lunedì 6 giugno 2011

Sacra Sindone: opera di Giotto?


Il lenzuolo sacro, il sudario del Dio Vivente, conservato gelosamente nel Duomo di Torino sarebbe opera del Grande Giotto. Anche se le ferite osservabili sulla Sindone potrebbero corrispondere a quelle descritte molto dettagliatamente dai vangeli ufficiali inflitte dai romani a Gesù Cristo durante la Passione e la Crocefissione, il termine ''Sacra'' non avrebbe più alcun valore se si certificasse una fenomenale scoperta di Luciano Buso, esperto tecnico restauratore e studioso, che attribuirebbe l'opera al caro vecchio Giotto il quale non solo avrebbe firmato il 'dipinto' ma avrebbe apposto anche la data di fine lavori: 1315.
La scoperta andrebbe a confermare le analisi al Carbonio 14 fatte sulla Sacra Sindone 25 anni or sono che escludevano l'ipotesi che questa fosse il sudario del figlio di Dio nato 2000 anni prima ma piuttosto un opera eseguita intorno all'anno 1250 - 1390.
Questa teoria di Buso andrebbe a chiarire molti interrogativi riguardo alla storia della Sacra Sindone prima del 1353. Risale infatti a questo anno la prima testimonianza storica attendibile dell'esistenza di questa fenomenale reliquia.
I più accaniti sostenitori della autenticità del lenzuolo affermano che questo possa essere 'L'Immagine di Edessa', fazzoletto con l'immagine del volto di Gesù, scomparso da Costantinopoli nel 1204 dopo il saccheggio crociato. La sindone doveva essere piegata più volte su se stessa per dare solo la possibilità di osservare il volto di Gesù ai fedeli cristiani di Oriente.
Questa teoria, adesso, sembra essere del tutto smentita. Sia la prova al carbonio 14 effettuata nel 1988, che l'analisi dell'esperto Luciano Buso, che tra le trame del dipinto ha scovato la firma di Giotto e la data del termine dell'opera, dovrebbero far tacere tutte le voci fanatiche dei fedelissimi che vorrebbero nel Duomo di Torino la prova schiacciante dell'esistenza del Dio di cui hanno sempre rispettato le leggi e la conferma che dopo il decesso la loro anima sarà accolta amabilmente tra le braccia del creatore.
Tutte quelle persone in fila per osservare l'immagine di Gesù per poi esserne illuminate, per avere da questa visioni divine da far perdere i sensi dovranno dar la colpa al vino dei loro mancamenti e delle loro allucinazioni.
Il tema centrale della predicazione di Gesù Cristo: Dio è ovunque. Ostinarsi a venerare reliquie, luoghi sacri, seguire dettami di Sacerdoti e Papi è completamente inutile... ed offensivo per chi Dio lo sente realmente dentro di se.

9 commenti:

  1. Chi ha scritto questo articolo nel commentare e sopratutto nel trarre conclusioni, sembra dare per scontato ciò che scontato proprio non lo è! Se dovessimo prendere per oro colato, senza uno stroccio di obiettiva e pubblica dimostrazione, le affermazioni di chiunque esprima una opinione, "vera" solo e soltanto nella personale convinzione dell'opinionista, allora disporremmo di centinaia di "verità" tra cui scegliere, o meglio, tra cui attingere!
    Evidentemente il redattore di questo articolo deve aver attinto allo stesso vino da cui avrebbero attinto i milioni di fedeli, se non riesce a rendersi conto che se l'ipotesi giottiana del restauratore farebbe quadrare i conti con i risultati della tutt'altro che indiscutibile prova al carbonio e con le notizie storiche tracciabili, non concorderebbe invece con decine di altri dati altrettanto seri.. ma sopratutto, se non riesce a rendersi conto che, a parte che "il tema centrale della predicazione di Gesù Cristo non è affatto Dio è ovunque", offensivo è criticare la fede di miliardi di persone solo perchè il "vino" non gli consente di comprendere che la codificazione della fede in atteggiamenti devozionali e in precetti non equivale alla sostanza della fede ma solo al modo di viverla: è cioè forma e non sostanza! Cordiali saluti

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  2. @leoneruggente:
    potresti inviarmi del materiale o dei link da visitare dove possa trovare resoconti tecnici e storici che certifichino l'autenticità della Sacra Sindone?
    Vai a Contatti ed invia il materiale a tutti e due gli indirizzi.
    Non amo molto il rapace modo che ha qualcuno di sfruttare il nome di Dio. Questa mia antipatia, spesso, straripa in commenti come quello che reputi offensivo ma che io credo essere soltanto una descrizione ''ironica'' della ben più drammatica realtà.
    Grazie infinite della collaborazione.

