mercoledì 1 giugno 2011

Neruda: Una Morte Misteriosa

Pablo Neruda, nato nel 1904 a Parral, morto nel 1973 a Santiago, è il più grande personaggio della letteratura latino americana. Da sempre filocomunista, Neruda impugnò la penna per sferrare colpi secchi alla stabilità dei vari governi fascisti della prima metà del secolo scorso.
Nel corso della sua prolifica vita ebbe molti incarichi diplomatici e di rappresentanza. Non si tirò mai indietro di fronte a prese di posizione estreme, come quella di schierarsi in favore della politica di Stalin per poi pentirsene nel 1956, tre anni dopo la morte del dittatore.
Sempre contro la oppressione imperialista statunitense, spesso si batté contro gli abusi delle multinazionali a stelle e strisce nei paesi latino americani.
Nel 1945 divenne senatore del Cile per il Partito Comunista Cileno e l'anno successivo aiutò il candidato presidente del partito Radicale, Videla, nella sua campagna elettorale convinto dal programma di quest'ultimo e dalle promesse di una politica progressista aperta alle ideologie socialiste. Videla si rivelò tutt'altro che ''socialista'': una volta vinte le elezioni, grazie a Neruda ed alla sua campagna elettorale, mise il bavaglio al partito comunista ed iniziò una campagna di repressione degli scioperi che fece indignare Neruda a tal punto che accusò pubblicamente il dittatore in senato elencando il nome di tutti i lavoratori che erano rinchiusi nei campi di concentramento per aver espresso il loro diritto allo sciopero.
Per questo motivo Videla spiccò un ordine d'arresto per Neruda che fuggì fortunosamente in Argentina dove trovò rifugio per tre anni.
Nel 1952 tornò in patria ed appoggiò il candidato presidente socialista Salvador Allende che 18 anni più tardi sarebbe divenuto il primo presidente socialista ad essere democraticamente eletto in Cile. Durante la primavera democratica cilena, Neruda riprese le sue attività diplomatiche in Parigi e, dopo una carriera piena di lavoro, lotte e grandi opere scritte regalate alla storia della letteratura, vince il Premio Nobel nel 1971.
Gli intrighi e lo sconvolgimento nella sua vita non sembrano avergli dato tregua: l'11 settembre 1973 il Generale Augusto Pinochet porta un attacco alla democrazia cilena ponendosi alla guida di un golpe che lo porterà a divenire uno dei dittatori più sanguinari dell'America del Sud.
Da subito Pinochet cerca di annientare i rivali politici: 130000 arresti, 3000 omicidi ed un infinità di pestaggi, torture e violazioni dei diritti umani.
Pinochet si servì dell'appoggio politico ed economico degli USA e della Chiesa Cattolica di Roma, stati chiaramente contrari alla Libertà offerta dal Governo Democratico di Allende, assassinato durante il colpo di stato.
Questo assassino, prezzolato da USA e Chiesa cattolica, compì una vera carneficina rimanendo per tutta la sua vita senza scontare alcuna pena od essere giudicato da alcun tribunale.
Neruda, malato e stanco, venne riconosciuto dal regime catto-fascista cileno come nemico del popolo e venne sottoposto a perquisizioni sommarie e pressioni psicologiche immani.Neruda avrebbe detto ai militari «Guardatevi in giro, c'è una sola forma di pericolo per voi qui: la poesia». Mentre attendeva di poter espatriare in Messico, il poeta morì il 23 settembre 1973, ufficialmente per un cancro alla prostata o, più probabilmente, secondo la recente testimonianza del suo autista e guardia del corpo, assassinato nella clinica santa Maria a Santiago (la stessa nella quale fu successivamente assassinato il democristiano Eduardo Frei Montalva, il 22 gennaio 1982) con una misteriosa iniezione.

Adesso, dopo 40 anni, il Partito Comunista Cileno chiede verità e giustizia. Riportiamo di seguito un articolo dell'ANSA.

SANTIAGO DEL CILE, 31 MAG - Il Partito comunista cileno ha presentato presso un giudice di Santiago la richiesta di aprire un'indagine sulla morte di Pablo Neruda, deceduto il 23 settembre del 1973 nella clinica privata 'Santa Maria' della capitale, pochi giorni dopo il golpe militare organizzato dal generale Augusto Pinochet. A chiedere l'apertura di un'inchiesta è stato il presidente del Pc cileno, il parlamentare Guillermo Teiller, decisione che era già stata preannunciata nei giorni scorsi a Santiago.

Pablo Neruda: La parola è un'ala del silenzio.

Grazie Pablo.

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