mercoledì 16 febbraio 2011

Il parco di Yellowstone si sta sollevando

Lo ha scoperto il satellite europeo Ers-2.
Il margine settentrionale è cresciuto di 13 cm mentre il centro sprofonda. In aumento l'attività degli spettacolari geyser.



YELLOWSTONE PARK (Usa) - Ora si capisce perché si stanno aprendo nuove fumarole da cui escono vapori sulfurei, perché i getti dei geyser si sollevano più in alto, e perché i fluidi emergenti dal terreno sono diventati più caldi. Tutto questo succede a Yellowstone, il famoso parco naturale che si sviluppa nell'area occupata da un antico cratere vulcanico nella parte nord-occidentale degli Stati Uniti, fra gli Stati del Wyoming, Montana e Idaho, meta di decine di migliaia di turisti ogni anno.

L'innalzamento della zona di Yellowstone rivelato dal satellite Ers-2 (da Esa)
Il motivo della febbre di Yellowstone sta in un rimescolamento del magma profondo messo in evidenza, prima ancora che da terra, da un satellite in orbita a 780 km d'altezza. "Grazie agli strumenti montati a bordo del satellite europeo Ers-2, abbiamo potuto analizzare la vasta area di Yellowstone con una tecnica chiamata interferometria radar ad apertura sintetica, scoprendo che tra il 1997 e il 2003 il bordo settentrionale del cratere si è sollevato di 13 centimetri, mentre la sua parte centrale si è abbassata", riferisce Wayne Thatcher, uno dei ricercatori del servizio geologico degli Stati Uniti (Usgs), impegnato nel monitoraggio dell'area.
Mettendo insieme i dati raccolti dall'orbita e quelli dei numerosi sensori sul terreno, i geologi americani hanno capito che il magma risalente dalle profondità della terra verso il sistema di condotti vulcanici e camere che si sviluppano una ventina di km sotto Yellowstone, ha in parte cambiato strada. Forse a causa di qualche ostruzione, ora si sta accumulando verso il Nimph Lake e il Norris Basin, nel margine settentrionale del cratere, causando il rigonfiamento osservato dall'orbita. Potrebbe essere il preludio di una futura ripresa dell'attività eruttiva, con lave che si riversano all'esterno o, peggio, con esplosioni improvvise? 


I geologi dell'Usgs escludono, per ora, un pericolo a breve scadenza. Molto probabilmente, spiegano, si tratta di impulsi magmatici transitori. Una volta esauriti, il sistema tornerebbe a quella attività spettacolare ma inoffensiva che l'ha caratterizzato negli ultimi decenni. Ma intanto alcuni itinerari turistici attraverso il paesaggio dantesco di getti d'acqua calda e vapori sulfurei sono stati chiusi e il monitoraggio strumentale rafforzato. La gente, però, non sembra troppo impressionata dalle notizie appena pubblicate dalla rivista scientifica "Nature" e di lì rimbalzate in tutta la stampa mondiale, e continua a fare la fila per ammirare, fra le tante bellezze del parco, l'Old Faithful, il geyser più spettacolare del mondo, con un getto che si eleva fino a cento metri. Il cratere di Yellowstone si formò ben 640 mila anni fa con un'eruzione violenta, di fronte alla quale quella del Mount St.Helens (1980) impallidisce. Dopo una lunga attività eruttiva il cratere sprofondò, formando quella che i vulcanologi chiamano una caldera, che oggi occupa un'area di circa 80x50 km e che ultimamente è stata caratterizzata solo da emissioni di gas, vapori e getti di acqua.
I geofisici americani sono preoccupati per l'aumento delle attività del supervulcano sotterraneo nel parco di Yellowstone, potenzialmente in grado di provocare una violentissima eruzione che distruggerebbe ettari di natura incontaminata. L'attività sotterranea del supervulcano collassato decine di migliaia di anni fa nel parco di Yellowstone è aumentata nell'ultimo decennio e sarebbe in grado secondo gli esperti di provocare una fortissima esplosione che distruggerebbe la vita su una superficie di centinaia di chilometri quadrati. Sono le rivelazioni di uno studio condotto dagli scienziati del Geological Survey degli Stati Uniti pubblicato sull'ultimo numero della rivista "Nature". Tuttavia gli scienziati non prevedono per ora un'eruzione nel breve periodo. Il parco nazionale di Yellowstone si trova negli Stati Uniti e più precisamente negli stati di Idaho, Montana e Wyoming. Yellowstone è il più antico parco nazionale del mondo e si estende per 8.980 km quadrati, la maggior parte dei quali nel nord-ovest del Wyoming. Il parco è celebre per i numerosi geyser, le sorgenti calde e altre interessanti zone geotermiche ed inoltre per essere popolato da orsi grizzly, lupi, bisonti e alci. È il nucleo centrale dell'ecosistema di Yellowstone, uno dei più grandi ecosistemi intatti della zona temperata rimasto sulla Terra. Lo studio sostiene che una parte della caldera di Yellowstone, una gigantesca depressione causata da una passata esplosione vulcanica, è cresciuta di circa 13 centimetri tra il 1997 e il 2003. La caldera di Yellowstone è famosa per le sue peculiarità geotermiche, i geysers in particolare e poi le sorgenti termali ravvivate da coloratissime colonie di batteri e alghe termofile. Il vulcanismo di Yellowstone è probabilmente dovuto ad un potente punto caldo stazionario sopra il quale sta scorrendo la placca nordamericana. Ad ulteriore conferma dell'aumento di attività del vulcano lo studio rivela l'aumento di fenomeni geotermici come l'eruzione ripetuta del geyser "Steamboat" dopo nove anni di inattività (una nel 2000 che ha raggiunto gli oltre 90 metri di altezza aggiudicandosi il record mondiale, e cinque tra il 2002 e il 2003). Non solo, si è anche risvegliato il vicino geyser "Porkchop" dopo 14 anni di inattività. Infine nel 2003 si è registrato un notevole aumento della temperatura del terreno del geyser "Norris Basin" (il più caldo e variabile del parco) tanto da richiedere la chiusura di alcuni tratti del percorso ai turisti. Sono tutti fenomeni causati dai canali di lava sotto il cratere e che provvedono al calore dei geyser e altre attività idrotermali. 

Fonte: antikitera

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