domenica 15 maggio 2011

I Misteri Visti Dal Cicap: Intervista a Zunino - Parte 3 - Abduction

3) Qual è il punto di vista del CICAP sull’utilizzo dell’ipnosi regressiva o metodi derivati dal Mesmerismo applicati su persone che si dicono addotte?

La domanda che a prima vista sembra semplice pone invece diversi punti che è bene( nonché giusto) valutare un ad uno:

Mesmer – Ipnosi - Ipnosi Regressiva - Addotti

FRANZ MESMER, (1734-1815)
Innanzi tutto Mesmer non si occupava solo di scienze naturali, ma anche di “ Alchimia e esoterismo”. Nell’arco dei suoi studi si convinse dell’esistenza di una forza o fluido che si sprigionava direttamente dall’organismo umano, e capace quindi di agire su altri organismi.
Uno dei quattro principi fondamentali era il “Magnetismo animale”, che a sua detta riempiva l’universo e formava un mezzo di connessione tra l’uomo, la terra, e i corpi celesti tra uomo e uomo. Elaborò un tipo di cura, che costituiva la semplice applicazione di magneti sulle parti del corpo da curare. Successivamente sviluppò svariate varianti, tra cui l’imposizione di mani irraggianti “ Come egli chiamava” Energie benefiche, bagni collettivi in grandi tinozze contenenti “Acque magnetizzate” e stati di induzione di coscienza alterate, che sempre LUI chiamava “Sonnambulismo artificiale”.  Da qui, il perché in fondo fu il precursore dell’ipnosi). Logicamente, visto che qualcosa sembrava bon combaciare Re Luigi XVI nominò una commissione di inchiesta, tra cui vi erano lavoiser e benjamin Franklin, che come logico, dopo un po’ di mesi giunsero alla conclusione ( molto logica) che quei benefici della cura non fossero altro che quello che noi oggi chiamiamo “Effetto placebo”, un po’ come l’omeopatia( non vogliatemene, d'altronde ancora oggi l’omeopatia è una pseudoscienza, perlomeno con tanti esperimenti e trattati non è ancora riuscita a dare le risposte che la “Scienza” vuole, anzi;… ma questa è un’altra storia!).
Guarda caso, qualche anno dopo si rese conto lui stesso che tutte le teorie in cui aveva creduto erano totalmente sbagliate, e che i pazienti guarivano non per la forza magnetica, ma per la suggestione mentale che lui provocava loro.
Qui sempre in riferimento a Mesmer cominciamo ad entrare nella regressione ipnotica inizialmente chiamata “Retroconduzione magnetica” che ancora oggi lascia aperti numerosi interrogativi, ponendosi al confine tra scienza e religione, e presentandosi spesso come dottrina iniziatica ed esoterica, il mesmerismo occupa una posizione di rilievo nella storia dei nuovi movimenti religiosi.
E’, infatti, indiscussa l’affiliazione di Mesmer alla loggia massonica dei Filadelfi di Narbonne.
Nell’ambito massonico inoltre fondò lui stesso una loggia chiamata “Società dell’armonia universale” nata per diffondere  la teoria del magnetismo animale, e per salvaguardare la purezza della dottrina. Le autentiche tecniche di magnetizzazione sono state parte integrante del potere nascosto di alcune società segrete. Nonostante gli insuccessi su base scientifica, la dottrina e gli esperimenti di Mesmer agevolarono lo sviluppo di studi verso fenomeni quali l’ipnosi( da cui possiamo ribadire egli fu il precursore) il sonno magnetico indotto dal terapeuta.
Se per mezzo dell’ipnosi lo spirito cosciente fosse indotto al sonno, e, al tempo stesso risvegliato il subcosciente, il problema sarebbe risolto, le carceri della mente spalancherebbero le loro porte e i prigionieri ritornerebbero alla luce del sole”( Jack London).


IPNOSI:
Innanzitutto cominciamo col chiarire alcune cose:
a) cominciamo a dire che non è vero che tutti possono essere ipnotizzati, né del resto è vero che esistono persone che non possono essere ipnotizzate: in realtà, vi sono molte condizioni a “Ponte” tra lo stato ipnotico e altri stati di coscienza fisiologici, che osservatori diversi potrebbero definire in modi differenti, talché che alcuni stati possono essere riconosciuti come ipnotici da molti osservatori e non essere ritenuti tali dal soggetto che li sperimenta, o il contrario.
