lunedì 11 luglio 2011

I Misteri Visti Dal CICAP: Intervista a Mauro Zunino

11) COSA PENSA DEI CASI Out of Body Esperienze?

Prima di dire quale è il mio pensiero, vediamo un po’ gli studi che sono stati fatti:
“Esperienze extracorporee”
L’ esperienza extracorporea nota anche con gli acronimi O.B.E e talvolta O.O.B.E, sta ad indicare tutte quelle controverse esperienze nelle quali una persona ritiene di essere uscita dal proprio corpo fisico.
In modo più stringato, indica quella sensazione che taluni provano come se stessere fluttuando all’esterno del proprio corpo e, in taluni casi, percependo la presenza del proprio corpo da un punto esterno a lui( autoscopia).
Circa una persona su dieci ritiene di aver avuto qualche volta nella vita una di queste esperienze, qualcuno arriva a supporre anche 35 su 100.
Probabili genesi dell’esperienza extracorporea.

In medicina sono descritti alcuni disturbi della coscienza(“Disturbi della coscienza dell’io chiamati depersonalizzazione”) che possono essere alla base dell’OBE. Tali disturbi possono derivare da affaticamento o alterazioni organiche.
La sensazione di trovarsi fuori del corpo è stata riferita durante:
A) Sonno ipnagogico o ipnopompico( le fasi che precedono immediatamente l’addormentamento*il primo* o il risveglio*il secondo*
B) crisi epilettiche
C) intossicazione da droghe
D) fasi di psicosi acuta

Viaggio astrale e sogno.

Un’ipotesi formulata in ambienti”New age” è che alcuni sogni sarebbero presunti viaggi fuori del corpo, mentre alle inverse, talune esperienze che sembrerebbero viaggi astrali invece sarebbero soltanto dei sogni o rientrerebbero in quell’altra categoria chiamata onironautica.

Esperimenti scientifici

Uno studio condotto( da Bigna Leggenhager della scuola politecnica federale di Losanna e da Henrik Ehrsson dell’University college di Londra) primo in assoluto nel suo genere, sono descritti in due articoli pubblicati su Science.
Nell’esperimento i partecipanti hanno indossato speciali occhiali utilizzati in visioni tridimensionali attraverso i quali hanno visto, proiettata a una distanza di due metri, la propria immagine mentre la stessa era simultaneamente ripresa da una telecamera posta dietro di loro. Durante le proiezioni, la loro schiena era toccata diverse volte da un bastoncino, così che essi hanno potuto osservare ciò che accadeva in diretta sull’immagine virtuale. Quando poi ai partecipanti è stato chiesto in quale punto della stanza si trovassero della stanza, quasi tutti hanno indicato la posizione virtuale. Gran parte dei volontari, ha avvertito la dissociazione dal proprio corpo.
Secondo gli autori questo studio fornisce una possibile spiegazione scientifica delle esperienze fuori del corpo, alla base del quale, potrebbe esserci una di sconnessione fra i circuiti del cervello che elaborano le informazioni sensoriali. Questo esperimento ha commentato Peter Brugger dell’University Hospital di Zurigo, dimostra che la coordinazione dei sensi e la prospettiva visuale e visione sono importanti per la sensazione di trovarsi all’interno del proprio corpo.
I ricercatori hanno quindi dedotto che la percezione che una persona ha su di se stessa può essere manipolata usando una serie di stimoli multisensoriali in quanto l’unità spaziale e la coscienza del corpo dipendono dai meccanismi del cervello.

Paralisi nel sonno

La paralisi nel sonno, detta anche paralisi ipnagogica, è un disturbo del sonno in cui nel momento di addormentarsi o più comunemente, al risveglio(ipnopompico) ci si trova senza la possibilità di potersi muovere. Questo disturbo dura pochissimo(al massimo 2 minuti dal risveglio o pochi secondi prima dall’addormentarsi), talvolta di più ma mai per un tempo troppo lungo. Consiste nel fatto che i muscoli del corpo sono paralizzati, e la persona in cui si manifesta è del tutto cosciente, e riesce solamente a controllare pochissimo del suo corpo, in certi casi solo i movimenti degli occhi, della lingua o alcuni lievissimi movimenti degli arti, comunque durante la paralisi la respirazione è sempre assicurata.
Questo stato di paralisi è dovuto alla persistenza dello stato di atonia( mancanza o diminuzione del tono muscolare), che i muscoli presentano durante il sonno, ed è causato da una discordanza tra la mente e il corpo: il cervello è attivo e cosciente, e il soggetto riesce spesso a vedere e sentire chiaramente ciò che lo circonda, nonostante ciò il corpo continua a rimanere in stato di riposo. Ciò solitamente incute nell’individuo affetto dal disturbo terrore, paura e angoscia. Le cause più comuni sono: mancanza di riposo, stress, ritmi di sonno irregolari.
Spesso la vittima di tale paralisi tende a gridare, talvolta chiedendo aiuto, ma quando cercherà di farlo non griderà, bensì emanerà solo un lieve sussurro ed avrà la sensazione sgradevole di sentire la propria voce soffocata da qualcosa di anomalo.
La paralisi notturna è una delle scoperte sul sonno più sorprendenti: durante ogni fase REM(per 4 o 5 periodi ogni notte , dunque, per un totale di circa 90 minuti ) il corpo dell’uomo (ad eccezione degli occhi) è completamente paralizzato, non è possibile muoversi e si perde il controllo dei muscoli(atonia). Probabilmente, questa paralisi ha la funzione di difendere l’individuo dai movimenti inconsulti provocati dal sogno.(Piero Angela) Perciò il periodo di paralisi durante il sonno sembra normale. Ciò che è insolito è l’associazione di questo ad uno stato cosciente della mente. Le paralisi nel sonno vanno distinte dalle illusioni ipnagogiche con le quali, però possono accompagnarsi causando sensazioni particolarmente vivide e talvolta terrificanti.

