giovedì 16 giugno 2011

Grecia: il Popolo in Rivolta

Atene è la città dove il sistema democratico ebbe i natali circa 30 secoli fa. Oggi, nell'anno 2011, la Grecia è una degli esempi di come la Democrazia possa essere usata per celare un sistema tirannico, oligarchico, riconosciuto dall'Unione Europea ed accettato all'interno della Comunità.
La corruzione, il mal governo e giochi speculativi finanziari hanno portato lo stato greco, percui il popolo greco, alla bancarotta. Per generazioni a venire, i greci dovranno essere schiavi di questo debito sviluppato per cause che esulano dall'andamento economico mondiale ma che possono essere collegate a volontà ben delineate e precise all'interno dell'elite finanziaria ed imprenditoriale mondiale: la creazione di aree prossime ai grandi centri di consumo che siano abitate da schiavi al servizio della grande industria europea.
L'unica possibilità che ha il popolo greco di sperare in un futuro di libertà e di benessere è quella di ribellarsi e di rovesciare il sistema politico interno prendendo possesso del potere e rifondando una vera democrazia.
La Gazzetta del Mistero è solidale con i manifestanti che in questo momento vengono massacrati di botte per le strade delle città greche. A loro va tutto il nostro sostegno morale e l'incitamento a lottare per la libertà ponendosi come esempio per tutte le popolazioni oppresse.

Notizie Ansa:
Un nuovo sciopero generale proclamato dai principali sindacati ellenici contro il programma di austerità del governo socialista del premier Giorgio Papandreou paralizza oggi la Grecia e miglia di manifestanti - gli "indignati" in prima linea - faranno oggi una catena umana intorno al Parlamento per impedire l'ingresso ai deputati e non far svolgere così il dibattito per il programma economico a medio termine per il periodo 2012-2015, noto anche come Memorandum n. 2.Insieme allo sciopero generale di oggi indetto dai due grandi sindacati del paese (Adedy e Gsee) e dal Pame, il sindacato vicino al Partito Comunista di Grecia, sono previste una serie di manifestazioni in tutte le città della Grecia, alle quali le organizzazioni sindacali hanno chiesto la massiccia partecipazione dei loro aderenti e di tutti i lavoratori per "condannare il programma economico delle misure ingiuste, ineguali e antisociali e chiedere il loro l'immediato ritiro", come si legge in un comunicato delle organizzazioni sindacali. Secondo il sito web Zougla.gr, più di 5.000 poliziotti saranno mobilitati per garantire il regolare svolgimento delle manifestazioni. Allo sciopero prendono parte i lavoratori dell'informazione ma non vi aderiscono i controllori di volo degli aeroporti per non danneggiare - hanno detto - la stagione turistica.
Scontri davanti al Parlamento di Atene tra dimostranti e polizia: i manifestanti hanno lanciato sassi e e yogurt contro gli agenti, che hanno risposto sparando lacrimogeni

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