E’ vero, per altro che esistono che esistono persone refrattarie a sviluppare stadi profondi di trance.
b) Non è possibile essere ipnotizzati se ci si oppone volontariamente all’azione dell’ipnotizzatore. Esistono tuttavia tecniche  che aggirano tale ostacolo e possono indurre alcune “Tipiche reazioni ipnotiche” anche in persone che rifiutano di essere ipnotizzate. Anzi, questa è la regola in quelle psicoterapie che utilizzano l’ipnosi “Nascosta o coperta”.
 In particolare oggi sappiamo che l’ipnosi non è altro che una manifestazione plastica( forma o figura in rilievo) dell’immaginazione creativa, adeguatamente orientata in una precisa rappresentazione mentale.
E’ inoltre opportuno differenziare i termini ipnosi e ipnotico, intendendo con l’ipnosi lo stato particolare psicofisiologico( trance) del soggetto, e con ipnotismo la metodica e le tecniche usate dall’ipnotizzatore per realizzare l’ipnosi.
“Erickson( lo sciamano di phoneis, così come molti lo chiamano!) ha definito l’ipnosi come un tipo molto particolare di comportamento, complesso, e insolito ma normale che in condizioni opportune può essere sviluppato probabilmente da tutte le persone comuni, e anche da quella parte di persone che hanno problemi di salute( non a carattere psichiatrico). Si tratta principalmente di una specie di condizione sia psicologica sia neurofisiologica, in cui la persona può pensare, agire, e comportarsi come nello stesso stato di coscienza, o, anzi anche meglio, grazie all’intensità della sua attenzione e la sua forte riduzione delle distrazioni. Mantiene la sua capacità di usare la sua volontà o la ragione, ma dimostra di essere meno manipolabile, al punto che non è possibile in alcun modo costringerla ad agire contro il suo volere. La sola reazione ipnotica, utile, ( tra ipnotista e soggetto ipnotico) E’ qui basata su una profonda e sincera collaborazione, al fine di raggiungere gli obbiettivi personali dell’interessato.
Dato che l’esperienza ipnotica è molto individuale, essa mantiene un carattere inesplicabile e affascinante, è per questo motivo continua ad essere esposta a ciarlatani d’ogni genere.
c) Il termine ipnosi( dal greco “ Hypnos”=sonno) fu introdotto da James Braid nella prima metà dell’800. Oggi sappiamo che il sonno non ha nulla a che vedere con l’ipnosi.
L’individuo che si trova in stato ipnotico non sta dormendo nel senso fisiologico del termine: la sua interazione con l’ambiente circostante è molto più attiva di quanto accade, quando si è addormentati, anche se apparentemente il soggetto può sembrare calato in un sonno profondo a causa dell’immobilità, della scarsa o assente risposta agli stimoli esterni, della rilassatezza muscolare, della mancanza di espressione e della chiusura delle palpebre. Il nostro soggetto non è neppure sonnambulo le attività motorie che talora insorgono nel sonno ( azioni complesse come la deambulazione[ camminare] o il linguaggio parlato) sono appunto attività che si svolgono, mentre la persona è a tutti gli effetti addormentata, cosa assolutamente non vera, come appena detto per il soggetto ipnotizzato. Lo stato ipnotico è moltolabile, stimoli molto intensi possono interrompere lo stato di trance profonda con molta facilità.
D) Cosa non può fare l’ipnosi:
1) l’influenza dell’ipnotizzatore è scarsa; in particolare, non si può ottenere dal soggetto alcun comportamento contrario ai suoi principi morali, cosicché non è possibile fargli compiere dei delitti servendosi dell’ipnosi( a meno che il comportamento delittuoso non rappresenti uno status abituale per quell’individuo). Si tenga presente che gli effetti post-ipnotici non sono facili da produrre, la loro durata è limitata nel tempo ed essi sono rapidamente cancellati dalle abitudini del soggetto, quando lo contrastano.
2) non è vero che nello stato ipnotico “Riaffiorano i ricordi del passato,( anche se vi sono vari pareri discordanti nel campo”) questo accade solo in certi casi, in condizioni ben precise, e i ricordi sono sempre viziati dagli eventi successivi agli episodi ricordati, per cui questi vengono riferiti o eventualmente rivissuti attraverso il filtro costituto dalla maturazione successiva dell’individuo.