Lo stato ipnopompico

E’ lo stadio dal sonno alla veglia. In tal fase, come pure in quella che viceversa porta dalla veglia al sonno(ipnagogica), il cervello può avere delle sensazioni, in particolari visive e uditive, che, pur non essendo reali, sono percepite come tali anche in modo assai vivido.
A volte si può essere lucidi mentalmente nel momento in cui si palesa un’allucinazione visiva, potendo addirittura in taluni casi decidere in quell’istante cosa si vorrebbe che raffigurasse o No. Tali immagini vengono facilmente dimenticate, ma in alcuni casi possono essere addirittura scambiate per esperienze realmente vissute.
Un’esempio di queste è quella di essere chiamato per nome. Altre possono avere contenuti più insoliti e anche traumatici, come la presenza di uno o più intrusi in camera da letto o addirittura l’esperienza “Di un rapimento alieno.”Alla quale potrebbe contribuire anche l’impossibilità di muoversi causata dalla paralisi nel sonno.
Una “Possibile” interpretazione realistica.
Sthefen Laberge, è lo scienziato leader indiscusso della ricerca sui sogni lucidi, fondatore della “Lucidity Institute”, per lo studio della fisiologia del sonno e dei sogni lucidi.
“Le esperienze extracorporee sono accadimenti personali durante i quali le persone provano la sensazione di percepire la realtà da un luogo esterno al proprio corpo.
La spiegazione più semplice del fenomeno è che le OBE siano esattamente quello che sembrano: la coscienza si separa dal corpo e viaggia in forma impalpabile nel mondo fisico. Un’altra idea è che potrebbe trattarsi di stati allucinatori, ma questo contrasta con il fatto di spiegarci perché così tante persone abbiano avuto la stessa illusione.
Alcuni esperimenti ci hanno portato a considerare l’OBE come un fenomeno naturale creato da persone da normali processi cerebrali; quindi crediamo che siano eventi mentali che accadono a persone sane. A prova di ciò, gli psicologi Gabbard e Twemb hanno concluso, da indagini e test psicologici, che il tipico soggetto alla OBE è: un’ottima approssimazione del concetto americano medio e in salute.
La nostra concezione, proposta anche dalla psicologa inglese Susan Blackmore, è che un’OBE inizia, quando una persona perde il contatto con il proprio imput sensoreo pur rimanendo cosciente.
La persona in questione conserva la sensazione di possedere un corpo, ma questa sensazione non è più derivata dall’elaborazione dei dati provenienti dai nostri sensi; il soggetto percepisce in genere un mondo che generalmente assomiglia a quello in cui vive “Da sveglio”, ma anche questa percezione non viene supportata dai suoi sensi. Le vivide sensazioni del nostro corpo e dell’ambiente che ci circonda durante un’esperienza extracorporea, sono rese possibili dalla meravigliosa abilità del nostro cervello di creare immagini in totale assenza di informazioni sensorie.
Siamo tutti noi testimoni di questo processo nei nostri sogni; infatti, tutti i sogni potrebbero essere definiti esperienze extracorporee in quanto viviamo situazioni che sono piuttosto disgiunte dalla Reale attività “Spaziale” del nostro corpo fisico.
A COSA SONO ASSIMILABILI LE OBE?
Bene abbiamo sostanzialmente affermato che le OBE potrebbero essere nient’altro che una sorta di sogni ma, anche se così fosse, restano comunque delle esperienze straordinarie. La maggior parte delle persone che vivono questo tipo di esperienze le descrive come più reali dei sogni; aspetti comuni delle OBE sono il trovarsi in un corpo”Esterno” al proprio, con tutte le caratteristiche del corpo fisico, provare un senso di energia, avvertire vibrazioni e rumori strani ed intensi, a volte una sensazione di paralisi precede un’esperienza extracorporea.
Alcune particolarità delle paralisi notturne che sono state evidenziate da alcuni soggetti sono: “Mi sento completamente rimosso dal mio corpo”, ”Sensazioni di essere separato da se stesso”, “Esperienza misteriosa e impetuosa” e il sentire “Rombare la propria testa” e “Fischiare le orecchie”.
Questi eventi sembrano, in effetti, assimilabili alle sensazioni tipiche delle OBE di vibrazioni, rumori strani e di separazione dal corpo fisico. Anche la paura è stata riportata come una componente tipica delle paralisi notturne.
QUANDO AVVENGONO LE OBE?
Sembra possibile quindi che almeno alcuni tipi di esperienze extracorporee derivino dalle stesse condizioni che generano le paralisi notturne, e che questi termini possano in realtà descrivere due aspetti dello stesso fenomeno. Per iniziare un’indagine su questa ipotesi noi dovremmo chiederci quante OBE avvengono nei casi in cui le persone stanno verosimilmente provando una paralisi notturna? Oppure similmente, le OBE avvengono, quando la gente è sdraiata, dorme, riposa o mentre è vigile e attiva?
I ricercatori hanno affrontato la questione della tempistica della OBE chiedendo a persone che dichiaravano di avere vissuto queste esperienze, di descrivere, quando realmente esse avvenivano. Nell’85% dei casi gli intervistati risposero di avere avuto obe, quando riposavano, dormivano o sognavano. Altre ricerche confermano che la stragrande maggioranza di OBE avviene, quando le persone sono a letto malate o sono a riposare, con una ( ritengo singolare come non si siano qui considerate le OBE che vengono riferite dai soggetti in seguito ad un forte trauma fisico o psichico, probabilmente come reazione di fuga: forse perché non si adattano alla ipotesi preferenziale di Laberge e Levitan sulla loro genesi “Onirica?[ nota di XmX] ) piccola percentuale di casi registrati in soggetti medicati o sotto effetto di farmaci.
