lunedì 30 maggio 2011

Attacco a Base Italiana in Afghanistan

Alle 9 e 15 del 30 maggio, si è consumato l'ennesimo tentativo estremo delle forze partigiane Afghane di arrecare danno alle truppe di occupazione italiane. L'attacco è stato portato da alcuni talebani preceduti da qualche Uomo Bomba ( kamikaze ) ad Herat City, capoluogo della omonima provincia occidentale afghana, colpendo prima la base del Gruppo di ricostruzione provinciale (Prt), sotto responsabilità italiana, e poi altri due obiettivi sulla Blood Bank Road e vicino al Cinema Chowk.
Secondo le fonti ministeriali ci sarebbero 5 feriti tra i militari italiani di cui uno versa in gravi condizioni. Il PRT è al momento occupato dal nostro 132° Reggimento Artiglieria Campale della Brigata ''Ariete''. In questo Reggimento chi vi scrive ha svolto servizio di leva (circa 15 anni fa) e l'augurio di una pronta guarigione ai soldati feriti è molto sentita dal sottoscritto.
Il nostro Primo Ministro commenta: 'Ho appreso la notizia dell'attacco contro la base italiana ad Herat. Siamo vicini ai nostri soldati e alle loro famiglie'.
Giustamente commentato dal leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro: 'Basta con le lacrime di coccodrillo del giorno dopo. Ieri il Libano, oggi l'Afghanistan: ogni giorno un sacrificio di vittime e feriti per portare avanti una guerra che non ci appartiene e non fa bene a nessuno'.
Ci troviamo d'accordo con Di Pietro: queste guerre sono la massima espressione di un imperialismo che dovremmo non tollerare.

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