Potremmo continuare nell’excursus storico dell’ipnosi, e dimostrando come ogni epoca storica e ogni corrente di pensiero avesse fornito la sua spiegazione del fenomeno ipnosi:
Gli psicoanalisti con la motivazione del transfert, (semplicemente un processo che porta il paziente a concentrare sugli analisti forti pulsioni sia negative o positive)
I riflessologi con la nozione di”Riflessi condizionati”, i comportamentismi con le teorie dell’apprendimento, i linguisti con le teorie della comunicazione e la psicoliguista, gli studiosi dell’inganno con la teoria della”Mistificazione” di Laing, etc. Questa inafferrabilità di ciò che oggi chiamiamo “Ipnosi” fa sì che essa sia ancora adesso, un fenomeno controverso, al punto tale che alcuni sostengono che l’ipnosi non esiste affatto, mentre altri affermano di utilizzarla per curare e guarire i più svariati disturbi. L’ipnosi è dunque sensibile alle aspettative e ai processi dell’epoca in cui agisce. Caratteristica, peraltro, comune a tutte le teorizzazioni del sapere, come sostengono oggi la filosofia della scienza e l’epistemologia( teoria della conoscenza).
                                               
Non esiste alcuna garanzia che “Quanto ricordato” ha corrisposto ad eventi realmente vissuti: alcuni ricordi sono relativi a fantasie vissute in passato o al momento stesso della trance, altri sono ricostruzioni frammentarie appartenenti a ricordi diversi e/o a fantasie o sogni, altri invece sono costruzioni totalmente prive di corrispondenza con la realtà.
3) non esiste la possibilità di accedere a ipotetiche” Vite precedenti” Come invece afferma chi crede nella reincarnazione( attenzione! Stiamo parlando per il momento di ipnosi, senza alcun riferimento agli “ Addotti”, che seguirà più tardi).
4) Non è possibile imparare l’ipnosi semplicemente leggendo libri, pubblicazioni, o seguendo corsi registrati.
5) E’ vero però che con l’ipnosi si può intervenire per eventuali disturbi, può essere utilizzata in alcuni casi medici e può aiutare( non sempre purtroppo) a disintossicarsi dal fumo, dall’alcol, e dalle droghe.
Nei diversi tipi di trance, che metaforicamente chiamiamo profondità avremo quindi la trance” Leggera, media, profonda, eccetera.
Nei diversi gradi di trance, si possono verificare diversi fenomeni( motori,percettivi, ideativi, neurovegetativi, endocrini, neuroimmunitari).
In linea di massima la trance, più è profonda e più eclatanti saranno le risposte che possono essere evocate dal suggerimento dell’ipnotista: si arriva a lesioni dermatologiche che mimano ustioni, o a condizioni di anestesia che permettono interventi chirurgici o odontoiatrici, senza ricorrere ai farmaci, vi può essere una vasocostrizione indotta dall’ipnotista, con conseguente arresto del sangue di una ferita, o al contrario una vasodilatazione, e così via.
Dal punto di vista neurofisiologica, la trance si accompagna a modificazioni dello stato neurovegetativo che possono essere dimostrate con strumenti di laboratorio come l’elettroencefalogramma( eeg). Alcuni comandi impartiti durante la trance inducono risposte comportamentali dopo che il soggetto è uscito dalla trance stessa: si dice in questo caso comandi post-ipnotici. Se il comando è di dimenticare di essere stati ipnotizzati, il soggetto non saprà mai a livello cosciente.
Un piccolo aneddoto simpatico: un ipnotista non fu mai pagato dopo la terapia, perché il paziente asseriva di non averla fatta. Comunque ricordo nuovamente che i comandi post-ipnotici si estinguono dopo poco tempo( quindi il paziente era un bel furbetto!).