I risultati di queste inchieste favoriscono dunque la teoria che le OBE possono essere il frutto delle stesse condizioni che portano alle paralisi notturne; ci sono inoltre le prove che le persone inclini ad avere OBE sono anche portate ad avere sogni lucidi, sogni di volo e di caduta, e l’abilità di controllarli a causa della forte connessione apparsa tra sogni lucidi(che presto si capirà cosa sono questi benedetti sogni) e esperienze extracorporee. Alcuni ricercatori hanno avanzato l’ipotesi che le OBE sarebbero, in effetti, un tipo particolare di sogno lucido(Faraday, Honegger, Salley). Un elemento discordante con questa tesi è comunque dato dal fatto che le OBE sono di gran lunga meno frequenti dei sogni lucidi nei soggetti predisposti e, inoltre, possono accadere a persone che non hanno mai avuto sogni lucidi.
Per di più le OBE sono piuttosto differenti dai sogni lucidi per il fatto che durante queste esperienze, il soggetto è convinto di vivere un accadimento”Reale” ambientato nella realtà fisica; nei sogni lucidi invece, per definizione, noi sappiamo di vivere un sogno.
C’è, però un’eccezione che connette le due esperienze, quando noi proviamo la stessa sensazione di abbandonare il nostro corpo, ma contemporaneamente siamo consapevoli di sognare. Durante i nostri studi sulla fisiologia dell’inizio della lucidità negli stati onirici osservammo che, più di un sogno tra quelli registrati, conteneva esperienze similari alle OBE.
I sognatori descrissero di giacere sul letto, provare strane sensazioni corporee, sentire rumori forti e pulsanti, e poi di uscire dal proprio corpo e volteggiare sopra il proprio letto. Gli studi evidenziarono che i sogni lucidi potevano iniziare in due modi completamente diversi.
Nella maggior parte dei casi parliamo “Di sogni lucidi iniziati in sogno, DILD;( acronimo di “Dream Iduced Lucid Dream”, ovvero “sogno lucido iniziato dal sogno” ed è semplicemente un sogno in cui l’orinonauta si accorge di sognare, ecco finalmente spiegato cos’è il sogno lucido, che si può tra l’altro imparare da esercitare facilmente; ma questa è una chicca che vi riservo per dopo!), il sognatore prende conoscenza di trovarsi in un sogno mentre è pienamente coinvolto in esso. I DILD avvengono, quando il sognatore è nel bel mezzo della fase di sonno REM e i suoi movimenti oculari sono particolarmente presenti.
Sappiamo questo perché gli sperimentatori segnalavano la loro lucidità con un predefinito movimento oculare rilevabile dall’esterno. Questi segnali, infatti, appaiono chiari nei tracciati delle registrazioni fisiologiche che hanno permesso di scoprire l’attimo dell’inizio della lucidità, in seguito si è visto in che stato è il cervello del sognatore in quei momenti. Statisticamente i nostri sognatori da “Laboratorio” hanno avuto 4 sogni lucidi”DILD” ogni 5 sogni lucidi fatti, nei sogni rimanenti, (20%) accadeva invece che i sognatori segnalassero di risvegliarsi da un sogno per poi riaddormentarsi e ricominciare a sognare questa volta lucidamente. Accadeva che in un momento essi fossero coscienti di essere svegli nel laboratorio e che, un attimo dopo, percepissero di essere in un sogno e di non vedere più la propria stanza in cui realmente dormivano. Questo tipo di sogno lucido è chiamato da noi”Sogno lucido iniziato da svegli”(WILD, acronimo di “Wake Initiaded Lucid Dream” [ perché il sognatore riesce ad entrare in un sogno direttamente da uno stato di veglia senza nessuna perdita di coscienza. In molti affermano che ciò sia possibile perché quando il corpo resta immobile per un lungo periodo di tempo il cervello è indotto a pensare che il sognatore si sia addormentato. Quando questo accade, la mente si disconnette dal corpo tramite quella che è conosciuta come “Paralisi del sonno” Da qui il cervello entra nella fase REM e iniziano a formarsi i sogni, permettendo al sognatore di entrarci direttamente. ]) Uno studio più attento alle registrazioni fisiologiche e ai rapporti dei sognatori ci porta a pensare che esperienze oniriche simili alle OBE accadano maggiormente nei sogni WILD, saputo questo analizzammo i dati scientificamente mediante l’esperimento riportato in seguito.
LO STUDIO DEL LABORATORIO:
I dati che analizzammo provenivano da 107 sogni lucidi fatti da 14 persone differenti; le informazioni fisiologiche che raccogliemmo per ogni sogno lucido comprendevano sempre le onde cerebrali, i movimenti oculari e l’attività muscolare del mento. Questi parametri erano necessari per determinare se un soggetto era sveglio o meno, in fase REM o No. In tutti casi, i sognatori segnalarono l’inizio della loro lucidità facendo un determinato schema di movimenti oculari identificabile, sui tracciati, anche da qualcuno non coinvolto nell’esperimento. Dopo aver verificato che tutti i sogni lucidi presentavano questi segnali nel bel mezzo di una fase REM, dividemmo i sogni DILD e WILD basandoci su quanto tempo il soggetto sarebbe stato in una fase REM senza svegliarsi prima di divenire lucido( 2 minuti o più per i sogni DILD, meno di 2 minuti per quelli WILD)
RISULTATI: PIU’EVENTI “OBE” DURANTE I SOGNI “WILD”
Dieci dei 107 sogni lucidi riportati furono qualificati come OBE in quanto i sognatori avevano descritto la sensazione di aver abbandonato i loro corpi durante il sogno. 20 dei sogni lucidi erano classificabili come WILD, i restanti 87 come DILD, mentre 5 delle OBE erano avvenuti in sogni WILD(28%) e 5 nei DILD(5%) mostrando che le OBE sono ben quattro volte più frequenti durante fenomeni di tipo WILD.
I rapporti dei 5 sogni WILD classificati da noi come OBE furono in realtà molto simili come fenomenologia a quelle riguardanti i sogni WILD. In entrambi i casi i sognatori raccontavano di ritrovarsi stesi nel loro letto e di provare, in seguito, sensazioni molto strane comprese le paralisi e il fluttuare fuori del corpo.
