giovedì 16 giugno 2011

Fukushima - Situazione Drammatica16-Giugno 2011

L'agenzia atomica nipponica NISA ha rilasciato un referto sulle condizione dello stabilimento nucleare di Fukushima nel quale si da per certa la fusione del nocciolo nei reattori 1, 2 e 3.
Il combustibile nucleare fuso avrebbe, in tutti e tre i reattori, sciolto l'involucro principale che li avvolgeva, chiamato vessel, e sarebbero scivolati nel primo strato di contenimento.
La NISA smentisce la TEPCO, azienda proprietaria dell'impianto, la quale sosteneva che la fusione nel reattore 1 ed il danneggiamento del vessel sarebbe avvenuto dopo 15 ore dicendo una grande bugia al mondo intero visto che questo evento si è verificato solo dopo 5 ore.
La TEPCO ha rilasciato dati non corretti anche per la valutazione dello stato degli altri due reattori, dichiarando che il vessel del reattore 2 si sarebbe danneggiato dopo 109 anziché 80 e quello del reattore 3 si sarebbe danneggiato dopo 79 ore anziché 66.
Questi dati erronei rilasciati dalla TEPCO hanno provocato sicuramente danni alla salute degli operatori ed degli ingegneri che lavoravano alla centrale al momento del danneggiamento dei vessel ed un ritardo nei sistemi di evacuazione di aree limitrofe.
Proprio ieri, il Governo ha deciso di estendere la fascia off-limits oltre i 20 km stabiliti perché sono state trovate oltre questa fascia zone con una radioattività centinaia di volte sopra il livello massimo consentito.
La radioattività è così elevata nelle vicinanze della centrale che molte unità del personale specializzato che vi lavora, nonostante usino le più avanzate protezioni, vengono trovati distesi nei corridoi in stato di coma.
La centrale di Fukushima non era pronta a subire un simile evento catastrofico anche se questo era preventivabile avvenisse in quella zona. Lo stabilimento è molto vecchio ed aveva seri problemi di sicurezza già prima del maremoto che l'ha colpita. Problemi sempre nascosti dalla TEPCO e mai controllati dai governi giapponesi che nel corso degli anni si sono succeduti.

Fonti: http://www.lunico.eu e http://www.ilcambiamento.it

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