Il filosofo Paul watzlawick dopo aver studiato i metodi di Erickson coniò l’espressione “Ipnosi senza trance”( Anche su Erickson c’è un aneddoto simpatico:
Come sapete Erickson curava i suoi pazienti raccontando anche storielle di sana pianta; in una seduta guarì una paziente affetta da frigidità, con il racconto di uno sbrinamento di un freezer!  Ci sono in commercio ma anche nelle biblioteche libri che raccontano questi metodi da lui utilizzati al momento, quindi senza esserseli studiati prima.). Forte dei risultati spettacolari delle ricerche neurologiche degli anni 60 sulla fisiologia dei de emisferi cerebrali, definì questa modalità comunicativa definì questa modalità comunicativa “ Il linguaggio dell’emisfero destro”. Secondo i neurofisiologi, infatti, le due metà longitudinali di cui risulta composto l’essere umano presiedono a funzioni differenti. Nonostante studi recenti
 Abbiano messo in guardia dalla tendenza all’ipersemplicazione che negli ultimi 25 anni ha reso popolare questa concezione de due cervelli, si può ancora ritenere valida la seguente schematizzazione, (riferita a destri mani)
All’emisfero sinistro compete il controllo motorio degli arti “Dominanti”, il linguaggio verbale(espressione e comprensione), le funzioni logiche, l’analisi e la scomposizione in elementi parcellari, nonché l’analisi dei vissuti soggettivi ai quali si ha accesso in stato di veglia e di coscienza normalmente orientata.
All’emisfero destro compete il controllo il controllo motorio della metà del corpo opposta a quella dominante, il linguaggio non verbale(espressione e comprensione) l’intuizione, la sintesi e la visione d’insieme(o Gestaltica, “Psicologia della Gestalt) l’attività onirica e quella di altri strati di coscienza diversi da quello vigile.

GLI ADDOTTI:

Innanzitutto tengo a precisare che il CICAP non ha mai avuto la possibilità di svolgere attività di ricerca su queste persone in quanto non si è mai presentato alcuno di loro presso la nostra sede, in quanto gli ufologi tendono a mandarli da degli psicologi o psicoterapeuti, ma non certo da noi. Per cui quello che riporterò(e sarà molto lungo) è frutto di una ricerca nei Ns. archivi e domande fatte ad alcuni nostri studiosi, nonché, essendo poche le informazioni a questi casi ho dovuto fare delle ricerche personalmente, quindi ciò che scriverò è in maggior parte,
Sì come cicappiano, ma non formulato dal CICAP stesso, quindi il tutto va interpretato come personale!
Cominciamo a vedere quali sono le caratteristiche di un Addotto, in quanto penso che non proprio tutti ne siano a conoscenza.
Secondo alcuni eminenti scienziati dovrebbero esistere due tipologie di “Abduction” quella effettuata da alieni, e l’altra da militari, spesso con l’aiuto di extraterrestri.
Esistono schematiche precise che delineano il profilo generale di un addotto, ma non necessariamente presenti nel soggetto, è altrettanto possibile che addotti non presentino fenomeni elencati, o che questi fenomeni siano presenti in persone non addotte(???). Spesso gli addotti vedono sovente gli ufo o ne percepiscono la loro presenza. Le abduction avvengono generalmente in zone molto isolate, o, in situazioni di sonno profondo(REM), in questo preciso caso sarebbero prelevati nella propria abitazione, si pensa sì ossa trattare non solo di esseri extraterrestri, ma anche “Ultadimensionali”(???).Questi esseri…... o utilizzerebbero tecnologie tanto avanzate da consentire la manipolazione e la distorsione stessa, della materia e dello spazio-tempo permettendo di modificare tanto radicalmente la percezione del soggetto da distorcere persino la capacità di distinguere il mondo onirico da quello della realtà.Ma non finisce qui, gli addotti in linea generale non hanno a prima vista segni riconoscibili, ma da analisi dettagliate, risulterà l’esatto contrario.
In genere questi soggetti presentano una serie di peculiarità singolari, o molto frequenti, tra quelle più diffuse abbiamo piccole cicatrici nel corpo, dall’origine sconosciuta(evviva! Io sono nato con una cicatrice a forma di s sotto il polso della mano dx, spero non indichi Satana!) piccoli segni circolari simili a scottature di sigarette nelle giunte articolari(quanti milioni di persone fumano in questo mondo? Quanti si sono scottati per svariati motivi?). Da esami di laboratorio si possono anche identificare Apparati di controllo e monitoraggio, ed altro ancora”, tramite radiografie, tc(tecno-ezio chimicamente parlando) ecografia, e risonanze magnetiche, quali microchip, ed impianti di altro genere, non ancora del tutto compresi nelle loro funzioni.
