mercoledì 16 marzo 2011

Ecomotor: Un Motore Elettrico-Magnetico Davvero Innovativo

DAVIDE CONTRO GOLIA! Un pensionato casertano inventore sfida gli scienziati. Scoperta fatta in casa che potrebbe rivoluzionare il mondo intero. Energia pulita per salvaguardare l’ambiente e costi per la produzione limitati!

CON IL MIO ECOMOTOR SALVERO’ IL PIANETA!
Piedimonte Matese(Ce)- (di Giuseppe Sangiovanni) Il progetto dell’Archimede Pitagorico casertano, finito all’attenzione dell’Ufficio Centrale Brevetti del Ministero dell’Industria, del CNR, di professori universitari, tra cui il fratello dell’ex Presidente del Consiglio, Romano Prodi. Basta costruire in un laboratorio universitario il prototipo dell’invenzione. Se una innovazione del genere diventasse una realtà produttiva e di consumo sarebbe una vera rivoluzione. E in tempi di prezzi alle stelle per il petrolio una notizia come questa, naturalmente, ha una risonanza mondiale. Dall’ideazione alla sua traduzione industriale il passo non sarebbe lungo. Da giovane Salvatore Giardiello, si è occupato anche della ricerca di acqua ed ha lavorato alla costruzione di una decina di pozzi nella zona, avendo modo, insieme a qualche altro soggetto, di sperimentare le sue capacità radiestesiche. Impegnato nel sociale, attualmente frequenta un corso per diventare operatore volontario della protezione civile.
Piedimonte Matese(Caserta)- Ha realizzato un progetto destinato a fa parlare di sé. Progetto che potrebbe rivoluzionare il mondo. Una scoperta “ecologica”, non fatta in un laboratorio di un dipartimento universitario, ma, tra le mura domestiche del suo grazioso appartamento sito nel centro di Piedimonte Matese, comune dell’alto casertano che ha dato i natali ai genitori del grande Enrico Caruso. L’Archimede Pitagorico del terzo millennio è un tranquillo pensionato di 66 primavere, da compiere nel prossimo ottobre. Si chiama, Salvatore Giardiello, ottima perspicuitas, linguaggio forbito, tecnico, sposato e due figlie che per lui stravedono. Potrebbe diventare il “Salvatore” del pianeta. Se una innovazione del genere diventasse una realtà produttiva e di consumo sarebbe una vera rivoluzione. E in tempi di prezzi alle stelle per il petrolio una notizia come questa, naturalmente, ha una risonanza mondiale. Dall’ideazione alla sua traduzione industriale non sarebbe lungo. Il progetto è finito all’attenzione dell’Ufficio Centrale Brevetti del Ministero dell’Industria, del CNR, di professori universitari, tra cui il fratello di Romano Prodi. Richiesto il prototipo dell’invenzione che- precisa Giardiello- dovrebbe costruire il laboratorio di un dipartimento universitario o un centro di ricerca. L’inventore è convintissimo della sua creatura. “Non procura danni all’ambiente e produce tanta energia a costi limitati”. Già insignito della “Medaglia d’ oro per fedeltà al lavoro e progresso economico, porta avanti la sua scoperta con tutte le sue “energie”. Ha pure bussato alla porta di insigni scienziati. Freddezze e fisiologico scetticismo non lo hanno fermato. “Vogliono il prototipo, che non posso costruire io. Per questo ci sono Centri di ricerca, Università, Industrie. Basterebbe inizialmente simulare il tutto con un semplice computer. Poi approfondire in laboratorio. Due o tre giovani ingegneri di buona volontà, potrebbero provare per credere quanto affermo. Sono convinto delle potenzialità del mio progetto, non mi arrendo, ci credo e continuerò la mia battaglia, non ho paura di essere Davide contro Golia”. Ha le idee chiare Giardiello, scienziati “scettici” sulla scoperta fatta in casa( con pochi mezzi) e multinazionali, verosimilmente turbati dall’ingegno del pensionato che potrebbe cambiare l’economia del mondo, ledendo interessi (macchina ad acqua e Beppe Grillo docet). E’ noto che le pressioni del petrolio (chi tira le fila) soffocano le nuove scoperte. Chi ha questo potere blocca tutto. Comprando pareri, false verità da illustri scienziati. Insabbiando tutto. Il progetto, infatti, potrebbe rivelarsi una valida alternativa alle altre fonti energetiche che distruggono l’ambiente. Progetto che si inserisce nel contesto energia/ ambiente ed e’ nato nei primi anni 7.
Signor Giardiello, come è nata l’idea? “Grazie alla mia intuizione durante la crisi petrolifera dei primi anni ‘70 in seguito a delle ricerche già fatte precedentemente progettai l’ ECOMOTOR.



