giovedì 28 luglio 2011

Bermuda: la Città Aliena Sommersa




Nel 1974 uscì un libro che parlava dei misteri del Triangolo delle Bermude dal titolo ''Bermuda, il triangolo maledetto'' di Charles Berlitz (foto a destra), compianto scrittore statunitense morto nel 2003, in cui si riportavano numerose testimonianze di marinai che parlavano di una struttura piramidale che, con condizioni favorevoli, poteva essere osservata sotto il livello del mare nella zona chiamata Bimini. Inoltre, Berlitz riportò nel suo libro un elenco di sparizioni di navi con relative testimonianze da parte dei sopravvissuti.
L'anno seguente, il 1975, lo scrittore Lawrence David Kuske, pubblicò un libro dal titolo ''The Bermuda Triangle Mystery: Solved'' nel quale l'autore provò la malafede di Berlitz nel riportare dichiarazioni non precise dei superstiti dei naufragi e di aver inserito tra le imbarcazioni scomparse navi affondate in altri oceani, sicuramente non nell'atlantico.
Comunque, nel 1968 l'archeologo Valentine Manson scoprì proprio in questa zona, un gruppetto di piccole isole vicino alle Bahamas, un allineamento di pietre rettangolari che formavano un percorso di oltre 100 metri, che divenne famoso come "Bimini road" o "Bimini wall", cioè strada o muro di Bimin, il tutto situato ad alcuni metri di profondità nelle acque caraibiche.
Dopo il suo lavoro, Valentin dichiara:
«L'intera zona dei Bahama Banks durante l'ultima glaciazione si trovava sopra il livello del mare e fu sommersa dal successivo scioglimento dei ghiacci. [...] In tutta la zona di Bimini c'è una continua successione di schemi e modelli architettonici, quadrati e rettangolari, che disegnano i contorni e le dimensioni di quel paese che vi giace sotto. Ebbene, tutto ciò mi convinse che un tempo la zona era abitata da antichi popoli. [...] Nel deserto di Nazca, in Perù, ho visto figure geometriche di diverse dimensioni, che costituiscono la prova dell'antica presenza dell'uomo in questa località, e molte di tali figure sono simili ai moduli dei Bahama Banks.»
«Sono convinto che il motivo per cui molti scienziati esitano (o addirittura rifiutano) a visitare queste e altre e altre misteriose ed enigmatiche vestigia, sia da ricercarsi nel fatto che hanno paura di dover rimettere in discussione le loro teorie, le loro spiegazioni semplicistiche. [...] Preferiscono continuare a considerare molte rovine e statue come capricci di natura.»
Il sito di Bimini è formato da un primo allineamento retto di pietre rettangolari lungo diverse centinaia di metri, a cui si affianca un secondo gruppo di pietre che curva ad angolo retto verso la costa. È poi presente una terza struttura più piccola di forma regolare ed infine una quarta struttura costituita da pietre rettangolari distanziate sistematicamente in linea retta per 2400 metri che taglia in diagonale l’antica linea costiera.
Sempre nella zona circostante fu poi ritrovata una grossa formazione rettangolare che sembra la pianta di un edificio rettangolare, forse un tempio, che fu denominato "tempio di Atlantide".

Consideriamo per un attimo le parole di Platone non come testo narrativo ma come opera storicamente attendibile che descrive eventi avvenuti nel 9600 A.C., come indicato precisamente dall'autore:

- Innanzi a quella foce stretta che si chiama colonne d'Ercole, c'era un'isola. E quest'isola era più grande della Libia e dell'Asia insieme, e da essa si poteva passare ad altre isole e da queste alla terraferma di fronte. (...) In tempi posteriori (...), essendo succeduti terremoti e cataclismi straordinari, nel volgere di un giorno e di una brutta notte (...) tutto in massa si sprofondò sotto terra, e l'isola Atlantide similmente ingoiata dal mare scomparve.