Questi impianti elettronici o nano-tecnologici(come, con gli esami di laboratorio si vedono, ma non si sa cosa siano?) sono generalmente trovati nella testa(quale posto migliore?), nelle mani, nei piedi e nella colonna vertebrale(altro posto strategico), ma possono essere presenti ovunque(Speriamo si salvino almeno gli organi riproduttivi!). Bene, ora che abbiamo visto le caratteristiche, vediamo che tipi sono:
Le persone addotte tendono ad isolarsi,(cosa molto frequente nei casi di depressione, la persona che scrive soffre di depressione bipolare, e guarda caso ha la stessa problematica quando entra in questa fase di questa brutta bestia di malattia) e cercano persone con cui confidarsi dell’accaduto qualora abbiano dei ricordi, alcuni presentano allucinazioni, stati paranoici, hanno idee confuse, e molto spesso percepiscono imminenti catastrofi, si svegliano spesso la notte e solitamente alle stesse ore, come del resto fanno fatica ad addormentarsi. Altri fenomeni presenti negli addotti sono, lunghi periodi di amnesia e mancanza di ricordi veri e propri, classici vuoti temporali,(tutta questa casistica è di normale routine presso i centri psichiatrici Per cui chi presenta tali sintomatologie può tranquillamente unirsi al gruppo, solo una cosa, fate presto il fatidico 2012 è alle porte!)
Gli addotti subiscono esperimenti e maltrattamenti di ogni sorta per es. esperimenti di ibridazione, (fecondare con qualche altra razza o COSA diversa), asportazione o sostituzione di feti, di controllo mentale, e possessione del proprio corpo o della mente, (possessioni demoniache), esperimenti sulla sfera energetica e dell’anima,(qui siamo passati dalla “Fantascienza” al genere “horror-fantascientifico!) A questo riguardo sono interessanti le ricerche di un professore universitario.Su pazienti addotti, che in sedute di ipnosi regressiva(o retrograda, come più vi piace), parlano dei motivi per il quale gli stessi alieni ci rapirebbero, di ciò che farebbero agli addotti, di come sono fatti(come sono fatti? Ditemelo, vi prego!) di quali razze si parla, e del fatto che l’unicità della nostra anima-immortale, consentirebbe loro di rigenerare all’infinito i corpi alieni, parassitando la nostra anima, ed in alcuni casi spossessando anche il nostro corpo(fosse ancora vivo Stevenson…. Vi ricordate l’esorcista? Siamo abbastanza in linea). 

Spezzoni tratti da Gabriele Lombardo, con le mie (opportune?)sensazioni:
I sentimenti che provano gli addotti si alternano in rapida sequenza, conducendo il soggetto a dicotomie( divisione in due parti) cerebrali che sfociano quasi sempre in profonde frustrazioni e crisi depressive. Prodotti, questi, relazionabili all’incapacità psichica di inquadrare il fenomeno nella sfera del positivo, o, del negativo di chi vive questa esperienza, incapacità che provoca un trauma nel trauma: all’aspetto traumatico dell’esperienza oggettiva, in sé, si aggiunge la paura di non poter mai risolvere il problema(perché a me? Cosa ho di speciale? Perché non agli altri? Cosa Succederà? Tutte domande di una persona sana ma non per questo esente da qualche disturbo psichiatrico, senza dover essere quindi catalogata come malata mentale), vuoi perché non può essere esorcizzato(allontanare un probabile problema avverso), in quanto non si è in grado di definire l’aspetto(positivo[?] negativo) vuoi perché gli addotti vivono nell’incertezza di essere continuamente fatti oggetto degli interessi degli alieni(stato paranoico, se me si concede).
Gli psicologi, quindi si ritrovano davanti a soggetti che non possono elaborare dentro di loro il trauma, non potendo quindi mai rimuovere le cause reali.
Da questo punto di vista la psicoterapia può solamente aiutare i soggetti a conoscere il trauma, ad identificarne le cause. Ciò vuol dire che durante la psicoterapia l’ipnologo o chi per lui(???) deve cercare di comprendere egli stesso se il rapitore è buono o cattivo(diamo quindi per scontato che il soggetto sia posseduto, allora la frase o “chi per lui” si riferisce ad un’esorcista? In quanto, non penso che un ufologo possa fare qualcosa!), come si relaziona con il rapito? Se questo aspetto è tralasciato non ci sarà mai alcun addotto che migliorerà, da un punto di vista psicologico. Lo psicoterapeuta, non è solo chi aiuta l’addotto ad uscire da una crisi d’identità, ma chi cerca la verità dentro l’inconscio dell’addotto, per poi riversarla nel suo cosciente(transfert!). Ed ancora quando si inizia la psicoterapia, vanno chiarite la posizione dello psicoterapeuta ed il su ruolo nell’intera vicenda, ( che scoperta, questa è la prassi normale in qualsiasi caso di psicoterapia!) e va detto al rapito che LUI non è un paziente, ma una porta attraverso la quale si può scoprire la verità, ma, quale verità?) non esistono piani gerarchici, ma solo un piano, quello rappresentato tra due persone che cercano di capire che cosa è accaduto ad uno di loro(ad uno di loro?)