Si tratta di un motore elettrico che grazie alla sua componente magnetica artificiale permanente consente un guadagno di energia doppia rispetto all’energia elettrica applicata per il suo funzionamento. Può essere adibito per autotrazione o per la produzione di energia elettrica, non inquina, non impatta come l’ eolico o il fotovoltaico e soprattutto ha costi quasi nulli. Mi rendo conto che la mia scoperta è dura da mandare giù, in particolare quando non viene fuori dal mondo della ricerca ufficiale, troppo impegnato a correre dietro le varie fusioni e fissioni ed altre soluzioni dai costi infiniti e dai risultati deludenti. Ad ogni modo, visto che il mondo gira così ed io non ho pretese di protagonismo, ma, solo soddisfare una esigenza collettiva che viene a gran voce invocata, aspetto con animo sereno che qualcuno voglia, a dimostrazione di quanto affermo, in qualche dipartimento Universitario , fare una sperimentazione virtuale di quanto affermato, il tutto a costi zero essendo poco più di un esercizio didattico. Provare per credere. Da giovane- continua Giardiello, mi sono occupato anche della ricerca di acqua ed ho lavorato alla costruzione di una decina di pozzi nella zona, ho avuto modo, insieme a qualche altro soggetto, di sperimentare le nostre capacità radiestesiche. Allo stato mi rimane un grosso bagaglio di esperienza lavorativa, ed una serie di attrezzatura ancora utilizzabile, perché attuali, per curiosità o didattica, tra cui luxmetro, fonometro, anemometro, apparecchio per misurare la resistenza di terra, apparecchio per verifiche interventi differenziali, controllo monossido di carbonio, termoigrografi settimanali, misuratori di campi magnetici, misuratori d’isolamento. Attualmente pensionato, ho lavorato per circa 30 anni come dipendente manifatturiero in una azienda tessile, occupandomi dell’aspetto tecnico, come, impianti elettrici, controllo della climatizzazione, macchine per il vuoto e quanto altro per il funzionamento di tutti gli impianti. Ho continuato, poi, per altri 6 anni in forma autonoma, trasferendo impianti e macchine tessili all’ estero per conto terzi. Attualmente seguo un corso per diventare operatore volontario della protezione civile. Ritengo importante mettere a disposizione della collettività il proprio bagaglio e le proprie esperienze professionali, per aiutare il prossimo.

Invenzioni nate per caso
I raggi X, scoperti dal tedesco Wilheim Rontgen, che vide le ossa di una sua mano mentre cercava di colpire alcuni oggetti con radiazioni; La penicillina, scoperta dall’inglese Alexander Fleming, che osservò come su una piastra di coltura si fosse formata una muffa che inibiva i batteri; Il forno a microonde: inventato dall’ingegnere inglese Percy Spencer, che involontariamente cucinò una caramella con le microonde di un radar; I pneumatici vulcanizzati: cioè le gomme. Un pezzo di caucciù cadde in un fornelletto acceso e nacquero gli pneumatici Goodyear; Il silicone: creato negli anni Quaranta dallo scienziato James Wright, che cercava un’alternativa al caucciù. Potrebbe essere il turno del pensionato casertano. Giardiello, il Salvatore del mondo potrebbe essere lui! Finendo così nella nutrita schiera delle invenzioni nate per caso. Novelli ingegneri fatevi avanti. 
Giardiello vi aspetta. (articolo a cura del giornalista Giuseppe Sangiovanni)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d".

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