Secondo Platone, le popolazioni di Atlantide governavano su gran parte dell'africa e su alcune coste del mediterraneo. Quando cercarono di occupare Atene vennero sconfitti dagli assediati e da questo evento incominciò il declino di questa civiltà.
Perché dubitare del valore storico di questi passi?
E' possibile che Atlantide sia celata sotto le acque del Triangolo delle Bermude, visti i ritrovamenti compiuti da Valentine Manson?

Una popolazione talmente evoluta da influenzare tutte le culture del mondo. Una popolazione capace di opere titaniche e di lavorazioni ad altissima precisione che solo oggi con i mezzi moderni potremo provare a riprodurre. Una civiltà che fece orientare tutti i templi ed i complessi monumentali riproducendo la posizione stellare di varie costellazioni come nel cielo di 12000 anni fa, come ad indicare una data precisa. Dalla Cambogia al Perù, dall'Egitto alla Bolivia... tutti i monumenti sono stati edificati secondo un preciso schema che riporta ad una data lontana 12 millenni.
La civiltà che governava il mondo oltre i 12000 anni fa era evolutissima e la sua scomparsa è misteriosa quanto fu repentina.
Alcune mappe nautiche medievali riportano le coste del continente Antartico. Questo è assurdo visto che l'Antartide è stato avvistato da una nave con equipaggio umano solo nel 1820 e che le sue coste sono state mappate solo in tempi moderni con l'utilizzo di satelliti.
Le antiche mappe europee non solo presentavano l'Antartide precisamente dove doveva essere ma il disegno delle coste era presentato senza la presenza dei ghiacci, un risultato che solo alla fine del secolo scorso la tecnologia ci ha consentito di conseguire.
Questo significa che queste mappe europee medievali (epoca in cui si pensava che aldilà delle colonne d'Ercole ci fosse l'abisso) sono copie di copie di copie di mappe antichissime probabilmente disegnate da macchinari con informazioni satellitari o comunque aeree.
Questo vuol dire che chi abitava le rovine ritrovate sul fondale del Triangolo delle Bermude, gli stessi che dominavano con la loro cultura il mondo intero, avevano la possibilità di volare?
E' possibile che, sotto la seria minaccia di un cataclisma di portata planetaria, questi Umani Evoluti abbiano abbandonato la terra?
Forse questi esseri non erano umani. Forse, come dice Platone, questo popolo provò a dominare tutta l'umanità non riuscendoci. L'umanità armata ed istruita tecnologicamente dagli stessi abitanti di Atlantide riuscì a respingere i loro mentori-Dei che, sdegnati, lasciarono sia Atlantide che la terra a noi specie inferiore non prima di averla bombardata.
Le rovine radiattive di Mohenjo Daro, antica metropoli indiana devastata da un unico evento, potrebbero essere una prova. L'isola di Santorini nel mediterraneo potrebbe essere stata squarciata da un esplosione. La civiltà di Visoko potrebbe essere stata cancellata dalla storia da una guerra impari portata all'umanità con lo scopo di farla ripiombare in un epoca di oscurità, barbarie e misticismo che gli archeologi chiamano Neolitico.
Dopo questo attacco, mentre gli alieni lasciavano tutte le roccaforti del loro potore e cancellavano ogni traccia del loro passaggio, le popolazioni umane subivano l'effetto delle armi di distruzione di massa. Queste, oltre che ad azzerare l'avanzamento tecnologico del nostro genere, innalzarono la temperatura media dell'atmosfera terrestre provocanto l'improvvisa fine dell'ultima era glaciale. Un inondazione repentina che non lasciò scampo a popolazioni fiorenti e prospere ma che restò nella memoria dei sopravvissuti.
Le testimonianze di quest'inondazione le abbiamo in tutti i testi sacri di ogni cultura terrestre.
Fu così che Atlantide scomparve, inghiottita dall'oceano Atlantico.

Nell'Atlantico, in fondo all'oceano, una zona che la narrativa ha reso celebre quanto misteriosa chiamata Triangolo delle Bermude, potrebbe custodire la misteriosa nascita della nostra civiltà e dun antico incontro con una cultura aliena.





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