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  3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  4. Amico, io non dispongo di nessun resoconto che certifichi l'autenticità della Sacra Sindone allo stesso modo di come la scienza non è in grado di dimostrare inequivocabilmente il contrario e la principale dimostrazione di quel che dico stà nel fatto che ancora oggi nessuno è in grado di spiegare in modo convincente come sia stata impressa quella immagine e ancor meno di riprodurla! Basta osservare la ridicola quanto immotivatamente decantata copia elaborata dal chimico Garlaschelli del CICAP (e dell'UAAR), per accorgersi quanto lontani si è dal comprendere il mistero raccolto in quel lino (riproduce in modo grossolano le fattezze macroscopiche dell'immagine, ma nemmeno l'ombra delle ben più misteriose caratteristiche microscopiche). Per non parlare delle irregolarità procedurali dell'esame al radio-carbonio effettuato nell'88 (epoca in cui tale esame non era ugualmente efficace come lo è oggi), altro cavallo di battaglia dei contestatori atei, massoni o semplicemente antiecclesiastici. Oggi diversi scienziati mettono in discussione quel risultato, tra cui anche qualcuno di coloro che facevano parte delle equipe esaminatrici; ma sopratutto sono le analisi statistiche del decadimento radioattivo del C14 dei campioni esaminati ad essere spudoratamente sbagliate nonchè pubblicamente disponibili sulla rivista nature (e questo in pochi lo sanno, oltre agli addetti ai lavori). Tutto ciò, senza contare il fatto che ci sono tanti altri dati scientifici concordanti che contrastano con la datazione al C14 (indagini ematochimiche, indagini tissutali e dei contaminanti, compatibilità archeologica, ecc). Ma sopratutto, ciò che non è ammissibile è l'attribuire al cristiano un atteggiamento fideista che non può prescindere da reliquie o icone! Una fede matura non ha bisogno della Sindone per credere e le reliquie o le immagini sono solo l'equivalente dell'album dei ricordi di famiglia.. se questo venisse meno perchè perso in un incendio o se fosse una splendida operazione di fotomontaggio, verrebbe forse meno la fedeltà e l'affetto per la famiglia?! Allo stesso modo i precetti che ordinano la fede sono l'equivalente della buona educazione, delle abitudini e della condotta familiare.. con buona pace degli anticlericali ed antieclesiastici!

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  5. @GuderianH.
    Logicamente parlando, escludendo le prove scientifiche reali e concrete ed escludendo la fede ed il significato teologico della sacra sindone, non credo che niente dei materiali utilizzati nel giorno della crocefissione di Gesù Cristo possano essere arrivati fino ad i nostri giorni. Sono più incline a pensare che la maggior parte delle reliquie appartenenti alla sfera di esistenza di Gesù siano state riprodotte maestralmente nel medioevo, quando possedere una di queste poteva cambiare esiti di una guerra o rafforzare il proprio potere politico. Tant'è che esistono 3 Lance di Longino, Spine della Corona c'è tante da riprodurre una foresta di rovi, Chiodi della Croce da riempire una ferramenta...ecc... Io non credo che chi vuol dimostrare l'autenticità di un oggetto sia un Massone bensì penso fermamente che chi nasconde la verità al popolo dei fedeli per millenni sia molto più vile che un Massone. L'abbattimento sistematico di tutte le dottrine gnostiche e la riscrittura, decisa da Papi Politicizzati, dei vangeli e l'allontanamento di altri più genuini e vicini al pensiero di Gesù possono essere prove schiaccianti e storicamente provate che il mio disprezzo per un certo tipo di interpretare la Religione è più che fondato. Sono un Anticlericale. Se potessi aver la forza ed il potere per farlo straccerei i patti lateranensi poiché li reputo un sputo in faccia a tutti quelli che vivono sul territorio italiano e non.
    Credo nella ideologia di Cristo e presumo esista una volontà superiore che lega tutto. Credo anche che le istituzioni religiose (compresa chiesa cattolica) siano delle associazioni a scopo di lucro, delle corporazioni senza scrupoli che costruiscono imperi economici ed alcuni Eden dove si arroccano i vertici istituzionali religiosi, allontanandosi dal mondo che contribuiscono a divenire sempre più affamato, ignorante ed abbietto. Esistono persone che si arrogano il diritto di interpretare la parola di un essere superiore come Dio. Esistono persone che si reputano infallibili. Esistono templi dove i frammenti di carcassa di uomini ''santi'' deceduti provocano sistematicamente miracoli per aumentare il misticismo nella collettività e per allontanare tutta l'umanità dall'unica grande verità: Dio è dentro di Noi e non servono Rapaci Istituzioni deputate alla gestione di un astratto Regno di Dio.