Sebbene questi 5 sogni lucidi siano, in effetti, assimilabili ai sogni WILD, noi li classificheremo come DILD perché le registrazioni fisiologiche non mostrarono risvegli che precedessero la lucidità. Resta il fatto che esiste la possibilità che questi sognatori possano essere divenuti momentaneamente coscienti dell’ambiente in cui si trovavano, “E QUNDI SVEGLI! Pur continuando a mostrare le forme d’onda cerebrali tipiche del sonno REM. La scienza dell’elettroencefalogramma(EEG) non è, infatti, ancora così evoluta perché noi possiamo dire che cosa il soggetto stia “Provando” dalla sola lettura delle sue onde cerebrali( E’ chiaro che l’articolo è un po’ vecchiotto, in quanto oggi si utilizza anche la risonanza magnetica).
OBE E WILD AL DI FUORI DEL LABORATORIO:
I nostri studi di laboratorio mostrano che, quando le OBE avvengono durante sogni lucidi, esse iniziano o quando si rientra nel sonno REM appena dopo un risveglio, oppure dopo essersi resi conto di essere a letto. Noi ci siamo chiesti se queste relazioni tra sogni lucidi e OBE potessero presentarsi anche al di fuori del nostro laboratorio, “Nel mondo normale” e abbiamo indagato(il “Dreamlight” [che sarebbe poi il sogno lucido] citato è un dispositivo di biofeedback ideato da laberge per inviare segnali luminosi al soggetto, quando inizia la fase REM, affinché prenda coscienza di stare sognando. Nota di XmX).
Un totale di 572 persone compilarono un questionario essi erano studenti sia di un corso introduttivo alla psicologia, sia di NightLight; circa un terzo del totale riportò di aver avuto almeno un’OBE e appena più dell’80% di loro aveva avuto sogni lucidi.
Una paralisi notturna aveva interessato il 37% del campione, mentre l’85% dei sognatori era riuscito a rientrare in un sogno dopo essersi svegliato.
Le persone che segnalarono un maggior numero di esperienze oniriche furono anche più soggette alle OBE; per esempio, delle 452 persone che hanno dichiarato di avere sogni lucidi il 39% ha riportato esperienze OBE contro il 15% di quelle che non facevano sogni lucidi. Il gruppo con maggior incidenza di esperienze OBE(51%) è stato quello con le persone che avevano riportato anche sogni lucidi.
In effetti, da questa ricerca è emerso che le persone che riuscivano a rientrare nei propri sogni riportavano anche frequenti sogni lucidi.
COSA SAPPIAMO OGGI?
I nostri due studi hanno comparato la frequenza delle OBE nei due tipi di sogno lucido sopra descritti e hanno”Fotografato” la relativa frequenza di questi avvenimenti in un largo campione di popolazione.(quanto largo? Quale fascia d’età? Vi erano anche persone che avevano subito traumi neuronali?Non mi basta il termine “Largo campione!ndr.)Abbiamo anche imparato che, quando le OBE avvengono durante i sogni lucidi, avvengono in quei sogni avuti dopo essersi riaddormentati da un breve risveglio durante una fase REM. Logicamente è scaturito anche che le persone inclini ad avere le OBE erano quelle che erano solite vivere esperienze notturne con sogni lucidi, paralisi, ecc… Più sopra abbiamo descritto la nostra teoria sulle OBE e cioè che la loro causa sarebbe da ricercarsi in una mancanza di imput sensorei all’inizio del sonno, mentre si ha più frequentemente, quando una persona passa direttamente dalla veglia al sonno REM; in entrambi i casi la mente è vigile ma, mentre nello stato di veglia è impegnata ad elaborare gli input sensorei, quando si sogna essa sta cercando un modello mentale totalmente indipendente da loro. Questo modello include la presenza di un corpo.
Comunque i nostri sensi interni”Fisici”, che quando siamo svegli ci informano della nostra posizione e sui nostri movimenti, sono come tagliati fuori durante il sonno REM e, grazie a questo, noi possiamo sognare di compiere qualsiasi azione come volare, ballare, scappare dai mostri e essere smembrati mentre il nostro corpo giace immobile nel letto. Durante un sogno WILD, o una paralisi notturna, la mente vigile e sveglia continua il suo lavoro di mostrarci il mondo come lei si aspetta che sia, sebbene non posa più in realtà percepirlo. Così ritroviamo in un mondo dei sogni “Mentale”. ( Naturalmente non posso essere d’accordo con questa ipotesi: è forse appena il caso di notare che, se gli imput sensorei sono “Tagliati”, non possono più nemmeno avvertire la sensazione di leggerezza, ma solo una “Sensazione. [nota di XmX]).
L’inusuale esperienza di “Abbandonare” il corpo fisico è allo stesso tempo eccitante e allarmante e, considerato anche la realistica ambientazione della nostra camera da letto, è così coinvolgente che molte persone che hanno OBE spesso dichiarano” Era troppo vero per essere un sogno!” Anche i sogni normali possono essere sorprendentemente reali se noi “Partecipiamo” al loro svolgersi. Di solito infatti noi passiamo attraverso i sogni senza curarci molto di loro e, una volta svegli, li ricordiamo vagamente, questo fa si che sembrino irreali e nebulosi.
Pensandoci bene anche la vita reale presenta questi problemi:
Il nostro ricordo di un giorno tipico è piatto, debole e soprattutto manca di dettaglio, sono solo gli eventi nuovi, eccitanti o spaventosi che lasciano vivide e durevoli impressioni. Se smettiamo un attimo di fare ciò che stiamo facendo possiamo guardarci intorno e dire: ”Sì questo mondo sembra solido e reale”; ma, se ci guardiamo indietro e proviamo a ricordare, per esempio, il nostro lavaggio dei denti mattutino, la nostra memoria ci mostrerà un’immagine poco realistica e vaga. Se confrontiamo un ricordo simile con un evento che ci ha emozionato, o scosso, vediamo subito come quest’ultimo sembri più reale anche a distanza di mesi.
I sognatori lucidi spesso, durante i loro sogni, si dicono: ”So che questo è un sogno, ma tutto questo sembra incredibilmente vero!”; tutto ciò sembra indicarci che la sensazione della “Veridicità” di un evento nulla ha a che fare con il fatto che avvenga o no nel mondo”Fisico”.
