mercoledì 17 agosto 2011

Sole: Agosto Esplosivo. Satelliti a Rischio?

In pochi giorni si sono verificate tre esplosioni solari. Tre lunghissime lingue infuocate hanno vinto la forza gravitazionale della nostra stella ed hanno solcato lo spazio gelido per milioni di chilometri, scagliando le loro radiazioni verso la regione del sistema ospitante il pianeta terra.
Queste tempeste solari, classificate come G4 (su una scala che arriva fino a G5), stanno causando problemi rilevanti ai satelliti aritficiali ed alle comunicazioni nelle regioni settentrionali del pianeta terra.
Radiazioni cosmiche ionizzanti come quelle emesse durante le tempeste solari, potrebbero far cadere i 10000 satelliti che orbitano sopra le nostre teste?
Molti dei satelliti militari hanno dotazioni sconosciute e potrebbero contenere pile al plutonio o vere e proprie testate nucleari. L'orbita di queste mine vaganti è corretta periodicamente da terra e questo vuol dire che se la ricezione del satellite salta o si danneggia le probabilità che avvenga un impatto al suolo, nel medio-lungo periodo, sono altissime.
Che danni può fare un satellite artificiale che si schianta al suolo?
La velocità di crocera di un satellite è di 28000-40000 Km\h circa ad un altezza di oltre 36000 km ed ha un peso molto variabile.
Di solito i Satelliti di grande massa hanno orbite più basse per contenere i costi di messa in orbita. Mentre quelli con orbite più alte potrebbero rimanere in orbita per migliaia di anni, quelli con orbite basse sono frenati dagli strati alti dell'atmosfera e sarebbero condannati a cadere sulla terra. Alcuni di questi sarebbero distrutti per il riscaldamento da attrito ma altri, quelli con massa maggiore, riuscirebbero a raggiungere il suolo causando una quantità di danni dipendente alla locazione dello schianto.
Il problema della caduta dei satelliti è legato alla qualità del loro Carico Utile ed alla presenza di strumenti od armi con particolari radioattivi che potrebbero inquinare irreparabilmente tutto il globo terrestre anche se polverizzati durante l'entrata in atmosfera.


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