Ricordiamo che generalmente l’addotto si rivolge allo psicoterapeuta, spinto dall’ufologo. Perché il suo obbiettivo finale è costituito dal sapere cosa è accaduto, dall’avere o meno la conferma di non essere pazzo. Ho scoperto nelle mie ricerche che alcuni ufologi ritengono indispensabile la loro presenza durante la psicoterapia perché: “Cosa ne sa uno psicoterapeuta di ufologia?” Finirebbe con fare l’errore di chiedere al soggetto come si sente dentro, anziché chiedergli come si apre la porta delle stanze in cui è rinchiuso.( In questo caso, avremmo di fronte un cretino, e non uno psicoterapeuta). Le informazioni tecniche per quanto irrilevanti possono sembrare, servono per dare credibilità al soggetto. Quindi la presenza di un ufologo dimostra che dove non è in grado di arrivare l’ipnologo può arrivarci l’ufologo, e viceversa.( Vorrei ricordare che la superbia è uno dei sette vizi capitali!) “Tra l’altro non sono al corrente de deontologicamente( complesso dei doveri professionali, in questo caso dello psicoterapeuta) la cosa sia possibile.
A questo punto, credo che abbiamo capito chi sia un’addotto. Cerchiamo a questo punto di mettere a fuoco alcuni punti di vista, compreso quello del prof. Universitario.

A) nota della direzione di dossier ,alieni, e ufo network:
La stesura di questo documento risale al 1999. Le iniziali dei firmatari appaiono in versione originale, copia della quale ci fu fornita dal dott. Roberto Pinotti che, all’epoca, ci disse che i contenuti del documento non andavano discussi, in quanto non interessavano la politica di indagine nel campo delle abductions da parte del CUN. Il documento PARSEC(psicoterapeuti associati per la ricerca e lo studio sulle EBE e loro contatti) ha preso le mosse da una struttura che noi, quando eravamo nel CUN, avevamo messo in piedi. La struttura era molto semplice e si basava sull’auto-volontariato di alcuni psicologi e psicoterapeuti che, opportunamente istruiti sui problemi ufologici, analizzava gli addotti[...].
In quel periodo di sperimentazione durato sei anni, abbiamo ottenuto i dati migliori, poi qualcuno, vedendo che i dati venivano fuori, ha pensato di frenare la macchina che avevamo messo in moto. Chi scrive, a quel punto è uscito dal CUN, e qualcun altro realizzava il primo documento, chiamiamolo obbiettivi d’intenti del PERSEC, in cui noi non ci ritroviamo nemmeno per una parola […] e che tra l’altro lavora forse per il CUN, forse, non lo so! Il documento PARSEC ha rappresentato uno dei punti di rottura, fra il nostro modo di intendere lo studio e la divulgazione, rispetto a chi dirige il CUN. E’ per questo, per fare sempre più chiarezza di cosa significhi ufologia di stato che ne abbiamo deciso la pubblicazione. Quasi subito mi sono reso conto che gli addotti dicevano cose reali, anche e soprattutto a livello di ipnosi, più era profonda, più i dati che se ne scaturiva, erano in qualche modo fonte di osservazione, e quindi ad alto contenuto di verità.[….] Il materiale che ne deriva dalle ipnosi regressive è considerato da me estremamente importante[…] Una volta resomi conto di come si distingue un addotto, da un non addotto, tendo oggi, a non praticare più quella massa di test sulla psiche dei soggetti, che avevano proprio lo scopo di determinare la salute mentale.( Questo è il colmo, non ha più bisogno di effettuare test per determinare la salute mentale; e chi E’? Chi è qui l’alieno?) [……] Questo mi fa sostenere che il quadro degli addotti, ovvero coloro che hanno interferito con i grigi”entità aliene provenienti da altri mondi” è chiarissimo e riconoscibile all’interno di una o, al massimo due sedute conoscitive.