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  6. Io invece ritengo che non è poi così logico pensare che eventuali reperti dei tragici eventi del Golgota non possano esserci pervenuti, considerando che si sono conservati tessuti ben più antichi dell'epoca in questione e che sicuramente ci sarà stato qualcuno che avrà sentito l'esigenza di conservare relique di un personaggio straordinario, comunque lo si voglia considerare teologicamente, quale era Cristo Gesù! Certamente poi questo materiale sarà andato in parte perso, in parte si sarà mescolato a centinaia, forse migliaia, di copie contraffatte, a volte per intenzioni fraudolente, a volte per il puro scopo di impedire che venissero rintracciati gli originali. La Sindone può essere o meno un originale, ci sono sufficienti indizi per convincersi che lo sia, ma non sufficienti per averne certezza.. io personalmente la ritengo autentica testimonianza della Resurrezione, ma non sarebbe meno cristiano di me chi la pensa altrimenti!
    Circa la massoneria, dubito che abbia il minimo interesse a dimostrare l'autenticità di un reperto che, se dimostrata, renderebbe ancora più autorevole la Chiesa cattolica; circostanza questa che non rientra tra gli interessi dei massoni, i quali piuttosto sembra siano implicati nell'aver manipolato l'esito del test al radio-carbonio sulla Sindone!
    Comunque comprendo il tuo negare a priori ogni possibilità di autenticità del Sacro lino. Sarebbe un ammettere la possibilità che la Resurrezione, così come intesa dal cristianesimo, possa essere stato un fatto e non un mito; deduzione questa, incompatibile con quanto si scorge tra le righe di quel che scrivi, ovvero un pensiero forgiato da ideologie gnostiche. "Dio è dentro di noi" certamente, ma non nella maniera che probabilmente intendi tu, secondo certo panteismo gnostico che prevede in ultima analisi una identificazione del Creatore con la creatura, ma è dentro di noi perché ci abita nella Persona dello Spirito Santo, dal momento in cui accettiamo di accoglierLo, restando dunque ontologicamente separate per quanto compenetrate le nature del Creatore e della creatura.