Le prove che la maggior parte delle OBE sono sogni non sono abbastanza numerose da consentirci che esperienze OBE genuine non siano impossibili; comunque, nell’interesse della lucidità, perché non fare un test di realtà? Siete sicuri che la stanza in cui vi trovate sia realmente quella in cui dormite? Se avete lasciato il vostro corpo, dov’è adesso? Gli oggetti cambiano quando lì guardate?
Per quanto riguarda il fenomeno della dissociazione corporea è doveroso sottolineare come questo non sia ignorato dalle neuroscienze, ma rappresenti un tratto comune a correlati neuroanatomici.
Documentati nel 2007 attraverso la registrazione dell’attività cerebrale di un individuo di 63 anni che aveva dichiarato di poter rivivere questo fenomeno, e di essere in grado di sapere indicare agli sperimentatori l’inizio e la fine di tale esperienza, al soggetto è stato chiesto di premere un bottone non appena iniziava il processo di separazione corporea, mentre l’attivazione delle aree brali era registrata tramite PET.
Come nei precedenti studi, sembra che alla base del fenomeno sensoriale siano implicati dei circuiti specifici, in particolare la giunzione tempo-parientale, in seguito una ricerca condotta dal dott. “Bristol” ha documentato come anche il coinvolgimento di un più vasto circuito neuronali a livello foro-parientale.
In questo senso, il sentirsi fuori del corpo potrebbe non essere altro che il risultato paradossale del funzionamento di una parete del corpo stesso”il cervello.
Sempre nel 2007, un articolo uscito sulla rivista”Science” spiegava come si poteva indurre sperimentalmente in laboratorio una sensazione di parziale dissociazione dell’”IO” dal proprio corpo.
Ai partecipanti dello studio erano dati degli occhiali particolari, che non permettevano di vedere di vedere davanti a loro. Al contrario, gli occhiali proiettavano la visione di due telecamere poste alle spalle dl soggetto:
Le immagini della telecamera poste nel lato destro della sala erano proiettate all’occhio dx, mentre le immagini della telecamera di sinistra erano proiettate all’occhio sx. La visione stereocinetica(percezione tridimensionale di un oggetto bidimensionale in movimento che, quando è fermo, è recepito a due dimensioni) della stanza era preservata e i partecipanti finivano sostanzialmente per vedere il proprio corpo di spalle. A questo punto il ricercatore, tramite alcuni artifici sperimentali, provvedeva a fornire stimolazioni sul petto o sulle spalle toccando i soggetti reali, o virtuali(l’immagine cioè che i soggetti vedevano dalle loro spalle senza toccare in realtà i soggetti). I risultati hanno documentato che le persone – ingannate dalla prospettiva degli occhiali- ritenevano che anche le stimolazioni presentate al proprio “Ologramma”(l’immagine così ottenuta) fossero state effettivamente presentate a loro. In aggiunta, anche la registrazione della conduttura cutanea(un indice psicofisiologico, molto utilizzato nella ricerca) ha confermato l’esistenza di questa illusione sensoriale: i soggetti a quanto pare si sentivano mentalmente in una posizione diversa rispetto al proprio io corporeo. Al punto che questo aveva finito influenzare anche una risposta psicofisiologica! Nel complesso lo studio suggerisce come l’esperienza di associazione corporea possa essere interpretata come una sorte di illusione percettiva complessa: il fatto che sia possibile indurre artificialmente una parziale dissociazione tra la posizione corporea dell’individuo e quella psicologica(anche se meno eclatante di un’OBE) ci indica che la dissociazione corporea posa avvenire senza chiamare in causa l’anima(cosa che se anche fosse, non potrebbe allontanarsi per più di qualche secondo al massimo 1-2 minuti) nel momento in cui prendiamo consapevolezza del fatto che la percezione della vita quotidiana è il risultato di un processo di costruzione della realtà, diventa relativamente semplice provare a interpretare i resoconti fenomeci delle OBE, come un’estensione naturale di questo processo cognitivo.
Come il cervello può sopravvivere qualche minuto in assenza di supporto sanguigno, è teoricamente possibile supporre che la mente umana(ANIMA?) possa essere parzialmente dissociabile dal cervello, ma non possa sopravvivere a lungo in assenza di un substrato neuroanatomico.
A tal fine è stata messa una procedura tanto semplice quanto ingegnosa,( faccio presente che tal procedura è stata messa a punto per i casi di pre-morte, [che se il direttore fosse interessato potremmo studiarla in un prossimo articolo, non riguardante la serie di domande a cui sto rispondendo] ma che può essere utilizzata benissimo anche per i fenomeni OBE!
Sulla parete in corrispondenza del letto sarà attaccato un quadro(all’insaputa del soggetto che vive i fenomeni OBE) tale quadro non potrà essere visibile in alcun modo dalla prospettiva del soggetto da sveglio, in quanto sarà nascosto da ostacoli sopra il letto. Gli sperimentatori intervisteranno il soggetto al suo risveglio, per individuare se egli ha visto durante la sua dissociazione dal proprio corpo il quadro. Si tenga presente che chi asserisce di aver avuto fenomeni OBE(come anche i casi di pre-morte), in molti casi forniscono una descrizione dettagliata di quello che ricordano di aver visto dall’alto, in poche parole se persone che hanno avuto esperienze OBE dichiarano di aver visto il quadro, allora potremo realmente cominciare a credere a questo tipo di esperienze!(Non dimentichiamo mai che spetta a chi asserisce qualcosa l’onere di poterla dimostrare). L’eventuale dimostrazione che eventuali persone ricordano con esattezza la presenza ed il contenuto del quadro potrebbe avere delle conseguenze radicali sul dibattito relativo alle esperienze OBE!