Va precisato che qualche lettore potrebbe esprimere le sue giuste perplessità, su quanto vado dichiarando(dottore lei è molto gentile nel comprendere oltre gli addotti, anche noi poveri esseri terrestri normali[?]) ma devo dire che l’ufologia investigativa, ( mi sono dimenticato, colui che scrive è il dott. Toscana) in questo come in altri settori della materia, non si attua stando chiusi in casa, in ufficio, o dietro un pc, e nemmeno scrivendo libri di fantascienza(allora la smetta!), o tenendo conferenze. Il contatto con gli addotti è, e deve essere, stretto, personale, continuo, perché solo così l’ufologia sarà sperimentale sul campo, e solo così ci si potrà fare quell’esperienza, senza la quale uno può essere il più grande psicologo del mondo, ma, davanti ad un addotto, tutte le sue belle teorie imparate a scuola serviranno a poco..
A causa dei problemi legati all’incolumità di queste persone non ne posso rivelare l’identità, secondo un modus operandi stabilito in accordo con loro.( Vivono forse in regime di copertura? Non Ci saranno  di mezzo anche i servizi segreti?) Di tutte le sedute ipnotiche da me effettuate riporto solo quelle che affermano il problema delle “Facilities”(installazioni) sotterranee. Sì avete capito bene: il problema dell’esistenza di basi sotterranee, dove gli addotti sarebbero stati condotti con la forza e contro la loro volontà, durante uno dei loro rapimenti subiti, esiste anche in Europa e vedremo tra poco come tale problema sia di entità grave.(logicamente io ve ne riporto solo una altrimenti faremmo le notti!)
L’addotto al tempo del racconto, aveva diciassette anni compiuti(ora ne ha abbondantemente più di trenta, e fa il poliziotto). A quel tempo era andato con un amico, in campeggio, in Francia e, durante gli incontri che avevo con lui, periodicamente in una città del centro Italia, mi raccontava sempre di questo viaggio, durante il quale la polizia lo aveva infastidito[...] Il soggetto posto in ipnosi profonda, ed interrogato sulla gita in Francia(quindi ipnosi regressiva, già ampliamente trattata.) rispondeva, infatti, in modo differente(questa seduta è stata tenuta dal prof.)
P: ( dove p sta per Professore) quanti anni hai?
A: ( dove a sta per addotto) 17 e mezzo
P: dove sei?
A: in campeggio, a (omissis). Il mio amico è andato mangiare dalla zia, che abita lì vicino, ed io sono rimasto solo, quando ad un tratto mi si avvicina una camionetta della polizia…Strano, non ha la targa….E….I poliziotti hanno una strana divisa…mi…mi fermano e mi chiedono i documenti.
P: Perché ti chiedono i documenti? Stavi facendo qualcosa di male?
A: Loro dicono che devono fare un controllo e…io…. Non so la lingua, e non capisco.
P: E poi cosa succede?
A: Mi prendono e mi spingono nella camionetta, poi mi portano via.
P: Dove ti portano?
A: In una caserma, bassa, ad un piano, dove c’è un dottore che mi fa sedere su una sedia e poi mi fa un’iniezione…. Ma la droga non c’entra….era una scusa.
P: Come fai a dirlo?
A: Perché ci sono anche loro.
P: Loro chi?
A: C’è il dottore.
P: Quello che ti ha fatto l’iniezione?
A: No, il dottore; quello un poco più alto di quelli piccoli.
P: Quanto sono piccoli?
A: Un metro e venti e il dottore è più alto, circa uno e cinquanta, e parla col dottore, quello col camice bianco.
P: come sono fatti questi piccoli?
A: hanno quattro dita e sono grigi(ricordate i grigi?) con una grossa testa. Io li ho già visti altre volte.
P: Quando?
A: Quando sono venuti a prendermi altre volte.
P: Ed ora cosa succede?
A: Non so, mi sento strano…Mi aiutano ad alzarmi e mi portano fuori, nel cortile, dove c’è un elicottero. Ci saliamo e loro mi portano via.
P: Dove ti portano? E quanto dura il viaggio?
A: Non lo so dove mi portano…..Mi gira la testa…Forse 45 minuti, non so.
P: E poi che succede?
A: Atterriamo, e c’è una piccola costruzione, dove entriamo e ci sono dei cunicoli….Si scende…
P: Dove ti portano?