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  7. Questo basilare concetto, senza entrare nei meandri della teologia giudaico-cristiana, è quanto deducibile da una analisi logico-razionale delle Sacre Scritture sui manoscritti più antichi disponibili. Che sia stata fatta una selezione per creare il Canone biblico è indubbio oltre che necessario, ed è anche vero che purtroppo sia stato fatto scempio di manoscritti eterodossi che devono aver spaventato i proto cristiani, in quanto potenziali inquinanti della vera fede. Di rado sfortunatamente l'uomo ha avuto il buon senso di comprendere che non sempre il fine può giustificare i mezzi. Grazie a Dio oggi, col ritrovamento della biblioteca di Nag Hammadi nel 1945, abbiamo recuperato molti di quegli antichi testi che ci hanno permesso, oltre che di ripristinare uno dei patrimoni culturali dell'umanità, di comprendere meglio la gnosi di matrice cristiana, dimostratasi in tutti i testi ritrovati, tardiva di almeno un secolo rispetto al cristianesimo ortodosso, che può vantare testi paleo-cristiani risalenti al I secolo. La Chiesa dunque non si arroga il diritto di interpretare il volere divino, la Chiesa semplicemente custodisce ed esprime quella continuità della rivelazione fatta da Dio all'uomo sin dagli albori dell'umanità.
    Infine, posso capire le tue perplessità per gli esiti, spesso nefasti, derivanti dall'istituzionalizzazione della Chiesa.. questa però si rende necessaria quando l'estensione di un insegnamento diviene planetaria, perchè sia garantito a tutte le nazioni come ci è stato impartito: "Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato" (Lc 28,19-20). Ciò non significa che la Chiesa non sia colpevole.. lo è, perchè molti suoi rappresentanti spesso lo sono. Quel che la rende santa tuttavia è la sua missione e non la sua organizzazione, imperfetta perché siamo sulla terra e non già, non ancora in Cielo!

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  8. Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei. Quanto vi dicono, fatelo e osservatelo, ma non secondo le loro opere, perché dicono e non fanno. Legano infatti pesanti fardelli e li impongono sulle spalle della gente, ma non vogliono muoverli neppure con un dito. Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dagli uomini: allargano i loro filatteri e allungano le frange; amano posti d'onore nei convitti, i primi seggi nelle sinagoghe e i saluti nelle piazze, come anche sentirsi chiamare 'rabbì dalla gente. Ma voi non fatevi chiamare 'rabbì, perché uno solo è il vostro maestro e voi siete tutti fratelli. E non chiamate nessuno 'padrè sulla terra, perché uno solo è il padre vostro, quello del cielo.
    Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che rassomigliate a sepolcri imbiancati: essi all'esterno sono belli a vedersi, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni putridume.

    Questo è quello che pensava Gesù Cristo delle Istituzioni Religiose.
    Nonostante tu usi una scrittura piacevole, da questa si riflette il graffiante ammonire usato in modo distintivo da moltissimi cattolici.
    Io sono convinto che ognuno debba seguire la propria strada.
    La mia è sicuramente diversa dalla tua.
    Grazie per i commenti tanto sentiti quanto articolati e precisi.

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  9. Hai ragione! Non pensare però che io non mi rammarichi alla vista di certi ecclesiastici che si compiacciono della loro posizione o che, cosa ancora più grave, sfruttano tale posizione per procurare o procurarsi meschini vantaggi, magari a danno di terzi. Non è ammissibile per chi amministra il sacro un atteggiamento simile, quando piuttosto dovrebbe compiacersi dell'avere il privilegio di potersi dedicare al prossimo nel modo più pieno e senza ostentazione, nè tornocaonto. Per fortuna tuttavia la Chiesa non si identifica con i suoi rappresentanti, e per fortuna anche che non tutti i suoi rappresentanti conoscono la corruzione, anzi.. i più nel loro piccolo lavorano nel silenzio della missione affidata loro producendo buoni frutti. Le responsabilità sono sempre personali, sebbene purtroppo sono lesive per l'immagine dell'intera Comunità dei credenti, la quale perde credibilità per colpa di pochi ma spesso "autorevoli maestri"! Il Signore ha garantito però che la sua Chiesa resterà in piedi nonostante la caducità umana, emblematicamente rappresentata da Pietro, dapprima insignito del primato apostolico e subito dopo allontanato da Gesù stesso (Mt 16,16-23). Il Signore non "sterminerà" certo il giusto con l'empio (Gn 18,22-32), ad ognuno sarà dato il suo, così che ai corrotti spetterà la propria corruzione.
    Ti chiedo scusa se mi sono dilungato, è che vorrei tanto si comprendesse che la Chiesa non si identifica con chi la rappresenta, buono o malvagio che sia, bensì si identifica con la Pietra Angolare su cui è stata edificata, ovvero con Nostro Signore|
    Anch'io, pur non condividendolo, rispetto il tuo modo di credere e ti ringrazio per avermi dato spazio. Ciao

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