzata, rimasta nella storia e nelle leggende: la civiltà Sumera.

Diluvio Universale e Perdita della Conoscenza

Le conoscenze rubate al creatore permisero all'uomo di prosperare ed espandersi in tutto il mondo spazzando via tutte le altre specie e sotto specie intelligenti del pianeta. Si svilupparono le civiltà di Harappa e Mehenjo Daro, la civiltà dei così detti Primi Maya o Maya Galattici, la civiltà di Atlantide e quella di Mu, la civiltà di Visoko e quella Egizia. Tutte queste grandi civiltà umane erano alleate ad i loro dei Anunnaki. Chiaramente chiamati in modi diversi, gli Dei Rettile venuti dal cielo erano venerati in tutto il mondo.
La prosperità ed il benessere finì quando i Creatori (cioè la specie aliena genitrice del sapiens sapiens) tornarono sul pianeta terra e videro che le loro creature, nonostante fossero condannate all'immortalità, continuavano a trasgredire le loro regole e sempre di più accrescevano il loro livello di conoscenza e di presa di coscienza divenendo sempre più una minaccia ed una cavia difficile da gestire.
Come soluzione, i creatori decisero di radere al suolo ogni città umana, di azzerare il livello tecnologico del sapiens sapiens e di cacciare gli Uomini Serpente. Le armi di distruzione di massa distrussero tutte le metropoli e centri di comando Anunnaki ed il loro uso indiscriminato provocò la brusca fine dell'ultima era glaciale. Miliardi di metri cubi di ghiaccio si sciolsero nel giro di pochi anni sommergendo interi continenti gremiti di civiltà sagge ed evolute.
I creatori scelsero alcuni esemplari Sapiens Sapiens e dettero loro informazioni e leggi tali da preservare il loro Genoma dalla corruzione. Alcuni di questi esemplari furono dotati di poteri fuori dal comune e qualità particolari che avevano in principio soltanto Adamo ed Eva.
Il nome Noè in ebraico significa 'quiete' o 'riposo' ed è il nono nella linea generazionale dei discendenti di Abramo. Se consideriamo Noè non come un personaggio ma come un Gruppo di Individui ci rendiamo conto che questi sono discendenti dei primi Sapiens Sapiens ma hanno subito 9 modifiche al patrimonio genetico. Questi Sapiens Sapiens sono docili, ligi al dovere imposto dalle sacre scritture dettate dal proprio Dio e facili da gestire. I 'Noè' sono gli unici, dopo il sanguinoso conflitto con le divinità, a conoscere i segreti dell'ingegneria e dell'agricoltura. Mentre tutto il mondo cade nel misticismo e nell'oscuro abbraccio delle barbarie, il Popolo prescelto dal Creatore vive nel benessere e nell'agio.
Ecco che si delinea il Sang Real, la linea di Sangue o Santo Graal.

Sangue Reale

Il Sangue Reale è il sangue dei discendenti di Adamo, Noè ed Abramo. Ricercare una coppa od un calice non è la via giusta alla soluzione di questo millenario mistero. Il Santo Graal rappresenta il patrimonio genetico di quei pochi 'Eletti' che hanno rispettato le regole del proprio creatore e che hanno seguito con scrupolo le tradizioni del loro popolo, preservando il proprio sangue da contaminazioni esterne.
Il Sangue Reale contiene l'insieme di tutte le conoscenze, compreso il segreto dell'immortalità. Ci sono Uomini discendenti da Gesù o discendenti dalla famiglia di quest'ultimo, che hanno preservato il loro sangue e che hanno poteri paragonabili a quelli del creatore?
Perché Dio ha scelto di portare avanti l'esperimento del Sapiens Sapiens?
Quando Dio scenderà nuovamente sulla terra ci vedrà come minacce o come buoni sudditi?
Il suo Popolo è forte ed è al sicuro, protetto dalle maggiori potenze mondiali ed aspetta l'Armageddon: quando i creatori scenderanno nuovamente sul pianeta terra e con spade di fuoco cacceranno i Demoni e tutte le nazioni del Mondo crolleranno insieme ad i loro eserciti.
Poi il sesto angelo versò la sua coppa sul gran fiume Eufrate, e le sue acque si prosciugarono perché fosse preparata la via ai re che vengono dall'Oriente. E vidi uscire dalla bocca del dragone, da quella della bestia e da quella del falso profeta tre spiriti immondi, simili a rane. Essi sono spiriti di demoni capaci di compiere dei miracoli. Essi vanno dai re di tutta la terra per radunarli per la battaglia del gran giorno del Dio onnipotente. (Ecco, io vengo come un ladro; beato chi veglia e custodisce le sue vesti perché non cammini nudo e non si veda la sua vergogna).) E radunarono i re nel luogo che in ebraico si chiama Harmaghedon.

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