sabato 13 agosto 2011

Octopus Finalis - GJ 1214 b - Oceano

Il 2 febbraio 2011 la NASA ha diffuso una lista di 1235 probabili pianeti extrasolari individuati attraverso il telescopio spaziale Kepler Essa comprende 68 possibili pianeti di dimensioni simili alla Terra e altre 288 possibili super Terre (cioè pianeti rocciosi con massa superiore a quella terrestre). Inoltre, 54 probabili pianeti sono stati individuati nella zona abitabile del loro sistema, sei dei quali hanno dimensioni inferiori al doppio di quelle terrestri.Come si può notare, setacciando un piccolo lembo dell'Universo, la nostra tecnologia ci ha confermato che esistono moltissimi pianeti dove potrebbe essersi sviluppata la vita. Anche se i radiotelescopi tacciono, a noi piace supporre che in alcuni di questi pianeti uno o più generi alieni intelligenti abbiano cresciuto la propria civiltà. Come potrebbero essere gli abitanti dei vari pianeti simili alla terra scoperti fin'ora? Quella che segue è una possibile ricostruzione dell'anatomia e del modo di vivere di alcuni alieni nati su pianeti realmente scoperti.

GJ 1214 b (Oceano)- scoperto nel 2009, questo pianeta è una super terra con massa 6 volte superiore a quella terrestre orbitante attorno ad una Nana Rossa di sequenza principale, GJ 1214, distante 40 Anni Luce dal nostro mondo. GJ 1214 b è composto dal 75% di acqua: un vero e proprio pianeta oceano. La sua atmosfera è composta da idrogeno ed elio ed il suo nucleo da ferro e silicati. La vicinanza alla sua stella (0,01 UA) fa si che Oceano abbia una temperatura superficiale di 120-282 °C e che rivolga al proprio astro sempre la medesima faccia. Questo significa che nella perenne zona crepuscolare del pianeta le temperature sono molto più miti e adatte per lo sviluppo della vita. In questa zona Oceano è ricco di alghe e di organismi acquatici galleggianti mossi dalle correnti (plancton) e più in profondità dal Nekton, un insieme di specie animali che nuotano attivamente. A causa della gravità sei volte superiore a quella terrestre ed alla pressione le creature di questo pianeta acquatico sono tutte molto tozze, prive di ossa o articolazioni oppure munite di possenti corazze. Nella zona crepuscolare la profondità dei fondali non è abissale come nell'emisfero Caldo. Data la prossimità del pianeta alla nana rossa, le potenti forze di marea gravitazionale spingono una grandissima massa d'acqua verso ll'emisfero caldo mentre l'emisfero freddo è coperto da ghiacciai altissimi ed immensi. Per queste due ragioni i fondali della zona crepuscolare arrivano a 5000 mt- 15000 mt e proprio a queste profondità, al riparo dai brillamenti della Nana Rossa, si è evoluta una specie simile al Octopus Vulgaris (piovra), l'Octopus Finalis, che ha sviluppato un linguaggio complesso, tecnologie e vita sociale. Vivono in grotte-metropoli artificiali sottomarine. Essendo onnivori, si nutrono di nekton e molte varietà di alghe. La coltivazione e l'allevamento sono conosciuti e sfruttati con metodo industriale.
La popolazione Octopus è suddivisa in Clan tra cui ci sono moltissime differenze fisiche , comportamentali e sociali. Ci sono guerre tra Clan rivali spesso generate dalla contesa del pochissimo territorio abitabile.

L'uso di attrezzi ha favorito l'evoluzione di questa specie. I primi Octopus Finalis scavavano le loro tane con pezzi di pietra appuntiti mentre oggi utilizzano veri e propri mostri meccanici capaci di creare città sotterranee in pochi giorni.
La tecnologia è molto sviluppata nonostante la difficoltà nell'utilizzare il fuoco. Da migliai
a di anni i sacerdoti di alcuni clan conoscono come ricavare energia elettrica dalle correnti sottomarine mediante l'uso di colossali pale di ferro e circuiti in rame.
L'economia è basata sul commercio e l'estrazione mineraria. Non essendo disponibile carbone o petrolio, l'unica energia è ottenibile dalle correnti oceaniche (come già detto) e dal cal
ore della propria stella.
Octopus Finalis è una creatura giunta al completamento evolutivo. La mancanza di un osservazione astronomica e l'immobilità del proprio astro nel cielo, hanno portato questo genere alieno a vivere nel misticismo più totale. I due emisferi del pianeta, inesplorabili a causa delle temperature infernali da una parte e glaciali dall'altra, sono divenuti luoghi ospitan
ti crerature mitologiche legate al gelo ed al fuoco. I pochi che hanno esplorato la bollente superfice, per capire da dove provenisse la luce perpetua che illumina costantemente il mondo sottomarino, hanno osservato un atmosfera nebbiosa, piena di vapori, ed un rosso alone, che taglia a metà il cielo, dal quale proviene un immenso calore: quello che gli Octopus chiamano Dio.
L'immobilità di questo genere è duvuta anche alla continua lotta per accaparrarsi il poco spazio vitale disponibile su Oceano ed alla mancanza totale di menti che possano riuscire ad abbattere le regole religiose e tradizionali della propria cultura.



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