A: C’è una stanza grande, con un grosso pannello dove si vede tutto il mondo e ci sono…”La NATO”
P: la Nato?
A: Si, gli uomini con tante divise, tutte diverse, e ci sono anche loro, quelli piccoli, ed il dottore e quelli “Biondi alti più di due metri”.
P: Ed ora cosa succede?
A: Mi fanno sedere su una sedia, ma io non mi posso muovere….Viene uno di loro, quelli alti….Ha una specie di padellina in mano e me la mette sulla testa….Fa un rumore come frizzasse e mi dice che sta controllando se l’operazione che mi hanno fatto l’ultima volta è andata bene.
P: Cosa c’è davanti a te?
A: U tavolo con sopra delle fotocopie di tutti i giornali, e tutti sembrano discutere animatamente sul contenuto degli articoli, che parlano di avvistamenti UFO.
P: Come fai a saperlo?
A: Ci sono le fotografie
P: Riesci a leggere qualcosa?
A: No…Non so il francese...C’è una sigla però, scritta grossa e puntata.
P: Leggi la sigla?
A: A.G.E.P.A.N.
P: Sai cosa vuol dire?
A: No!
A questo punto seguono altre dichiarazioni, che nulla hanno a che fare con l’oggetto di questa domanda. Il rapito è poi ricondotto sull’elicottero, che lo riporta alla jeep, la quale lo riaccompagna in campeggio, dove i militari gli ridanno i documenti. Il soggetto, in stato confusionale, va a dormire. Il compagno non è ancora tornato. Ma tutta l’esperienza verrà sepolta e nascosta da quello che il ragazzo diceva fosse un sogno.
In questo racconto sono due le cose che mi preme mettere in evidenza, una delle quali è il fatto che nella base sotterranea ci sia la NATO. Inoltre il soggetto ricorda il nome della sigla GEPAN ( che sarebbe poi: Gruppo di Ricerca sui fenomeni Aerei non conosciuti) struttura realmente esistita , quale antenna del SEPRA (centro di esperimenti per i rientri atmosferici) che ha sede a Tolosa e prende vita all’interno del CNES( il centro nazionale di studi spaziali più potente d’Europa). Il ragazzo, come molti altri ragazzi di oggi, non sa dell’esistenza del GEPAN, in quanto sono molti anni che questo centro è stato eliminato, ed il fatto che abbia letto di qualcosa realmente esistente in quegli anni , fa pensare che l’abbia veramente memorizzata, a livello inconscio, durante l’esperienza del rapimento. Non posso ulteriormente dilungarmi su questa seduta, ma invito il lettore a fare una ricerca sui vari tipi di memoria. Basta andare su google e cercare la parola chiave tipi di memoria, e vi salteranno fuori svariate pagine dedicate a questo tema. Lì capirete come sarà stato possibile ricordare quella parola.
Un’ultima cosa; 1) non possiamo del tutto eliminare l’ipotesi che si tratti di un’allucinazione 2) il sogno è composto di un miscuglio di ricordi, attese, e stati allucinatori. Consiglio la lettura “Perché dormiamo? Perché sogniamo?” Di Michael Jouvet, € 12,50 edizioni Dedalo.(www.edizionidedalo.it ) ed il libro i “ misteri del sonno” di Piero Angela.  
Il terzo livello di interferenza aliena:
Negli addotti che avevo esaminato( sempre il prof) mi è capitato di trovare memorie aliene di Sauroidi( nella tassomania animale,[ metodo e sistema di descrizione e classificazione degli organismi] rettili con corpo allungato, quattro arti perdattili talora rudimentali o mancanti per riduzione secondaria, pelle rivestita di squame, riproduzione ovipara), o di insettoidi( ogni animale appartenente alla classe degli insetti): come mai? I cervelli di un rettile o d un insetto sono forse compatibili con quello umano? Probabilmente la risposta giusta è la seguente, una memoria aliena di insettoide si espresse, sotto ipnosi, in questo modo:
il vostro cervello è più grande del nostro, ma noi lo usiamo tutto; lo spazio che non utilizzate è usato da noi. Vi abbiamo creato( capite? Loro ci hanno creato, addio al big bang, a Dio, a Maometto, al budda….) Così, apposta, e nel nostro DNA esiste il DNA sia nostro che dei sauri. E’ per questo che siamo abbastanza compatibili! 

Parte 2 

Parte 1 

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