PSICOSI:
Il termine psicosi fu introdotto nel 1845 da “Ernst Von Feuchtersleben con il significato di malattia mentale o follia. E’ la più grave tipologia di disturbo psichiatrico, espressione di una severa alterazione dell’equilibrio psichico dell’individuo, con compromissione dell’esame di realtà, frequente assenza di insight(intuizione, capire a fondo), e frequente presenza di disturbi del pensiero, deliri ed allucinazioni. Esistono diverse articolazioni cliniche dei disturbi psicotici.
DISTURBO DELIRANTE:
A differenza della schizofrenia il disturbo delirante è relativamente raro. L’esordio si manifesta generalmente nella media o tarda età adulta. Il funzionamento psicosociale non è compromesso come nella schizofrenia, e le menomazioni di solito derivano direttamente dalla convinzione delirante.

SINTOMI E DIAGNOSI:
Il disturbo delirante può insorgere nel contesto disturbo paranoide di personalità persistente. In tali persone nella prima età adulta si manifestano una sfiducia e una sospettosità pervasivi nei confronti degli altri e delle loro intenzioni, che si protrae per tutta la vita. I primi sintomi possono comprendere una sensazione di essere sfruttato, preoccupazioni per la realtà o l’affidabilità degli amici, una tendenza a leggere significati minacciosi in osservazioni o eventi favorevoli, un rancore costante e una reattività immediata a quelli che ci sono percepiti come affronti.
La sintomatologia:
i sintomi psicotici sono ascrivibili a disturbi di forma del pensiero, disturbi del contenuto del pensiero, e disturbi della sensopercezione.
Disturbi della forma del pensiero: sono alterazioni del flusso ideativi fino alla fuga delle “Idee” ed all’incoerenza; alterazioni dei nessi associativi, come la parologia, la tangenzianalità, le risposte di traverso, i salti da palo in frasca;
Disturbi del contenuto del pensiero: ideazione prevalente delirante(deliri, spunti interpretativi);
Disturbi della sensopercezione: dispercezioni uditive( a carattere imperativo, commentante, denigratorio o teologico), visive(anche nel sonno, quindi casi di OBE), olfattive, tattili, cenestesiche, geusiche.
Ho creduto fosse giusto portare anche l’esempio del disturbo delirante, in quanto anche questo può dare possibili OBE.
Adesso il più brevemente possibile andiamo a vedere cosa sono le DILD e il WILD, visto che se ne è parlato abbondantemente.
DILD:
E’ la forma più antica e più comune di sogno lucido. Sta per”Dream Induced Lucid Dream”, ovvero “Sogno Lucido Iniziato dal Sonno”ed è semplicemente un sogno nel quale l’orinonauta si accorge di sognare. Differentemente dalla WILD non servono risvegli in anticipo e preparazioni, ciò fa sì che la DILD avvenga in modo naturale. Ci sono molti modi per aumentare la probabilità di avere un sogno lucido. Ma per una DILD tradizionale non è richiesta di più che una piccola preparazione nel trovare una posizione comoda per dormire e svuotare la mente. Meditazione, svuotare la mente aiuta ad avere un sogno lucido. Una mente piena di pensieri esterni e casuali si può concentrare molto meno nei sogni lucidi. Mantra, molta gente ripete dei mantra, mentre si addormenta. Questo aiuta ad inserire pensieri sui sogni lucidi nel cervello e funziona come autosuggestione. Mantra comuni comprendono:
Saprò di sognare- farò un sogno lucido- farò un test di realtà.( io personalmente dopo 20 giorni mi sono stufato, non avendo ottenuto alcun risultato).
Come fare la DILD? Ci sono molti modi per accorgersi di sognare. Il nostro mondo onirico è molto diverso da quello reale e una mente ben addestrata può cogliere queste differenze molto facilmente, tutto dipende dalla pratica.
DREAM SIGN:
I Dream Sign(segnali del sogno) sono esattamente ciò che il nome suggerisce, segnali che sei o potresti essere in un sogno.
Ce ne sono di diversi che sono universali e che sono veri per la maggior parte dei sognatori lucidi e altri che sono specifici per ogni individuo. Se un sognatore dovesse acquisire la capacità di riconoscere i suoi Dream Sign personali che quelli universali, allora fare una DILD sarebbe un gioco da ragazzi.
TEST DI REALTA’:
Non siete sicuri di star sognando o di essere sveglio, i test di realtà vi permettono di saperlo. E’ una buona idea fare test di realtà ogni volta che appare qualcosa fuori dell’ordinario.
VANTAGGI:
Facilità, è la tecnica più facile da fare, dato che non è richiesta nessuna preparazione.
Nessuna perdita di sonno, diversamente dalla tecnica WILD, per la DILD non ci si deve svegliare nel mezzo della notte, quindi non c’è perdita di sonno. Questo la rende la tecnica perfetta per gli studenti e per i lavoratori dipendenti, per i quali perdere il sonno non è una buona cosa(non lo è comunque generalmente).
Casualità, le DILD tradizionali non sono incubate, esse avvengono solamente, quando il sognatore realizza di star sognando. Questo fa sì che si verifichino casualmente e per questo il sognatore lucido non sa mai, quando avrà il prossimo sogno lucido.
I test di realtà( o RC, acronimo inglese di Reality Check).
Un test di realtà serve a due scopi:
1) Rispondere alla domanda sto sognando, adesso? Prendere quindi consapevolezza, in questo senso, un test è una pausa mentale per chiedersi cosa sta succedendo veramente qui?!
2) la seconda parte di un test di realtà è il più mirato, permesso dalla maggior consapevolezza. Questa parte consiste nel farsi domande dirette sul mondo attorno a sé, quando si sospetta di star sognando. E’ uno strumento per verificare o smentire i Vs. sospetti sullo stato del sogno, spesso cercando di fare qualcosa di impossibile( come spingere il vostro dito attraverso la mano) o da una mancanza di conoscenza o di memoria.
Un tipo di test( vi consiglio vivamente di consultare il sito www.sognilucidi.it è un ottimo sito, dove troverete tanti altri test di realtà e tante notizie su sogni lucidi, e non solo DILD e WILD ma anche altro) può essere questo:
Molto spesso nei sogni le mani appaiono strane. Potrebbero essere ondulate, nebbiose, anche scolorite. Possono anche apparire rovesciate( il vostro palmo destro avrebbe il pollice sul lato sinistro, invece che sul destro). Molto, molto comunemente nei sogni non si riesce a sommare il numero delle dita, o anche solamente due. Quando fate questo test assicuratevi di fare una pausa e ispezionare le mani, contando attentamente il numero delle dita.
Dito attraverso la mano: questo test si basa sul fatto che, se nel sogno avete le mani, non saranno reali e quindi non esisteranno. Sono solamente immagini che state percependo, e non hanno forma solida. Grazie a questo possono passare attraverso altri oggetti possono passare attraverso di loro. Per fare un test di realtà dito attraverso il palmo(conosciuto anche come mano nella mano), prendete un dito di una mano e spingetelo attraverso il palmo dell’altra mano. Immaginate la punta del dito che esce dal dorso dell’altra mano. Se state sognando il dito spunterà dall’altro lato della mano.
Esistono svariatissimi test di realtà:
Test della memoria, lettura, numeri/orologio digitale.
Test dei dispositivi, prova a restare a galla, guarda le tue mani, tappati il naso.
Test alternativi, domandatevi come sono arrivato qua? Domandatevi li ho messi io questi vestiti? Guardatevi in uno specchio chi siete? Provate a passare attraverso gli oggetti, come il dito attraverso il palmo, ma con qualunque oggetto, ad esempio il Vs. intero braccio dentro un muro o una scrivania. E molto altro, basta visitare i sito, e ne scoprirete delle belle!
WILD:
WILD sta per Wake Initiaded Lucid Dram, ovvero Sogno Lucido Iniziato Da Sveglio, perché il sognatore riesce ad entrare in un sogno direttamente dallo stato di veglia, senza nessuna perdita di coscienza. Molti affermano che ciò sia possibile perché quando il corpo resta immobile per un lungo periodo di tempo il cervello è indotto a pensare che il sognatore si sia addormentato. Quando questo accade, la mente si disconnette dal corpo tramite quella che è conosciuta come paralisi del sonno. Da qui il cervello entra nella fase REM e iniziano a formarsi i sogni, permettendo al sognatore di entrarci direttamente.
Retroscena: il termine WILD fu coniato dal dott. Stephen Laberge, ma la gente lo eseguiva già da migliaia di anni. Tra i più famosi praticanti della WILD troviamo Salvador Dali, che ha parlato di uno stato simile alla trance in cui poteva camminare attorno ad un mondo immaginario. Molti ritengono che i monaci che praticano meditazione profonda, a volte entrano nei sogni in questo modo, alcuni dei quali possono essere interpretati come lo stato del Nirvana( beatitudine, tranquillità, astrarsi dal mondo. Nel Buddismo fine ultimo della via ascetica nella quale a seconda delle dottrine, la libertà ultima, il nulla, o la beatitudine eterna nel budda )
Preparazione: ci sono due momenti in cui potete fare con successo una WILD; nel mezzo della notte durante un ciclo REM, o durante il giorno con un pisolino.
Durante la notte: dovete imparare a svegliarvi durante o subito prima di un ciclo REM. Questo può risultare difficile dato che il momento in cui ci si veglia comunemente è dopo un ciclo REM. Solitamente è raccomandato dormire circa sei ore, prima di svegliarsi. Il modo di svegliarsi sarà ovviamente quello di usare una sveglia. Per impostarla correttamente dovreste sapere, quando avvengono i Vs. cicli REM, ma nella migliore delle ipotesi sarebbe solo una stima. Un’altra pratica comune per svegliarsi è bere molta acqua o succo prima di dormire. Vi sveglierete nel mezzo della notte e dovrete andare in bagno. Il vostro corpo non si sveglierà per questo( potreste trattenerla tutta la notte), però se siete già svegli perché avete appena finito un sogno, il Vs. corpo vi segnalerà di andare in bagno. A quel punto avrete appena terminato un ciclo REM. Questo potrebbe rivelarsi inesatto, perché potreste svegliarvi troppo presto perchè sia efficace.
Come eseguire la WILD: il principio base è di spostare la Vs. focalizzazione dagli stimoli esterni a quelli interni. Adagiati in una posizione comoda. Questa posizione sarà probabilmente quella in cui vi addormentate, perché la mente ci è abituata. L’obbiettivo di questo passaggio è di portare il corpo a credere che voi siate addormentati e quindi spegnersi. Questa è chiamata paralisi del sonno. Avviene ogni volta che ci addormentiamo, solamente che quando accade di solito siamo già incoscienti. Non preoccupatevi se vi sentite strani, la sensazione di paralisi del sonno varia notevolmente ad ogni esperienza; alcune persone possono anche non sentirla per nulla.
Durante questa fase potreste anche sperimentare allucinazioni ipnagogiche. Possono essere di qualsiasi senso, ma molto spesso sono associate con immagini e suoni. L’impronta delle allucinazioni ipnagogiche nella memoria ci dice che ci stiamo avvicinando al sogno lucido.
Transizione: Una volta che siete passati dalla focalizzazione esterna a quella interna è tempo di entrare nel sogno. Questa parte può accadere oppure No. A volte anche quando siamo focalizzati internamente, un sogno non riesce a formarsi e cadremo nel sonno. Questo accade solitamente perché non siamo nel momento giusto del nostro ciclo REM.
Se entrate in un sogno, accadrà una di queste due cose:
1) le allucinazioni ipnagogiche che avete visto o sentito negli ultimi minuti si potranno espandere fino ad incapsularvi in un sogno. Questo è il momento che potete scegliere la WILD che preferite. Durante la fase di transizione, con la pratica, potrete manipolare e controllare le immagini ipnagogiche( va ricordato che queste immagini danno molte volte una situazione simile alla OBE!), che vi permetteranno di disegnare il vostro sogno personale.
2) Potreste anche veder svanire completamente le allucinazioni ipnagogiche e vedere il retro delle palpebre. Spesso e qui che un praticante inesperto della WILD interrompe la sua WILD perché pensa di aver fallito, e inizierà un sogno non lucido. Questo è lo scenario del falso risveglio. I praticanti della WILD hanno riferito che la maggior parte delle loro WILD iniziano con un falso risveglio.
Visualizazion WILD: spesso abbreviata con V-WILD o VILD, una variante della tecnica WILD è di integrare una componente di immaginazione. Man mano che le Vs. immagini ipnagogiche si formano, è possibile usare i vostri poteri di immaginazione per creare un sogno. Solitamente negli alti livelli di coscienza non vedrete la vostra immaginazione, ma avrete solo il suo concetto. Più le vostre allucinazioni ipnagogiche diventano più dettagliate, più dovreste iniziare a percepire l’immaginazione con la vista e gli altri(quindi non più solo quello visivo ed uditivo!) sensi. E’ importante imparare ad usare tutti i Vs. sensi, non solo quello della vista. Naturalmente la vista è uno dei più importanti, come l’udito e il tatto. Possono incrementare il realismo e la vostra immaginazione.
Stabilizzazione: un falso risveglio(quando vi sveliate nel vostro letto dentro un sogno) è di solito un sogno già abbastanza stabile e richiede quindi poca stabilizzazione, se non soltanto di guardarsi intorno.
Un sogno che si è formato intorno a noi può richiedere invece un’ulteriore stabilizzazione. Per prima cosa, potremmo continuare a sentire il nostro corpo nel nostro letto(o almeno, potremmo sentirci così!). Potremmo decidere di aprire i nostri occhi e accettare il falso risveglio. Questa è la nostra mente aggrappata ai segnali esterni che avevamo poco prima.
Se vi piace realmente la scena che avete creato, potrete lavorare sbizzarrendovi sulla sensazione che vi dice che siete ancora a letto. Dovreste sentire il Vs. corpo che sta sognando, e su questo che dovete concentrarvi. Le sensazioni tattili sono un modo efficace per farlo, strofinatevi le mani o toccate tutto quello che vedete, permetterà al vostro cervello di dimenticarsi dell’altro corpo. Questo permetterà alla vostra coscienza di cimentarsi nel mondo onirico che la vostra mente ha creato.
Vantaggi:
Logica, ogni volta che vi svegliate il centro logico del cervello si accende. Questo fa di ogni tecnica in cui prima dovete svegliarvi una tecnica più logica e dettagliata di una DILD. Può essere vero specialmente per le WILD fatte durante un sonnellino pomeridiano.
Ricordo: svegliarvi nel mezzo della notte vi permette di ricordare il sogno che stavate facendo prima. Questo può fornirvi il ricordo di un sogno che altrimenti dimentichereste.
Lunghezza: grazie al momento del vostro ciclo del sonno in cui dovevate trovarvi e dal fatto che state entrando direttamente in un sogno invece di dover aspettare un segnale, avrete una durata estesa della fase REM, e in ogni suo momento è lucido. Una WILD media è solitamente più lunga di una di una DILD media.
SVANTAGGI:
Difficile da imparare, falsi risvegli, perdita di sonno(contrariamente alla DILD), può essere pauroso( l’inizio della paralisi del sonno varia da WILD a WILD e da persona a persona. A volte la paralisi non è neanche sentita, ma in certe occasioni può essere molto violenta e causare al sognatore la voglia di interrompere il tentativo di WILD).
Ricordo nuovamente a chi fosse interessato a tutto ciò il sito www.sognilucidi.it

Bene dopo una risposta così lunga, il lettore crederà che io creda nelle OBE, d'altronde ho portato molti casi a favore. La mia risposta è NO! Non esistono ancora prove concrete(come nelle esperienze di pre-morte) sulla veridicità di queste affermazioni! Il nostro sistema neurologico ci può riservare sorprese. Comunque come al solito rispetto le opinioni diverse dalla mie, ma rammento nuovamente che l’onere della prova spetta a chi fa un’osservazione.

7 commenti:

  1. oddio che minestrone. Che le oobe possano avere una spiegazione scientifica mi sembra ovvio perchè appunto su questo piano di esistenza materiale le cose si manifestano così.
    Non riesco a capire quel nesso da loro evidenziato tra sogni e malattie mentali. La scienza deve sempre condannare chi la pensa diversamente o ha vedute più ampie, magari non assolutiste e inevitabilmente usa la psicologia o meglio la psichiatria.

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  2. Io non capisco tutto questo razionalismo cronico della dea scienza. Secondo me la scienza non deve diventare una religione, oggi sta diventando inquisizione e condanna chi la pensa diversamente o ANCHE diversamente. Ormai sembra di essere in Gattaca!

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  3. Eh, purtroppo il cicap è fatto così ragazzi! Un pò tutta la scienza in generale impone questa mentalità, e se non la pensi come loro... Si inventano una nuova malattia mentale. Dato che la schizofrenia non può giustificare i sogni lucidi o le uscite extracorporee si parla oggi di "disturbo delirante", se poi si scopre che non è nemmeno quello a produrre questi sogni allora si troverà una nuova malattia. Il problema è che tutti quelli dotati di emozioni sognano. Pensate che esistono intere culture basate sui sogni, tipo quelle dei nativi. Che cosa farà la scienza, le identificherà inferiori perchè più soggette alle psicosi? Nascerà un nuovo razzismo?
    Poi non è vero che chi crede in qualcosa o eventualmente ha sogni lucidi o oobe, aldilà della sua cultura o religione è perforza un povero disgraziato da chiudere in manicomio che non sa fare 2 + 2 .
    Poi anche io penso che la scienza possa codificare i misteri o cercare una risposta plausibile anche sbagliando ma non occultarli per una questione di comodo.
    Paura ehh dell'anarchia ?!

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  4. Il Razionalismo serve per proteggere il sistema Nazidemocratico che regola il mondo. Voi siete nati all'interno di confini impalpabili di uno stato e da quel momento siete obbligati ad aver diritti (pagando col vostro lavoro) ed aver una serie di Doveri. Nessuno vi ha chiesto se siete d'accordo. Siete orma in trappola.
    Sia gli anarchici, che coloro che hanno esperienze 'diversamente normali sono un pericolo per il sistema ed è per questo che vengono classificati come malati di mente, sovversivi, nemici dell'umanità... e da qualcuno anche comunisti. Io, non so voi, ma sono Pazzo da legare...e comunista.

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  5. Pazzo da legare e comunista hehehe :) lol io preferisco definirmi anarchica ormai. Se per comunista si intende il bene comune ossia la pacifica convivenza allora la sono anche io, diversamente neodittature non mi interessano. Credo che l'importante sia vivi e lascia vivere, più bello di così!

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  6. Il comunismo non è mai stato espresso, come dici bene tu: ci sono state solo dittature e dove c'è dittatura non c'è comunismo... Però farei volentieri rispettare con la forza il principio di Ugualianza e Fraternità fra gli uomini... Chiamala dittatura, chiamami stalinista...
    non sopporto più alcune disparità che ormai sono divenute disumane per quanto sono immorali. Molto più morale costringere con la forza una persona a dividere la sua ricchezza con chi sta vivendo la miseria.

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  7. Più che altro, per tornare al tema dell'articolo, se questi signori continuano a vedre le cose sotto un solo punto di vista non potranno mai assolvere al compito di revisone e modifica proprio del metodo scientifico: perchè presumere che durante una obe le cose appaiano esattamente come sono sono nella realtà...che stato "altro" sarebbero altrimenti....e poi qui si fa un minestrone di ipnagogia sogni lucidi e obe. E' vero che sono tutti stati legati al sonno, ma chi ne ha esperienza (non una volta nella vita) distingue bene tra ipnagogia, sogno lucido e obe....e sono più le differenze che le ugualgianze in questi 3 stati, anche se partano da una base comune. Tart cmq non è stato citato. Poi un ultima cosa: credo che chi abbia avuto esperienze di obe non debba dimostrare un bel niente perchè sarebe come chiedere a una persona in ordinario stato di veglia di dimostrare il fatto che vive giorno per giorno la realtà consensuale. Sono gli scientisti tipo cicap che dovrebbero dare più ascolto a chi continua a ribadire esperienze che vengono raccontate sin da quando è stata inventata la scrittura... l'umanità per loro è cretina da 5000 anni

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